Vi è mai capitato di aver finalmente staccato dal lavoro ed invece di iniziare il tanto paventato weekend davanti alla tv o a fare ciò che vi interessa…le vostre mani, la vostra testa facciano tutt’altro?

A me sì…

Oggi pomeriggio, seduta al volante della Chevrolet darling x tornare in città…

Strade incasinate piene di buche per l’asfalto sfondato dai diluvi degli ultimi giorni, semafori e lavori in corso, traffico da astinenza di nicotina…

Chi me lo fa fare?

Al di là dei doveri e delle questioni da tenere sotto controllo per chi non può farlo.

Delle scadenze, prelievi e versamenti.

Della pura tristezza che è diventato vivere qui dove sono nata.

Non sono pensieri veri, no.

Piuttosto un rumore di fondo, una sinfonia distorta fra il desiderio e la melanconia di notti passate allo smartphone solo per comunicare con Ti.

Di voglia di scappare via dove respirare non è solo dovere di tutti i giorni ma emozione.

Non erano pensieri definiti.

Ma la freccia di direzione per salire in tangenziale l’ho messa e la Chevrolet darling ha ubbidito mentre la lanciavo in corsa ed iniziava a piovere ancora.

La verità è che non ho un motivo per guidare così tanto o così a lungo oggi.

Ma i serbatoi Gpl e Benzina segnano entrambi il full e se solo potessi davvero…

Ed guardo l’asfalto avanti a me, un occhio sul retrovisore e l’altro sui cartelli per l’autostrada.

E Lana che mi accompagna in un viaggio anche mentale in pensieri che non sono veri pensieri ma hanno spessore e intento.

Perché sono ancora in strada ora, l’abitacolo buio e la pioggia che ticchetta sul vetro e quella cosa senza nome che mi fa spingere il piede sull’acceleratore.

Quel pensiero che fa di nome Ti e che…oh, she always knows…

Blue Hydrangea

Cold cash, divine

Cashmere, cologne and white sunshine…

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I’m smoking while I’m runnin’
This town and you better believe it, honey
I’m laughing as I’m taking my prisoners
And taking down names
I’m crying while I’m gunning
In the smoke they hear me coming
If you were me, and I was you
I’d get out of my way.

Quando ho iniziato a scrivere questo blog non ero esattamente me stessa.
Stavo percorrendo una strada dettata dal mutismo e dalla riflessione del passato al caleidoscopio.
Non ho idea di cosa vi sia piaciuto dei miei post d’allora, o del perché mi abbiate seguita.
Siete quasi 100, non un numerone per intenderci, ma tanti.
È quasi dieci anni che scrivo post, il più di quegli anni li ho passati in gabbia, as far as I could get dagli altri.
Gli ultimi ventiquattro mesi invece mi sono risvegliata a poco a poco.
Ho iniziato a volermi bene, a misurarmi con la vita.
A fondare relazioni interpersonali, a respirare perché mi è ritornata la voglia di vivere.
A Febbraio di due anni fa ho aperto gli occhi e ho deciso che il mio lutto era finito.
Quel primo anno è stato il più duro, una fortuna che quando decido qualcosa la porto inevitabilmente a termine. Fra sole che mi spaccava la nuca e allenamenti in bici con qualsiasi meteo. Studio continuo e finalmente libertà dal passato.
Il secondo anno nel quale ho incontrato strani personaggi, inevitabili clowns, compagni di ventura lavorativa, la mia fantastica Chevrolet e, ultimo ma non meno importante, Ti.
Sempre qui ho raggiunto il mio peso forma, percorso migliaia di chilometri, iniziato una collezione di vestitini che non mi sarei mai sognata di indossare prima, ho rifatto pezzo per pezzo la mia vecchia e fidata MTB da cima a fondo.
Sono tornata io, combattiva e cocciuta.
Totalmente capace di spianarmi la strada.
Viva.

Chi ero ero.
So chi sono ora, e del mio passato non mi vergogno.

I have dealt with it.
I returned to shore.
I am Hermes.
My wings have grown back.
I shall never be tamed again.

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Non so più da che parte girarmi (o dove stare) questo Natale…

No cioè, comprendetemi, sono appena emersa da una sbornia di cibo con livello calorico a cinque zeri (minimo!!!) e negli ultimi giorni è capitato praticamente di tutto…

Altro che meritata vacanza a casa con sonni paciosi, la sfiga ci vede super benissimo con le sue dodici diottrie!
Prima la batteria del portatile che, dopo quattro anni di onorato servizio, decide di far caput…e vabbè si capisce.
Io che da brava cretina decido di fare regali di punto in bianco e poi scopro che l’investimento prevede qualcosa come un centinaio di ore a fondo perduto solo per restaurarlo (sì, sono propensa a farmeli da sola i lavori pesanti).
E la mia cara bestiola Chevrolet che – di punto in bianco – decide di farmi prendere un accidente a tutti gli effetti dandomi i segnali di una perdita di olio dentro il motore.
Giuro che ho seriamente preso in considerazione di cambiare auto x un giorno…ma io AMO la mia tesora ed andrò a fondo di questa storia! 😭
Intanto, per migliorare ancora di più l’aria festiva mi passo la vigilia di Natale nel seminterrato di un condominio a cercare di far partire con mezzi di fortuna una caldaia a broda che non vuole saperne.

Tutto questo posso anche sopportarlo, non è niente di nuovo o così strano…
Almeno finché non mi ritrovo davanti ad opinioni date via con il culo su questioni sociali e politiche contemporanee.

Vi dò un minimo di infarinatura…

Stiamo parlando di due miei parenti che conosco da quando sono venuta al mondo ed sono nati negli anni subito dopo la seconda guerra mondiale.
Li ho sempre tenuti di conto, sono persone che hanno studiato (una è arrivata alla magistrale ed ha dato alcuni esami all’università, l’altro è laureato in ingegneria) ed, normalmente, hanno una visione cristallina di cosa hanno intorno.
Il discorso è caduto prima su Trump e la Corea del dittatorino demens, poi sugli omossessuali, bisessuali, transessuali ect (ne nomino solo alcuni ma non sto facendo alcuna distinzione di sorta)

Tanto per iniziare, non ho una grande stima per Trump.
Riconosco che ha esperienza con l’economia ed non è di primo pelo ma so anche che arriva da una famiglia di miliardari e che non ha mai fatto il cassiere di un supermercato od il cameriere dell’osteria.
Non sto dicendo che è abbagliato dalla propria superiorità monetaria ma poco ci manca, ho seri dubbi che abbia mai fatto fatica a pagare il mutuo o sbarcare il lunario.
Vogliamo poi ricordare che, da Presidente, invece di occuparsi delle cose importanti se la prende con le minoranze?
Non sto parlando dell’immigrazione clandestina che bisogna combattere.
Sto parlando del fatto che ha minacciato di togliere i sussidi ed vari altri aiuti alle classi / minoranze più povere del paese.
Basta andare su Tumblr x rendersene conto.
C’è gente con gravi problemi di salute che, da un giorno all’altro, si è vista estinguere la fornitura di medicinali critici per la loro salute.
In questi ultimi giorni, quatto quatto e zitto zitto la battaglia si è incentrata sulla Net Neutrality.
Ciliegina sulla torta il fatto che a Trump non interessa un emerito fico se manca l’acqua, ci sono tifoni giganteschi o la California brucia grazie ai cambiamenti climatici.
A lui basta giocare a risiko con il coreano (tra l’altro figlio di dittatore, venuto su nella dittatura e totalmente convinto di essere il più intelligente, figo e potente di questa Terra).

Bene i due lo difendevano a spada tratta in questi termini:
“Stampa che lo denigra!
Grande commerciante.
Genio della finanza.
Riporterà l’America ai tempi di Reagan.”

Ho lasciato perdere a ribattere il momento che ho fatto loro notare i dettagli che ho illustrato sopra.
Perché quando parli con gente che non conosce le manovre di un governo o politicante sulla popolazione e come parlare al vento.

Dato che non riuscivano a convincermi nonostante la vittoria a parole hanno provato ad appigliarsi al discorso sui ‘diversi’.
Su questo proprio mi sono partite le biglie.
Già chiamarli diversi è un insulto detto con il loro tono.
La loro linea di pensiero è che negli ultimi dieci anni i ‘diversi’ hanno preso piede, sono diventati più importanti della ‘gente normale’.
Per loro devono stare ‘chiusi nell’armadio’, sono un anomalia.
A questo punto ho fatto notar loro che siamo nel 2017.

“Eh sì, le vostre generazioni non la pensano così ma quando eravamo giovani noi era considerata una malattia mentale.”
“Sì, ok, e cosa mi dici allora di Alessandro Magno?”
“Che c’entra! Quello è un personaggio storico!”

Lo dico qui per spurgare il mio disgusto.
Bigotti.
Gente che ha studiato e si sono realizzati, stimati ed intelligenti.
Degli enormi bigotti che mi fanno tristezza.
Ed la scusa che sono cresciuti con una mentalità chiusa non basta.
Transessuali, omosessuali, eterosessuali.
Siamo tutti uguali.
Non c’è alcuna definizione di ‘malattia mentale’ o importanza che tenga.
Ognuno ha il diritto di ‘sentirsi’ ed ‘essere’ come vuole.
Di scoprire le proprie inclinazioni e limiti.

L’importante è essere vivi ed in pace con noi stessi.

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Ci sono personaggi a volte che diventano entità distaccate e sono capaci di sorprenderti il raro momento che trovi un’oretta per rilassarti e scrivere.

Sì, perché quando uno è sotto stress ha solo bisogno di altro drama e di congetturazione fittizia e serrata! LoL

Sono lontana dalla pace, da Ti e da una qualsiasi forma di routine normale (la mia routine senza orari! xD) quindi ritorno al mio antistress preferito…perdere il sonno davanti a word con i plot bunny.

Mi è difficile da descrivere ma sono totalmente per questo giro di boa anche se non lo condivido per nulla, eppure so che per il personaggio è perfettamente logico ed IC.

Non è una short novel puccia, alata o rosa ma è fatta e finita, almeno se prendo in considerazione la sensazione che ho quando scrivo. Prevedo che diventerà una mini storia o qualcosa di pericolosamente vicino.

C’erano indizi, li ho disseminati come briciole un po’ dappertutto anche se all’epoca non avevo alcuna intenzione di calarmi in questo particolare pozzo buio.

Eppure la Mustang ringhia nel retro del mio cervello, il sole picchia da autentico equatore verso il tropico del Capricorno e vedo – sì riesco a vederle! Accidenti! – le foreste pluviali, gli ibischi ed i palmeti.

Ci sono personaggi di cui scrivi un racconto, si esauriscono e ti basta.
Poi ci sono le entità a se stanti che hanno una storia da raccontare, vedi attraverso i loro occhi e non ti lasciano stare finché non hai finito.

Quando penso di aver trovato il mio limite scribano e giuro che mai mi spingerò più in là, e torno indietro sui miei passi immaginari.
[…]
Gli lancio un’occhiata e quello mi osserva sornione.
Digrigno i denti mentre mi ride in faccia.
[…]
Alzo le mani al cielo, rassegnata, giurando che questa è l’ultima fottuta volta che gli do ascolto.

Anche se so che non sarà così, probabilmente.
Il bello è che lo sa pure Linds, e se ne approffitta.
Quindi ci avviamo mano nella mano verso le sparatorie.

Some days I’m myself.
Other days there’s a filter.
Or anger.
Or fake smiles.
Or brutal honesty.
Or the look that tells you to shut up and take your ass far far away from me.
Then there is my depressive mode and in those days I’m not myself.
I can be moulded and suppressed.
And the stories become true.
I write the worlds deep beneath the oil, the slickest the best.
The kind of dirt that sticks permanently under your nails.
Petroleum is the river.

Non so più cosa dirmi con quei due…

Cioè la storia parla di Kurt ed ieri sera Michelle ha preso la bella decisione di riempire due terzi del prossimo cap con tutt’altro… accidentacci a lei!

La sua apparente urgenza di vuotare il sacco mi sta mettendo totalmente in crisi…Non voglio svelare il fine di UT al terzo capitolo!

Poi vogliamo parlare dell’idea malata – eppure perfettamente plausibile – su Linds delle 2/3 di notte che ti fa girare le ruote dei criceti alla…

Me 1: Ma no, ma sì…
Me 2: No è assolutamente follia, non funzionerà mai e sai PURE perché.
Me 1: Eh però divertimento assicurato…
Me 2: Assicurato un corno, perderemo il sonno come le altre volte!
Me 1: sarebbe un bell’input in più ad un personaggio rodato, ecco…
Me 2: see, tutto ok se stessimo parlando non di Lagden ma di una pecora andata improvvisamente in OOC dopo vent’anni di servizio… Và a dormire Và!
Me 1: ci riuscissi! =_=
Linds: A chi lo dici, tesoro!

Scherzi a parte ho idee davvero buone e sembrano arrivarmi come dei fulmini a ciel sereno nell’ultima settimana.

Se la musa fino a giovedì scorso dormiva ora sembra in piena attività…
….dato tutti i dubbi che mi sta mettendo non so se è un bene od un male.

Intanto ho buttato giù mille paroline…e temo – temo – cosa uscirà il momento che mi metterò a comprovare la mia ultima teoria spastica sul fantomatico topastro…..

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[actually written Sunday afternoon in a painful moment of clarity]

I’m feeling misguided anger but for once I’m hesitant to act on it.

I’m not happy to see things taken, but I am, because old valuable pieces need to live through many human existences and see happiness and prosperity anew every few decades.

With this thought comes the realization that I’m lost to this new shade of future: it’ll be of course a place into time but I’ll rarely see it and through the life of someone else.

Still know that I’m happy of a happiness without warmth but deep-seated in my blood.

Brother is unknown to me and only now I discover how lost, how true, how damaged a blood bond could be with carelessness. (my absence of thought, impudence, impulsiveness and egotistical tendencies)

That’s why I shall love the punishment and I’ll never ask in any way or form.

To me, for me there’s only left a still, quiet place to look from and nothing else.

I understand Brother, and you won’t hear me say a hurtful thing.

Be happy, Brother of mine and live this new difficult life ahead of you.

In the past I always said I never wanted a brother and now I see the foolishness of my ways, the idiocy.

I’m a wreck but I still wish you happiness, truthfulness and goodness.

Absolution is something I will never receive nor do I really want when too many bells have already tolled.

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Apparently I wrote about something already existing in the realm of touch…
Linds suffers from lack of touch and the definition is quite true and frightening eye-opening in his case.

Touch starvation is actually a thing. The term for it that’s emerging in medical/psych circles is “skin hunger”. We as humans are meant to be much more social- and especially physically social – than we actually are, and Americans in particular are often touch starved because the casual, platonic contact that often happens between friends in other places just. Does not happen here.

There’s a really Puritan idea that’s pervaded our culture, that touch and sex are inherently linked, and it’s doing us a massive disservice. Touch is incredibly important for humans- hugs reduce blood pressure, cuddling releases oxytocin, and babies will straight up DIE without being touched enough because the stimulation releases hormones that are integral to their healthy development.

We were never meant to hold one another at arm’s length, and if you feel you need physical contact, don’t be afraid to ask for it! Hug your mom. Cuddle a friend on the couch. Ask.
There’s a good chance that they need contact just as much as you do.

Because Linds was never held in the arms of his mother and – in a sterile environment such as an orphanage – there is no space to give affection to all.
Linds lives in the shadow of its ghosts and I could almost pinpoint with certainty the moment in his life when he realizes that the touch of someone can happen and he discovers the hunger for it.
He doesn’t expressly like touch but turns out to be dependent from it and has the knowledge that touch is not necessarily tied to the deepest feelings.

If we take as true the statements above is incredibly sad to think that ‘his touch rations’ are derived mainly from encounters with people who do not form any deep imprint in his life.
I shudder at the part

babies will straight up DIE without being touched enough because the stimulation releases hormones that are integral to their healthy development’

Somehow I created a ‘monster’…in fact Linds survives his infancy alone with the help (damnation?) of his own IQ.
There’s acually a place in ASTTL, in the very early chapters were in a flashback Linds says ‘Since then, the brat was dead.  And basically I think he had never been born.’
My skin is actually crawling now the more I think about the internal layered structure of his psyche.
As a baby his thoughts were already complex enough to instinctually understand the magnitude of betrayal he was victim of.
Linds could have died not from frostbite but for heartbreak.
He could have stopped fighting for his life.
He choosed not to.
He is strong enough as a ‘brat’ to say on his own: ‘Fuck YOU! I’m going to live, to thrive, to suffer AND rise from the mud.’

And now I see him with new eyes and a newfound love…as someone would say GO LINDOR! LoL

There are shorter days…

Pears and California, ice-cold tea and lemon flavoured pastries.

Afternoons quietly passing watching the hula girl swaying her hips on the windshield.

Curves and highs and lows, speeding up getting there.

Summer’s going to be gone soon and we’re still on the road joking about being young and drinking margaritas while playing domino.

Watching the city teens getting past drunk on their nights out from behind the peach flavored vodka bottle.

Stealing a few swigs of your dad whiskey stash with low curses and burnin tongues and cigarette butts filling the car ashtray.

Colourful fairy lights on the porch and candles in the jars burning low.

Summer will be gone too soon at this rate.

Give me the theory and I shall spin our story while the dragonflies play into the darkness and the bonfire dies into tomorrow.

Ovviamente sono di nuovo in modalità ricerca e costruzione…
La vacanza era già finita ma adesso il mio cervello si è risvegliato dalla pausa forzosa e non c’è più pace per una come me che scrive pure di notte, nella vasca da bagno e sopra il trono di ceramica all’occorrenza.
Ho progetti per tutte le tasche…dalla shot di chiusura ad un mondo musicale che mi ha tenuto compagnia quattro anni, al lavoretto dimenticato, alla saga megalomane, alla storia epico/medievale senza capo ne coda e perché no, magari anche un piccolo raccontino sperimentale.
In questo momento sono fissa sulla saga megalomane di LL.
Sto studiando di nuovo come una matta; oltre le 25 (25!!!) pagine di bozza della prima idea, dentro il documento ci sono altre storie correlate.
Perché i miei file doc all’inizio sono il caos completo: articoli psicologici, frasi interessanti, citazioni, pezzi musicali, moodboards e spezzoni di cento parole.
Man a mano che scrivo ‘sul serio’ il malloppo scivola sempre più in basso e si rimpicciolisce.

Per darvi un’idea: oggi a pranzo mi sono cimentata con il Myers-Briggs.
Prima ho scoperto di essere un INTP, poco sorpresa dopo aver letto la descrizione.
Poi ho fatto provare prima Linds (ENTJ) e poi Michelle (ESFJ), entrambi spiccicati all’etichetta.
Non avevo mai provato prima (ne conoscevo il significato di queste personalità) ma a quanto pare non ho bisogno di farmi pare mentali per creare un personaggio.

Trovo che il sistema MBTI sia un pochetto limitativo (16 tipi di personalità solo?!)
L’unica che mi chiedo è: ma se chi scrive è abituato ad essere ‘empatico’ (caratteristica propria dell’autore abituato ad usare la prima persona come me) cioè bloccare le proprie idee/visioni del mondo per dare spazio a quelle del personaggio fittizio.
Come fa lo stesso ad avere un solo tipo di personalità?
Sotto un certo punto di vista mi sembra una magagna grande come una casa questa…o probabilmente sono affetta da doppia/tripla/eccetera personalità xD

Lo so che non interesserà a nessuno ma…
Ho ceduto dopo quasi otto anni di giocate e…
Ho dato fuoco ai vari townie, downtownie ecc della Maxis.
Sto riprogrammando da capo tutto il mio gameplay su Sims 2 con tanto di comparse personalizzate, defaults e face template.
Basta orrori di makeup/maschere/capelli/accessori/skin/vestiti/nomi da manicomio, basta mostruosità genetiche e – soprattutto – basta schermi neri della morte a causa del numero spropositato di Character Files (che da quando ho installato i mod di Argon/MATY non si sono più riprodotti ma il danno comunque era già fatto con 840 all’attivo)
L’unico down è il perdere i vari lotti decorati, storie ecc. (grazie a Dio ho imparato ad utilizzare SimPe abbastanza da recuperare i dati facepreset e mantenere i miei simmini senza doverli creare da capo!!! Yay!) ma se il risultato è un neighborhood (e sub-neighborhoods) completamente INTONSI allora mi và bene.
Certo sono due scatole così sbudellare TUTTI i percorsi degli EP (che naturalmente possiedo tutti LoL simmiana sfegatata io) per eliminare il superfluo e sostituire i template (più di 1gb di spazio libero dopo…cosa ci faceva tutta quella roba lì? Non so se lo voglio veramente sapere o no…?o?)
Ora sto facendo una prova nella creazione di townie/dowtownie/local/tourist ecc ma sono quasi sicura che switcherò totalmente alla fine…evviva la pulizia! xD

Per quanto riguarda ASTTR-il-progetto-scribano-arrivato-dall’inferno sono ferma più per il fatto che non sono dell’umore giusto quando riesco a ritagliarmi un fazzolettino di tempo libero la sera.
Se ci provo non mi viene fuori niente di leggibile quindi preferisco andare dove mi porta l’ispirazione ed infatti con Tarja ed il suo The Brightest Void domenica scorsa mi sono fatta un viaggio immaginario/mentale a dir poco fantastico mentre camminavo in mezzo ai miei boschi beneamati pieni di fango e flora/fauna interessanti ed sempre in continuo sviluppo!!! Adoro passare ore in santa pace e riposarmi gli occhi!!! =)
Ashcroft…vi consiglio di dare un’ascoltata al nuovo album…una ventata di idee e creatività!!! Adoro quell’uomo e chissene se non fa molta notizia ❤
Non so ma ho quasi voglia di riprendere in mano un progettino targato Holopainen fuori dal dimenticatoio ed iniziare un piccolo pezzetto su Witchhunt (Tarja rocks!!!)

Altro punto di forza dell’ultimo mese a queste parte e la mia lotta per uno stile di vita migliore (parla quella che si è appena strafogata di cinese e due giorni fa ha mangiato pizza…meno male che me lo posso permettere una volta ogni tanto LOL).
Dal 12 Febbraio, giorno in cui ho iniziato a fare dieta, ad oggi ho perso 11Kg abbondanti.
Mai stata così magra e fit in tutti i miei 28 anni di vita.
Dormo come un sasso, non metto più zucchero da nessuna parte
ed ho una ‘lieve’ ossessione per l’attività fisica che – ho scoperto – mi piace ed è ottima per scaricare il nervoso.
Bevo una marea d’acqua e non sento più il caldo opprimente: il mio corpo ha raggiunto un grado di controllo temperatura allucinante tanto che esco alle due del pomeriggio e respiro perfettamente contro l’anno scorso, senza sudare. Mi sento aliena!!! o.O

Qui voglio aprire una parentesi.
Questa perdita di peso non è stata un miracolo né una presa per il culo.
Ero 65Kg. Ora sono 53.9Kg.
Bisogna solo lavorare sodo e tirare la cinghia.
Mi raccomando ragazzi se volete iniziare una dieta/programma di fitness, informatevi fino allo sfinimento e cercate il format che più vi si addice.
All’inizio i risultati non si vedono ma l’unica e persistere sempre con un occhio attentissimo ai segnali che vi dà il vostro metabolismo…io ho deciso di farlo da sola ma se non ce la fate/non ve la sentite fatevi aiutare da un ESPERTO del settore, perché il disastro dell’idea ‘sto bene’ per poi cadere a terra è reale e altamente pericoloso per la vostra salute!
Heed the words of who knows!!!

Altra cosa buona il fatto che non ho più avuto nessun disturbo fisico.
Non mi vergogno a dirlo ma l’anno scorso oltre a vari problemi (orecchi, gola, occhi infiammati, insonnia/stanchezza cronica, depressione, emicranie da infezione, cervicale, diarree ed occasionali infezioni random ecc) ho anche avuto una forma di candida cronica con conseguenti disturbi a lungo andare anche logoranti a causa dei medicinali che mi hanno prescritto (il più di questi per combattere la dismenorrea acuta e con quest’ultimo tassello tutti i miei cicli ormonali sono saltati in aria, tenete a mente che quando sono nel ciclo non posso praticamente fare niente a causa del male).
Dopo tre o quattro mesi di cure mi ero rassegnata ad ‘averla’ senza un motivo preciso (sono una persona ‘anale’ per quanto riguarda la mia igiene personale quindi immaginatevi la mia disperazione per arrivare a quel punto…).
Da quando ho cambiato ‘vita’ la candida è sparita totalmente e la mia salute è d’acciaio.

Quindi sì.
Sono felice con me stessa questa estate.
Il modo migliore per ritrovarsi è provare a se stessi di portare a termine qualcosa.
L’ho fatto e non potrei essere più soddisfatta di così.
Ora l’unica cosa è il fattore ‘cavallo goloso’ da tenere sotto stretta sorveglianza!!! xD

Proposito di cibo, quest’inverno ho scoperto le varie serie di Ramsay in giro per i vari locali peggiori d’America…ho preso a vedere qualche episodio qua e là poi ho iniziato a cercare gli episodi di Hell’s Kitchen ecc ed adesso sono totalmente hooked
Ramsay fa un po’ paura all’inizio (cioè…masterchef no, ma chiunque l’abbia visto in HK…LoL) ma è troppo divertente…ha una passione da encomiare ed un caratteraccio da mastino assatanato.
Ieri notte sono scoppiata a ridere alle battute che fa nel bel mezzo delle sue mitiche scazzature o durante la prova signature dish.
Sono programmi da passatempo che mi divertono un mondo nell’ultimo periodo. =)

Ecco, l’estate è arrivata, ed la Fra vi ha fatto praticamente un romanzo con tanto di footnotes perfetto e spiccicato della propria pigrizia, cretinaggine, cazzeggiamenti vari e benessere! xD
Okay…tolgo il disturbo, incrocio le dita e vado a continuare il borkaggio più assoluto dal millenium bug a questa parte! *inserire BGsound La Morte Nera* xD

Ps. Vi assicuro stasera si scrive qualcosina…Linds non molla ed ASTTR è solo la punta dell’iceberg a quanto pare. Adoriamolo il topastro ed la progenie di idee strampalate che mi spedisce subliminale durante la fase REM! LoL

Heard the new NW single.
Masterfully mixed but something does not convince me.
Actually I like more the alternative version of the single (reminds me of the Imaginaerum ambience) and I ask myself…if Troy will be so omnipresent in the songs from now on and if this is the mood of the entire album…
What is going to happen to Emppu, and Marco?
The guitar solos? Hietala voice?
I hear pretty well the keyboards and drums, the orchestra but those two where are they?

No, I’m not convinced and I’m not commenting.
I’m going to wait for the whole to be released
There’s no point to stick one toe into the water and declare you will never touch it again.
I will hear what’s there to experience with the most open mindedness I can manage
Submerge and emerge, simple as it is.

On another note, I saw the first trailer for Crimson Peak and…yes…
This is the kind of movie I like to spend my money on to watch it in a cinema… xD

2089

Questa si sta rivelando rapidamente una settimana da dimenticare…

Da Domenica ho una mano immobilizzata e – anche se ringrazio di avere ancora la destra – sono il triplo imbranata del normale in qualsiasi cosa…
Lunedì vado fino dal mio medico curante per vedere se potevo mutuare qualcosa dei medicinali ma è un no-no, quindi finisco in farmacia verso l’orario di chiusura mentre c’è un pienone allucinante.
Io sono un ignorante sui medicinali, conosco le basi della chimica quel tanto che basta per cavarmela nei panni di Linds quando scrivo ma davanti gli scarabocchi dei dottori mi affido ai farmacisti.
Gli lascio quindi la ricetta e questo digita sulla sua tastiera e in dieci minuti mi presenta la mia borsina con il conto. Pago me ne torno a casa, decisamente provata dalla prima giornata solo destrorsa della mia vita.
‘Combinazione’ delle due scatole leggo solo il foglietto illustrativo dell’antinfiammatorio e l’altro lo lascio stare perché è solo una pastiglia per proteggere lo stomaco.
Ieri mattina mi sono svegliata un po’ prima per prendere la seconda pastiglia, schiaccio il blister me la caccio in bocca e la butto giù con un sorso d’acqua.
Litigo con la caffettiera e quando esco vittoriosa decido di utilizzare il momento di calma per leggere anche il foglio illustrativo del protettore ecc.

Scopro di avere appena ingoiato una pillola contraccettiva.

A quel punto mi sono seduta.
Poi mi sono giustamente incazzata come una iena mi sono vestita ed sono tornata in farmacia con ricetta e medicinali, beccando la stessa persona che me li aveva dati (la farmacia ha minimo 10 persone che ci lavorano dentro, è una delle più grandi dove vivo).
“Scusi la mia ignoranza ma il medico aveva richiesto un protettore ecc, e Lei mi ha dato un contraccezionale.”
Questo mi guarda confuso e con il classico sguardo accondiscendente del ‘ho davanti una persona poco sana di mente’.
Tiro fuori le scatole e la ricetta e glieli metto in mano, questo legge, legge di nuovo e diventa visibilmente nervoso.
“Il problema è che sì le posso ridare la scatola e fare cambio ma ne ho già presa una, cosa devo fare?” rincaro, preoccupata ma comunque incazzata.
(notate che ho già preso un casino di ormoni quest’estate per altri problemi miei quindi  temevo ricadute e sfasamenti con il mio metabolismo)
Questo cambia completamente atteggiamento, mi si profonde in mille scuse, sostituisce il farmaco, mi  assicura che non è pericoloso ed ancora mi dà la differenza del resto…praticamente mi lecca la suola delle scarpe. Perché?
Perché un errore del genere  poteva finire molto ma molto male.

Beh fin lì l’ho risolta e quindi tutto bene, almeno finché mio fratello che vive a 300 km di distanza non chiama casa la stessa sera e pretende che mia madre vada giù ad accudirlo perché ha 39° di febbre…

Ho solo una cosa da dire al sangue del mio sangue: esiste la guardia medica, non stai morendo, hai 34 anni e sei in possesso di tutte le tue facoltà motorie (non so quelle mentali), mentre io no ed ora che tu vieni accudito con coccole e formaggini io mi ritrovo a dovermi occupare della mia vita, a non poter guidare, ad avere tutti i parenti sul collo, ad ingozzarmi di pasticconi e con la seria idea che il mio polso a questo punto non guarirà grazie alla massa di responsabilità aggiunte.

Intanto stamattina il fratello suddetto mi aggredisce come una belva al telefono perché non trova nessuno a casa (come se aspettassimo tutti intorno al ricevitore la tua parola che scenda dall’alto), immaginatevi la scena.
Io in posta con l’auricolare nell’orecchio che mi subisco le sue strilla, cerco di calmarlo e quello che mi insulta.
A quel punto l’ho mandato a fare in culo a voce alta ed ho chiuso la comunicazione.
Perché quando è troppo e troppo.

Morale della favola?
Questa settimana si concluderà spero meglio di come è iniziata.
E state attenti perché ho solo più voglia di mordere forte e strappare pezzi di carne al primo primogenito con manie di grandezza che mi capita a tiro.

Strange man is he.
Fingers dipped into many different pies.
Everyone of them a deep chaos.
Ten little deaths, ten little favors.
Palms up in an innocent stare.
Two fists of troubles and family misteries.
Economically anonymous, surely everything will be lost to the rightful heads.
And the hands…
We never talk about the hands.
Do please remember the next time that they are not there.

Dopo una lunga giornata c’é solo più una cosa che riesce a farmi drizzare le antenne.
La tazza di tè serale.
Fumante come l’incensiere da messa.
Sarà che sto invecchiando e che vedo triplo verso le dieci sera quando iniziano le mie ore notturne d’aria e scrivo (od almeno ci provo!).
Sarà quest’estate che estate non è (e che sto godendo come solo una persona dalla pelle bianca e debole alle vampate di caldo può godersi).
Sarà il fatto che davvero, non mi sono mai vergognata tanto della nostra figura di c***a nei mondiali.
Che ieri per la prima volta dopo quasi due anni ho ricominciato timidamente ad ascoltare i NW e ci ho ritrovato ‘l’emozione‘.
No, non tornerò di certo a riempire pagine e pagine su Tuomas&company ma quelle passeggiate malinconiche in mezzo ai castagni sì.
Non sono mai veramente smesse, come le letture della mezzanotte (in questo caso Laclos) e gli occhi all’insù verso i baldacchini di foglie e le stelle.
Sarà che ho salvato tutte le rose della mia vecchia nonnina e stanno fiorendo assieme alle ortensie come mai le ho viste negli ultimi dieci anni.
Sarà che essere soli non significa non avere niente da perdere.
La compagnia non serve a niente, se non a perdere tempo ed uccidere quelle frasi che hai sulla punta della lingua nel momento perfetto.
Non adoro la gente, preferisco molto di più la tazza, il libro, la penna e la carta ed i boschi dove a parlare c’è solo il vento fra le foglie e non si offende se non gli presti caso.

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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