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I’m so mad right now not even his light-blue three piece suit is going to save him.
Just wait until he comes back!
What the actual fuck, Ti!

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thingsaboutslytherins:

Slytherins are highly adaptable and often subconsciously mirror whoever they’re with.

With Hufflepuffs, they can be warm and enthusiastic and affectionate,

With Ravenclaws they can be cold and aloof,

and with Gryffindors they can be competitive and daring.

Students from other houses are surprised to see a single person acting so variedly, and many dismiss them as being ‘unauthentic’, but it’s entirely inadvertent on the part of the Slytherin.

We are a race of actors without wanting to, always with the absolute fear of not being cool or ‘enough’.
It’s not just a fictional House behaviour.
Sometimes, in the evening when I get home my acting falls down and I found myself so tired I could sleep on my feet, shoulders heavy and headache coming.
That’s why I found myself in silence and solitude, allowing no-one to disturb my free-hours.
Miss B on work.
Fräulein/Petite with Ti.
Ecca at home.
Hermes online.
Francesca/Flora with all the others.
I never wanted to be someone else but I can’t help to.
Like a true Slytherin. =)

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Estate.
Molti dicono che l’estate può essere solo una, frenetica, troppo corta nella maggior parte dei casi.
Sono tutte balle.

Tre anni fa (cavolo…già così tanti?!) le mie estati erano lunghe e scure, soli obliqui che foravano sentieri di terra sotto le suole delle mie scarpe da ginnastica. Posti ombrosi dove gli alberi cigolavano sinistri ed io, io che mi isolavo da quella natura a tratti pericolosa con Metal e Nightwish e Soprani al volume massimo, cercando di bruciare tutta la rabbia che mi sentivo addosso con la voglia di pericolo e di scoprire ciò che avevo intorno. Ho battuto quei boschi palmo a palmo con ‘metodo’, la mia personale follia.

Quando ero bambina la mia estate era come un pomeriggio che non finiva mai, un sole che ti abbaglia anche se sei all’ombra, un quadrato d’erba chiuso da soffocarci dentro, trattenendo il respiro sotto l’acqua gelida di un pozzo. Pezzi di ambra chiara e cristallina che cola dalla corteccia e frutti dolci come il miele sporti a penzoloni dagli alberi.
Mattine seduta al sole sul balcone della casa dei miei, quasi invisibile in mezzo ai vasi della mamma. E sere a guardare affascinata le lame luminescenti di rifrazione della luce che si proiettano al tramonto dove il sole non scende. Colori che non dovrebbero esserci eppur ci sono per un brevissimo momento, proprio come stasera.
Ed i temporali, io furtiva che osservavo i fulmini cercando di scorgere la regina ed il suo calesse, mai davvero impaurita e più che mai curiosa.

La noia totale e completa delle mie estati quando ero adolescente, non finivano mai.
Lancette praticamente bloccate con l’attack macinando chilometri tutti i giorni sulla Renault 21, desiderando poterla guidare…='(

L’anno scorso, la mia prima estate con Ti, la mia prima estate al volante della Chevrolet darling.
Quando diviene tutto di colpo possibile ed l’ultimo pizzico di negativismo se ne và, quasi magicamente tanto che t’aspetti che sia uno di quei sogni in cui sei convinto di saper volare e poi cadi dal letto facendo i conti con la dura realtà xD

Questa estate?
È iniziata non proprio col botto ma promette bene, diciamo così.
La mia Chevrolet, l’amore meccanico della mia vita, che ringhia e accelera come una invasata quando la guido già con la punta del piede. Un mostro che adoro e che Titan teme LOL
Io amo andare veloce, non è mai stato un caso.

I miei quando avevo 14 anni: “Lo vuoi il motorino?”
Io adolescente di poche parole ma previdenti e decise: “E che me ne faccio? A scuola ci vado a piedi, e comunque è meglio la macchina.”

E Ti.
Oh Ti.
Il fautore della trasformazione.
Senza di lui non sarei tornata io e, se potessi farlo, gli direi quello che non dico ma penso 7/24/365 ormai.
Ci ho provato ma non mi esce.
Sembro quasi uno di quei pesci da acquario, mi sconforta ed infuria il non riuscire ad esprimermi liberamente.
Un anno.
Più ci penso più mi sale il panico ed una dolcezza che trabocca nella mia gola e mi porta il magone.

Quando lo guardo, a lungo, forse anche disperatamente.
Come ieri, nella luce del giorno che finisce mentre ci rilassiamo in terrazza e si gode il suo whisky con ghiaccio ed io la mia vodka alla menta con limone.
Se ne accorge, ricambia il mio sguardo.
Il peggio è che lo sa.
Sa perfettamente cosa vorrei dirgli e, con estremo tatto, fa finta di nulla.
Sorride e mi lascia un bacio sulla tempia, il suo braccio sulle mie spalle.

Stop time, I want this present to last a-while.

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Mi sento come Linds in Sapphire Blue…totalmente fuori di testa.

Peccato che questo stato mentale sia solo portato da stanchezza e stress perché se inizio a non prestare più attenzione mentre guido e davvero indice che sono al limite… =(

Voglio una vacanza…possibilmente in culo al mondo dove il telefono non prende, ma c’è internet in modo di potermi vedere tutte le serie tv che mi sono persa ultimamente.

E magari, già che ci sono, scrivere qualcosa su UT (Linds, appunto!)

Ed ascoltarmi un po’ di musica, giocare ore a Sims 2.

E riuscire a rilassarmi in una vasca da bagno senza interruzioni.

Un giorno passato esclusivamente sul sellino della MTB con pranzo al sacco.

Niente tragedie isteriche, telefonate lavorative alle dieci di sera, arretrati delle due del mattino e stati di coma nel quale riesco solo a dormire ciulandomi tutto il free-time che non ho…

Giuro che una di queste mattine non mi alzo dal letto…solo per vedere che effetto fa al sistema intorno a me…povero Ti. xD

eponis:

There needs to be an emoji for “sorry I took such an embarrassingly long time to respond to you; at first I was in the middle of something, and then I forgot about your message, and then I remembered but there had already been an awkward gap of time, and then I felt so crappy for not replying that it was easier to put it out of my mind, and then it kept lurking in the back of my head and making me feel guilty every time I remembered that I needed to reply, and then I just felt stupid because normal people don’t get anxiety spirals around responding to a friend, and now I’m mustering all my courage to reply belatedly, but I’m terrified that you’re secretly judging me for being such a failure at human interaction.”

THIS happens to me at least two times a week and not only with friends…

Sto avendo un attacco di panico per qualche ragione inspiegabile e smonto dal lavoro alle sei.
Caxxo.

How could you resist this beauty and come home unscathed?

No, there’s no way.
Me walking to the office just for a moment to gather my notebook and Ti glancing at it on the counter…

“Fräulein, it’s so très charmant.”
“Yeah, I know.”
“Do you mind if I take her home?”

He’s making puppy eyes…
Damn.
At the end he wins…
Why I’m feeling a little betrayed here… XD
Then I start for home and I find myself caged…

“Sweetheart, dine with me tonight?”
“Okay…”
“I’m making your favorite.”
“Great.”
“Keep the dress on so I shall unwrap my present tonight?”
“So many presents, spoiled child! What about me?”

He smiles.
The kind of smile that I can’t live without, with a touch of mischief in his eyes.
And the the kiss that unravels me from inside out.

“Happy anniversary, now go back to your free day, petite.”

francisbacon1-2x

Ieri notte pensavo questo.

In mezzo alle mie scartoffie a digiuno da cena ed ancora vestita in tiro, le chiavi della Chevrolet a due centimetri dalla tastiera del portatile ed mail lavorativa con contabilità da fatturare sullo schermo.

La verità è che se qualcuno me l’avesse detto due anni fa gli/le avrei riso in faccia di gusto.

Il passato sta diventando una bruma molto grigia che faccio fatica a ricordare con chiarezza.

Tutto era fermo in uno spazio che mantenevo immobile, un cimitero nel quale mi seppellivo nascosta in mezzo ad iris e rose, l’unico colore insieme a quei sentierini sperduti e decisamente pericolosi rimastemi in foto da qualche parte sul disco del mio powerful oldie.

Ieri sera ho dovuto ammettere a fatica che sono debole e forte insieme.

Debole per aver perso dieci anni della mia vita nel limbo e forte perché sono qui dopo due anni di movimento e ne voglio ancora.

Quando ho deciso di cambiare il mio terrore era non riuscirci, o riuscirci e poi perdermi per strada.

Ora il mio terrore più grande è rivedere tutto fermarsi.

Non potrei sopportarlo.

Forse è per questo che sono stacanovista distruttiva peggio di Ti, vivo praticamente nella Chevrolet Darling ed ho rispolverato le mie doti da leader.

Non è che sia meglio o rose e fiori, no.

Tutti i giorni mi armo fino ai denti con ansia da prestazione e la sera potrei addormentarmi davanti al portatile.

Eppure sono qui, resisto.

A volte dormo fino a mezzogiorno, altre sono insonne e passo la notte ad occhi spalancati davanti ad UT che non vuole saperne di concludersi, altre ancora dormo di un sonno che è una caricatura del riposo ed alle cinque sono già al volante della Chevrolet rincorrendo l’asfalto.

Rimane che ho voglia di vita.

La strada che continua due anni dentro al futuro.

Money, power, glory.

Ieri notte il pc ha cercato di dirmi che deve aggiornarsi alla 1803, non vi dico i gesù cristi dato che avevo davvero bisogno di lavorare nonostante non abbia fatto che quello da lunedì a questa parte.
Il mio bel sederino incollato al sedile della Chevrolet Darling quasi dieci ore al giorno non menzionato.
Fra trasferte e non trasferte, casini, diluvi universali e urletti isterici….
Stamattina collego il portatile al server…
Apro le mie cartelle lavorative e strabuzzo gli occhi.
Faccio F5, temendo errore da server.
Niente.
A quel punto vado a bussare da Capo Supremo, che alza la nobile testa dal suo Mac e mi osserva interrogativo.

“Titan?”
“Yes?”
“66 listings?”

Distoglie lo sguardo, puntandolo allo schermo.
Fa spallucce.

“Yeah…seems so.”
“It’s Thursday!”
“I know.”
“Have you gone mad?!”

Alza sopracciglio altero alla ‘sgancia, pedala!’ mentre mi infilo le mani nei capelli.
Perché prevedo che farò gli straordinari fino a domenica sera…?
Perché ho l’impressione di avergli pestato la coda al mio mastino preferito?!?!

Sono queste le notti che mi fanno sentire parte di qualcosa più grande del mio universo scribano.
Quando hai quella scintilla che parte dal cervello e si scontra con la tua corteccia cerebrale…allo stesso momento trovi la traccia perfetta.
Appena tre minuti e venti che non sono un’opera d’arte ma che ti regalano la chiave della chimica fra i tuoi due personaggi e quelli da mera bidimensione prendono forma e vita.
Occhi che si guardano e calcolano e pensano.

Stanotte ho trovato Linds, il Linds che ho sempre immaginato negli ultimi mesi ma senza mai metterlo a fuoco davvero.
Quello con certezze contrastanti e fame di ciò che non possiede più.
Il topo pronto a rischiare anche per perdere.
E’ da lui che si rispecchia Michelle.
Ed la giostra riparte per la gioia della Hermes che aveva perso quasi ogni speranza! LoL

Probabilmente non sono comprensibile ma vi assicuro che ho le idee molto, molto chiare.
Accidenti…
Ho una moviola da urlo in testa e ci passerò la nottata per non perderne nemmeno un fotogramma…

Altro che messaggiatina serale con Ti.
Tanto non saprei proprio cosa dirgli dopo le geniali trovate di suo cugino ieri…
Il mio mondo và benissimo come rifugio almeno per stanotte.

Oh…
Oh I pray!
I’ve been playing with my demons
And these nights are getting longer
I’ve keep running for you baby
And it’s eating me alive…

You can be positive to death but when it all goes to shit one day after the other, you have to admit maybe you’re truly going in the wrong direction.

Or, simply, someone above doesn’t like you very much at the moment.

Vi è mai capitato di aver finalmente staccato dal lavoro ed invece di iniziare il tanto paventato weekend davanti alla tv o a fare ciò che vi interessa…le vostre mani, la vostra testa facciano tutt’altro?

A me sì…

Oggi pomeriggio, seduta al volante della Chevrolet darling x tornare in città…

Strade incasinate piene di buche per l’asfalto sfondato dai diluvi degli ultimi giorni, semafori e lavori in corso, traffico da astinenza di nicotina…

Chi me lo fa fare?

Al di là dei doveri e delle questioni da tenere sotto controllo per chi non può farlo.

Delle scadenze, prelievi e versamenti.

Della pura tristezza che è diventato vivere qui dove sono nata.

Non sono pensieri veri, no.

Piuttosto un rumore di fondo, una sinfonia distorta fra il desiderio e la melanconia di notti passate allo smartphone solo per comunicare con Ti.

Di voglia di scappare via dove respirare non è solo dovere di tutti i giorni ma emozione.

Non erano pensieri definiti.

Ma la freccia di direzione per salire in tangenziale l’ho messa e la Chevrolet darling ha ubbidito mentre la lanciavo in corsa ed iniziava a piovere ancora.

La verità è che non ho un motivo per guidare così tanto o così a lungo oggi.

Ma i serbatoi Gpl e Benzina segnano entrambi il full e se solo potessi davvero…

Ed guardo l’asfalto avanti a me, un occhio sul retrovisore e l’altro sui cartelli per l’autostrada.

E Lana che mi accompagna in un viaggio anche mentale in pensieri che non sono veri pensieri ma hanno spessore e intento.

Perché sono ancora in strada ora, l’abitacolo buio e la pioggia che ticchetta sul vetro e quella cosa senza nome che mi fa spingere il piede sull’acceleratore.

Quel pensiero che fa di nome Ti e che…oh, she always knows…

Blue Hydrangea

Cold cash, divine

Cashmere, cologne and white sunshine…

No-one stops my party!

Sembra che la sfiga stia recedendo😀

Ieri tornavo a casa con la chevrolet darling e la bimba ringhiava come una fiera, smaniosa di macinare strada…

La capisco…eccome se la capisco, cavolo…

I’m in love with my car

When I’m holding your wheel

All I hear is your gear

When my hand’s on your grease gun

Oh, it’s like a disease son…

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La lontananza è quando Lui lo sogni di notte, bello come il sole che ti viene incontro davanti il cancelletto d’ingresso dei tuoi con un sorrisone e le mani nelle tasche dei pantaloni.

Non riesci quasi a crederci, esci dalla chevrolet darling  e lo chiami.

Un cenno di saluto finché è lì, accanto a te e tremi.

Si sfila la giacca e te la appoggia sulle spalle.

Chiudi gli occhi, il suo nome sulle labbra.

Li riapri e ti ritrovi nella tua vecchia stanza di quando eri bambina, il soffitto bianco, e la luce del sole che ti batte negli occhi.

Ti stringi addosso la camicia che gli hai rubato e che usi come pigiama con il magone in gola.

INTJ:Break-The-Chain

Empower Yourself

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Ventitrè estati, ventidue inverni. Immaginare storie. Scriverle con un lapis su pezzi di carta ingiallita. Scappare lontano. Viaggiare con la mente e con il cuore. Sognare una casina bianca e un giardino pieno di rose. Leggere un libro. Guardare il mare. Ascoltare in silenzio la voce dei propri pensieri. Affacciarsi su un balcone e guardare l'alba. Fotografare un istante e conservarlo gelosamente nel proprio cuore. Fumare una sigaretta su una vecchia sdraio verde mentre guardo le stelle. Immaginare qualcuno dall'altra parte del mondo. Colorare di giallo la mia vita. Giallo. Giallo, perchè è prima del rosso. Giallo, come un limone. Giallo, come la mia canzone. Giallo, perchè disturba. Giallo, come qualche miliardo di stelle.

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