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Luciano Garbati
Medusa with the head of Perseus
2008 Florence

Come to see me
You will find my
Truth in the reflection…

Come to love me
I will have you
Suffer in perfection

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There are days like today.
Where I’m so fed up when I stop working in the evening.
When I just snap at little things going wrong, screaming.
I don’t have the patience to prepare my customary cup of tea before dinner nor the desire to eat, and already I skipped lunch and breakfast, like a total moron.
I’m so primitively mad I have no regrets saying ‘Fuck you!’ to the world in general.
That’s when I put my phone on hold, close the door and make a dive for the bed, punching everything I can reach.
It’s childish but harmless.
I usually get up after that for a hot bath + washing my hair.
That doesn’t really help much but I usually feel human again.
These are the days without Ti.
I can’t help it, I tried.

He’s away a lot this days and I’m deprived of my favourite ray of sunshine.
He makes me happy, he makes me angry, he knows how and has the smile of an angel.

Okay.
Dopo un attento riascolto devo proprio dire che non c’è storia e la domanda rimane la seguente: what the hell did she smoke?
Seriamente.
Ammiro che ogni suo disco sia un progetto a parte, ogni artista deve seguire il proprio estro e sono la prima a dirlo.
Ma da qui a dire che Norman fucking Rockwell sia già una pietra miliare della musica contemporanea e della carriera di Lana del Rey no.
Piuttosto rimango fuori dal coro con tutto quello che ne consegue.

L’ho sempre chiamata Contralto Darling per diversi motivi:

  1. la versatilità della sua voce è qualcosa di miracoloso se teniamo in conto della piattezza tonale che ormai è diventata oggetto di culto per la maggior parte della scena artistica.
  2. I testi delle sue canzoni che se ad una prima scorsa sembrano canzonette, in realtà non lo sono, per niente.
  3. I video, curati al dettaglio, estrosi e sintonizzati a quello che senti.

Lana del Rey è anomala perché negli ultimi anni l’unico modo per sfondare e denudarsi in pubblico, rappare due parole per sei minuti come se fosse il segreto della vita eterna e, dal tremulo sospiro – che dovrebbe essere sexy invece sembra il miagolio di un gatto affogato – passi ad urlare come una banshee senza una ragione logica.
Tra l’altro bisogna rendersi conto che se si tocca una nota in versione album ciò non vuol dire che live la cosa riesca poi così bene…e Lana questo lo sa, si è ascoltata ed si è migliorata la bimba!

Adoro la visione artistica melanconica e vintage.
Non parlo solo del suo repertorio ufficiale ma anche del unreleased che ammetto di ascoltare al pari dei suoi album perché – accidenti! – è dai tempi di Freddie Mercury che non sentivo tutta quella verve e perfezione in una jam session!

Sì, Lana del Rey mi fa venire gli occhi a cuore e mi manda in brodo di giuggiole ogni volta che esce dagli speaker.
I giochi vocali che crea e lega alla melodia, lascia andare in diffusione e riprende…avete presente Shades of Cool?
Ecco sì, quando ho sentito quella traccia Lana ormai mi era già entrata nel cuore e non avevo nemmeno finito di sentire per la prima volta Ultraviolence.

Eppure sono critica ora.
Assolutamente incensed.

Non mi aspettavo di sentire news di nuovo album almeno fino alla seconda metà del 2019.
È stata una piacevole sorpresa vedere la notifica per Mariners Apartment Complex.
Una ballata romantica…
Okay – mi sono detta – primo singolo tranquillino, la Darling è eclettica, l’amiamo per questo!
Quindi il nome dell’album che beh…vi sembra un nome interessante? Evocativo?
A me è sembrato uno scherzo, perlopiù di cattivo gusto.

A quel punto sapevamo anche il nome del secondo singolo, Venice Bitch.
Ho pensato “Collegamento fra le due canzoni: check! Okay proviamo a vedere che succede…”
Una settimana di attesa pavida, non vedevo davvero l’ora che arrivasse il 18 Settembre.
Tra l’altro quella è stata una delle settimane peggiori della mia vita…
Quindi arrivo alla sera, schiudendo il portatile con solo voglia di buone notizie ed ecco Venice Bitch.
Speaker al volume massimo, ultra bass surround inserito ed io che strabuzzo gli occhi ai 9:47 nell’angolo destro del video YouTube.

Lo sapete già come è andato quel primo ascolto.
Il secondo non è nemmeno riuscito a scalfire quella prima impressione, anzi.
La track è affondata senza mezzi termini.

Il Del Rey Feel è lì ma:
Spessore del testo – Zero.
Vocalità – Niente degno di nota, la ragazza al massimo canticchia.
BGM – interessante la prima volta poi si dimentica e basta.

Cherry on top.
I commenti dei die-hard fans che dai nickname e dai ‘VISIONARIA LOVVO!!!’, ‘COSMICA XOXO’, ‘Minimalismo 4ever, queen!’ evidentemente sono nati negli anni 2000 e non hanno mai sentito nominare musicisti più vecchi di Taylor Swift, Bieber ed altri già spariti, toh che caso!

Venice Bitch può essere tranquillamente definita un dieci minuti scarsi di apparente nulla.
Una traccia pigra, senza drive.
Anche il video mi è sembrato solo un gran spreco di spazio server.
Capolavoro proprio no, fuori discussione.

Volete suoni artistici, visionari, cosmici ed anche minimalisti?
Sono magnanima stasera e vi educo, eccoli qui:

Pat Methen, Charlie Haden 1997 – Beyond the Missouri sky
Michael Jackson (2014 – Xscape <<< postumo!!! MIND!)
Led Zeppelin (1971 – Led Zeppelin IV)
Who (1973 – Quadrophenia)
Arcade Fire (2013 – Reflektor)
Queen (1978 – Jazz < solo per nominarne UNO)
Dead Weather (discografia di tre album, cercateli và)
Pink Floyd (2014 – Endless river, ma anche tutto il resto!)



Prego eh!

Edit 2018.09.26 7.45pm: e Titan mi ha gentilmente ricordato che ho dimenticato David Bowie…mica ha tutti i torti! 😍 We can be Heroes, just for one day!

 

All that you touch
And all that you see
All that you taste
All you feel
And all that you love
And all that you hate
All you distrust
All you save
And all that you give
And all that you deal
And all that you buy
Beg, borrow or steal
And all you create
And all you destroy
And all that you do
And all that you say
And all that you eat
And everyone you meet (everyone you meet)
And all that you slight
And everyone you fight
And all that is now
And all that is gone
And all that’s to come
And everything under the sun is in tune
But the sun is eclipsed by the moon

Lunar poetry

Because there’s just ONE way to stay awake and finish all the late shit throught the night…

You play the album until your ears bleed and you’re burning to see one of the many sold-outs…

If only I was born a decade before!!! Goddammit!

Sing my darling sing!

 

Vi è mai capitato di aver finalmente staccato dal lavoro ed invece di iniziare il tanto paventato weekend davanti alla tv o a fare ciò che vi interessa…le vostre mani, la vostra testa facciano tutt’altro?

A me sì…

Oggi pomeriggio, seduta al volante della Chevrolet darling x tornare in città…

Strade incasinate piene di buche per l’asfalto sfondato dai diluvi degli ultimi giorni, semafori e lavori in corso, traffico da astinenza di nicotina…

Chi me lo fa fare?

Al di là dei doveri e delle questioni da tenere sotto controllo per chi non può farlo.

Delle scadenze, prelievi e versamenti.

Della pura tristezza che è diventato vivere qui dove sono nata.

Non sono pensieri veri, no.

Piuttosto un rumore di fondo, una sinfonia distorta fra il desiderio e la melanconia di notti passate allo smartphone solo per comunicare con Ti.

Di voglia di scappare via dove respirare non è solo dovere di tutti i giorni ma emozione.

Non erano pensieri definiti.

Ma la freccia di direzione per salire in tangenziale l’ho messa e la Chevrolet darling ha ubbidito mentre la lanciavo in corsa ed iniziava a piovere ancora.

La verità è che non ho un motivo per guidare così tanto o così a lungo oggi.

Ma i serbatoi Gpl e Benzina segnano entrambi il full e se solo potessi davvero…

Ed guardo l’asfalto avanti a me, un occhio sul retrovisore e l’altro sui cartelli per l’autostrada.

E Lana che mi accompagna in un viaggio anche mentale in pensieri che non sono veri pensieri ma hanno spessore e intento.

Perché sono ancora in strada ora, l’abitacolo buio e la pioggia che ticchetta sul vetro e quella cosa senza nome che mi fa spingere il piede sull’acceleratore.

Quel pensiero che fa di nome Ti e che…oh, she always knows…

Blue Hydrangea

Cold cash, divine

Cashmere, cologne and white sunshine…

No-one stops my party!

INTJ:Break-The-Chain

Empower Yourself

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