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Odio quando la vita mi rinfaccia certi momenti del mio passato.
Mind you, sometimes it’s good to wake up…makes me a bit stronger.
Ma come oggi no…quella è pura bastardaggine.

In questo periodo – complice il clima tropicale – mi alzo prestissimo al mattino per farmi la mia ora di flessioni, push-ups, cyclette e se ci sta anche qualche rampa di scale.
Verso le sei posso anche sudare sotto il giogo dell’esercizio ma sono ancora nel mondo nebuloso del miraggio onirico.
Ho trovato che un metodo per mantenere meglio il momento sulla cyclette è usare il tempo degli mp3.
Avevo da qualche parte un vecchio lettore musicale con problemi di memoria, qualche mese fa sono riuscita a riprogrammarlo abbastanza da risolvere il problema ed adesso sto controllando il disco facendo passare in ordine alfabetico tutte le tracce musicali che ci ho caricato sopra (4GB di HD, non sembra ma se i file sono abbastanza compressi ci stanno migliaia di ore!).
L’alfabetico alla fine è uno dei migliori metodi per ascoltare musica a random quindi quando oggi sono passata dalla H alla I, non ci ho fatto molto caso…
…non fino a quando sono arrivata qui…

Ho smesso di pedalare dallo shock per un buon venti secondi dopo averla riconosciuta.

Ho stretto i denti e ho ricominciato, forse con più forza del necessario a pedalare, contando a ritroso e sperando che l’agonia finisse presto.
Altre canzoni ne hanno preso il posto, melodie che non continuavano quel particolare filo logico.
Il nervoso si stava scaricando abbastanza grazie alle sessioni con il freno tirato al massimo, il sudore che ti cola di dosso come pioggia e la tensione nelle gambe che si fa dolorosa.
Avevo appena inforcato l’ultima pura salita da cinque minuti.
E di nuovo…

Il ringhio che mi è uscito dalla bocca stamattina non era umano.

Quella musica ‘meravigliosa’, perché vivo di musica, lo dicevi tu.
Io e te dieci anni fa.
Direzioni opposte, in ricerca di un futuro ingiusto nella nebbia.
Treni di primo mattino che sfrecciano in mezzo a due pensiline.
Parole, chilometri e lettore mp3.
Occhi, mani e cieli notturni su Torino.

Me li hai fatti conoscere tu i Subsonica…li hai infilati nei miei file quasi di soppiatto.
Li adoro ancora adesso ma non li ascolto da quando ho perso te.
Che fossero rimasti sul lettore non ne avevo la minima idea.
Perch´ ce li ho messi, mi chiedete?
Perché quando ti manca qualcuno trovi tutte le scuse per farti del male.
Se oggi è un indizio significa che non sono cresciuta nel frattempo, il dolore è sempre quello ma ho la speranza di non somigliare più alla Fra di allora.
Lei avrebbe mollato tutti i suoi propositi di fitness all’aria ed avrebbe cancellato seduta stante tutte le voci sotto Subsonica con ira assoluta.
Io ho continuato i miei 40 minuti e quando ho smesso, ho solo spento l’aggeggio e mi sono fatta una doccia.

Le ferite magari non si rimargineranno mai.
Alla fin fine ci si fa il callo al dolore e questo da pulsante diventa un mero fastidio di fondo.

Sono praticamente certa che – con lo scorrere della playlist – ci saranno anche altre tracce dei Subsonica ma non le toglierò.

Sono una fan sfegatata del farsi del male per una buona ragione.
Ed evirare un demone come ‘noi’ è meglio farlo senza anestesia.

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Road of polymers

Quando sei in macchina.
Guidi sì, ma il più ascolti.
And I have got your bible and your gun.
Pensi a quello che è stato ed alle scelte che mi dicevi “Non ti porteranno da nessuna parte.”
And I’m so happy – so happy! – now that you’re gone.

Nel post precedente vi avevo messo al corrente della mia fuga dal caldo afoso (per non dire straziante ed umido!) delle mie parti.
La visita domenicale mi ha portata sulla costa della Toscana in compagnia di parenti lì in vacanza…
Esattamente alle nove e qualche minuto le mie sneakers toccavano il suolo del Lido di Camaiore ed i miei occhi chiari – schermati dal mio solito paio di occhialoni mezzanotte – si posavano sulle basse acque e sulle larghe spiagge di suddetto posticino.
Vi dirò, questo viaggio è stata un’idea dell’ultimo minuto ma si è rivelato godibile nonostante le tre ore di auto… xD

PRO:
– La CUCINA! Che poi quando mai l’Italia non si distingue per le prodezze culinarie? ^^ Ho mangiato degli spaghetti agli scogli favolosi, ed il fritto misto di pesce dalle mie parti proprio non regge il confronto con il mezzo quintale di assortimento che hanno portato al nostro tavolo…gnam! (sì sono oversize, ma per una buona causa!)
– il clima…un venticello fresco continuava a toccare gentilmente tutta la zona, una gioia sotto il sole a picco ma che ahimè non ha migliorato la scottatura a gambero che mi sono ritrovata alla sera! =(
– l’architettura dei villini, uno diverso dall’altro, uno più curioso dell’altro! C’erano delle idee niente male e stili completamente diversi. Mi pare di aver intravisto addirittura un villino abbandonato con lo stemma di Venezia…boh…
– la spiaggia, la passeggiata ed i viali erano pulitissimi, pronti per l’alta stagione oserei dire.

CONTRO:
– La passeggiata. Praticamente tirata su da pochi anni ma priva di QUALSIASI possibile frescura. Metti pure le panchine ma a 33 gradi Celsius ed il caldo riflesso dalla pavimentazione puoi rimanere stecchito e tirare fuori le uova per farle friggere. Hai voglia gli irrigatori in funzione permanente per le aiuole di erba verde smeraldo! LoL
– Non una spiaggia libera!!! Cazzarola! Mi sono fatta dall’inizio del Lido fino al Piper (si proprio quel locale! 😉 a piedi e non ne ho vista manco una! C’erano i passaggi ma potevi solo bagnarti il sedere sulla battigia se volevi prendere il sole! Sgrunt!
– L’acqua bassa…ma bassa bassa! =(
– La mancanza di un porto per causa sopra, c’era solo un piccolo arenile. Ovviamente chiuso al pubblico.
– le strade della zona…un buco continuo, e noi piemontesi che ci lamentiamo senza motivo! Se non li vedi non ci credi! LoL

Eh beh, a mia discolpa io ho passato le mie estati in Liguria dove il paesaggio è completamente diverso, gli scogli abbondano e certi giorni le onde salivano a tre metri e ci divertivamo a saltare come degli sciamannati rimanendo travolti! xD
Quindi no, non ho apprezzato l’acqua bassa e opaca, ho calcolato che – se avessi deciso di provarci – avrei dovuto farmi più di mezzo chilometro a piedi per riuscire ad immergermi fino al mento senza inginocchiarmi…tutto quello che ho pensato è stato: ma anche no…! ‘derci!
Ora che i miei capelli hanno superato soglia 93 non sarebbe stato pratico, comunque…xD
In tutto sono contenta di questa gitarella, nonostante le scottature da sole e vento. (cosa non avrei dato per un po’ d’ombra, cavolo!)
La colonna sonora è stata ottima (Lana a manettaaaaa!), la giornata pure, la compagnia non molto ma non si può chiedere tutto dalla vita…

Ho scattato poche foto della località, colpa del sole che mi picchiava addosso e dal quale cercavo di scappare ogni attimo! xD
Per il resto godetevi le penose shot dell’acquario dell’albergo!
Uhm vado a tirare fuori il ghiaccio dal freezer… *borbotta contro la sua pelle di porcellana*

Ps. Ho avuto una sorta di illuminazione la notte dopo il ritorno…i secret project ora sono TRE, ringraziate l’autostrada, la mia folle immaginazione, l’insonnia e la Del Rey. #o#

S

S

S

S

Due parole.

Voce e Auto.

La guida lasciatela a me od a Linds… *the Doctor spins the keys, cheeky grin *…quella lancetta dei giri che sale e sale e sale…! o.o

Mi fa venire voglia di correre!

Ahem…

mail

That’s the amount of incoming mail in about a month.
I guess it’s time for some spring cleaning…
Current musical background: Lady Gaga

“Dance with me.”
“Why?”
“Because you need it.”
“This is the most absurd thing I-”
He grips her in his arms “Shut up, let it play.”

Leave the dead things just where they are, on that fucking linoleum floor you so hate.

Sono in ansia.

Non perché è la prima volta che succede, ma perché continua a succedere.

E non posso fare niente, perché nulla potrebbe migliorare la situazione.

Peccato che l’unica cosa sensata e stare zitta, rimanere al volante, lavorare, fare da spalla morale e cercare di non ammalarmi.

Ho solo voglia di sbattere la testa contro un muro e sfondarlo.

La mia vita per i prossimi quattro mesi in una frase.

Perché mi prendo il raffreddore ed il mal di gola sempre nei momenti meno opportuni?!

PERCHé?!?!?!?!?!?!?!

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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Ventitrè estati, ventidue inverni. Immaginare storie. Scriverle con un lapis su pezzi di carta ingiallita. Scappare lontano. Viaggiare con la mente e con il cuore. Sognare una casina bianca e un giardino pieno di rose. Leggere un libro. Guardare il mare. Ascoltare in silenzio la voce dei propri pensieri. Affacciarsi su un balcone e guardare l'alba. Fotografare un istante e conservarlo gelosamente nel proprio cuore. Fumare una sigaretta su una vecchia sdraio verde mentre guardo le stelle. Immaginare qualcuno dall'altra parte del mondo. Colorare di giallo la mia vita. Giallo. Giallo, perchè è prima del rosso. Giallo, come un limone. Giallo, come la mia canzone. Giallo, perchè disturba. Giallo, come qualche miliardo di stelle.

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