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Manca poco al mio compleanno e dato che arriverò ben presto nella fase ‘enta’ della mia vita (in dodici mesi, sono una previdente io LoL) inizio a chiedermi se è ora di stilare una lista dei pro e contro.
Invero non avrei alcuna intenzione ma mi sono accorta di essere circondata da gente che sembra fare solo quello.
Incastrare la propria esistenza in una serie di ‘bullet points’  e  gallerie multimediali come se davvero fosse possibile.
Più ci penso più mi trovo incapace di raccapezzarmi con questa idea.
Forse dimostro poca intelligenza.
Ho provato con mano che le liste servono solo quando la giornata è talmente piena che la memoria ti lascia.
Sto parlando di liste dai titoli ‘da fare’, ‘da vedere’, ‘da discutere’ eccetera.
Tutte cose che a fine giornata o fine progetto si stracciano.

Non ho mai stilato una lista della mia vita.
Lo trovo inumano e limitativo.
La vita è fatta per essere vissuta al momento, non à la carte.
Mi sentirei totalmente infelice se ogni giorno della mia vita fosse una serie predefinita di posti, conversazioni e persone.
Guarda caso sopra ho dato la mia definizione personale della mia carriera scolastica, un altro motivo per cui non ho mai eccelso, oltre la noia probabilmente.

Sotto un certo punto di vista questa ‘visione della vita’ ci lega le mani.
Perché in fondo, davvero, a che serve essere sui social 7/24, trovare alla Freud smartphone sempre più grossi rispetto ai precedenti, sentire musica a palla perché fa figo, tirare sassi dai cavalcavia e pensare di avere il diritto di sterminare la civiltà umana solo perché sono il figlio di un dittatore e mi manca evidentemente qualche neurone o senso della realtà.
Siamo schiavi di una digitalizzazione di massa, tecnologia che tra poco ci infileranno anche nel cervello per neutralizzare i pensieri del singolo ma mai più in basso a soffocare gli istinti primordiali.

Quindi no, niente liste.
Gli anni avanzano e non mi sento più importante, intelligente o furba di prima.
Vado avanti per la mia strada, mi spremo le meningi e tanti saluti.

(e se vi siete mai chiesti cosa leggo per ‘sport’ invece che per scrivere provate qualcosa del signore qui sotto, l’ultima è stata ‘Memorie del Terzo Reich’ di Albert Speer)

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Non sono mai stata un animale sociale.

Con ‘animale sociale’ definisco l’individuo capace di portare avanti una conversazione di cortesia per più di cinque minuti e che sorride a suo agio nell’attesa.
Quando lavoro sono emozionale come un ghiacciolo, irradio solo fredda cortesia.
Non ho un odio aperto contro le persone ma sento che – se non ho niente da dire – preferisco stare in silenzio.
Non pretendo di essere sempre interpellata ogni santo minuto di ogni ora.

Se posso non chiedo a nessuno delucidazioni e sono ossessivamente autodidatta tanto che arrivo a passarmi nottate intere a fare ricerca e studiare al bisogno.

Amo guardare i film in solitaria, pure gli horror da ghiacciare il sangue nelle vene; alcuni anni fa passeggiavo da sola in mezzo boschi che pullulavano di lupi e cinghiali.

Sopra ogni cosa amo il mio spazio personale.

Quindi tu – o perfetto sconosciuto – che mi vieni a chiedere una stima e poi ti lamenti ricorda che io di favoritismi non ne faccio e che questo mondo è cannibale.
Ed anche tu! Che mi proponi una cifra infiorandomi di complimenti e poi non mi paghi, non pretendere che sia gentile o che ti prenda ancora in considerazione.
Se porgessi l’altra guancia a tutti quelli che incontro per strada, la faccia non ce l’avrei più e manco le mutande.

In più, se non ti è di troppo disturbo, fammi la cortesia di non braccarmi come una facile preda perché, la felice prossima volta che ti incontro, gli artigli nel deretano te li affonderò io con gioia.

I’m getting new KENDA tyres and inner tubes today.
Wait for me streets because my bike will rise soon from the dead! YAY! xD
Let winter come…I don’t give a fuck.

Bicycle, bycicle…
I want to ride my bycicle.
I want to ride my bike.
I want to ride it where (and when) I like.
Queen – Bycicle race

 

Sono sempre rimasta un po’ indifferente a  questa festa ‘straniera’ anche adesso che ci sono affogata in mezzo.

Ma negli ultimi giorni mi ritrovo ad osservare tutti i festoni ultra colorati di arancione, le jack o’ lanterns e le streghe di plastica e chiedermi che senso ha…

 

Poi arrivo al 31 – sì, proprio adesso!  – a farmi gli straordinari e la contabilità  davanti al portatile avviluppata nel trapuntino snoopiniano con moppine e Madre Natura che mi fa la pernacchia…tipica sfiga quando finalmente arriva il giorno feriale…

Ed arriva Ti.

Il buzzurro del mio cuore che occhieggia la mia mise non sexy poi fruga nel sacchetto della spesa e mi lancia una tavoletta di cioccolata al 95% alla quale faccio la festa con occhi a cuore.

….

L’ho già detto che lo amo?

 

Songs of the…weekend

How your fields so green can whisper tales of gore…

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Slytherins are foggy hillsides and picturesque landscapes. They’re hand written love notes and subtle glances across a classroom. They’re black boots, long coats, buttons done up to the top. They’re tipping your head back to breathe the air, kicking up stones on a deserted path. They’re mirrored lakes, everything below the surface. They’re the confidence to get something right, the feel of magic in your fingertips. They’re holding your breath underwater, pretending to be a mermaid when you swim. They’re finding that one song that makes you want to create a storm. They’re the chill in the breeze, the force in the tide. They’re enchanted forests and lingering glances and long drives. They’re the lightning and the thunder and everything in between. 

I am all of the above and maybe more, or maybe less.

Who knows? xD

Durante la settimana lavoro davanti al notebook per buona parte del giorno, seduta e sedentaria.
All’ora di pranzo mi capita di mangiare davanti al monitor e scrivere…sì finalmente ho trovato una quadra malata!!! LoL
Peccato che non sia ASTTR ma la short di Linds.

Siamo ad Ottobre?
Nah, io sono sdraiata su una spiaggia bianca all’ombra di una palma e copacabana/cosmo in mano con tanto di ombrellino, la Del Rey che filtra alla radio…

…thanks Linds Lagden! xD

That french clock trilling every quarter, an old LP playing lyrical like Ti likes when he’s at work, me typing away on my netbook.

The sound of peace.

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Sono tre giorni che praticamente non mi alzo da letto, in letargo, spiaccicata come una sottiletta.
Non so cosa sia ma non è la prima volta che mi succede.
Mi capita di dormire in continuazione e l’unica cosa che mi interessa è il non essere disturbata dal mio coma per nessun motivo (vedasi lo smartphone in perenne modalità aereo)
Sarà il fatto che sono finalmente lontana da qualsiasi forma di stress di casa ed ho trovato Ti ad attendermi.
Mi ha dato un’occhiata ed – a dispetto di tutto – mi ha capita senza che io parlassi.
Infatti il weekend l’ho passato da lui nel silenzio che è il suo appartamento.
Ti, che non mi chiede niente.
Ti, che mi porta la mia tazza di tè a letto al mattino quando mi degno di aprire gli occhi.
Non lo vedo da più di un mese e mezzo ed quando finalmente siamo di nuovo assieme io divento un’eremita apparentemente sordomuta.
Sì, sono fottutamente commossa con la lacrimuccia pronta ora che mi sento leggermente più vigile.
Perché sono al sicuro mentre la pioggia cade in strada.
Finora mi sono sempre preoccupata di me stessa e protetta da sola, azzardare di cambiare…
Domani si ritorna alla solita normalità, alla Fra che pedala come un indemoniata ai 30 l’ora senza mai mollare, alla Hermes che scrive come un’ossessa la notte, alla sua petite Fräulein che lavora con passione.
Oh Ti, anche se non lo dico…

Getting home today and she backs it up with one of my favourites…

I’m coming back, baby.

Wait for me.

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”

Il Cassetto nel Cassetto

Un Mondo di Parole

Tea Leaves and Reads

“As always, one of her books was next to her.” ― Markus Zusak

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Blog ufficiale dell'artista digitale Simone Morana Cyla.

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Livelines

«Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi». [Pessoa]

Matteo Gianino

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Ps: Fun & Travels

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"All worlds, all of time are yours to explore"

UnTipoQualunque

Cose che mi piacciono trattate con semplicità.

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

April is such a Cursed month

Permanent wounds that never heal.

Matt on Not-WordPress

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dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

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Ventitrè estati, ventidue inverni. Immaginare storie. Scriverle con un lapis su pezzi di carta ingiallita. Scappare lontano. Viaggiare con la mente e con il cuore. Sognare una casina bianca e un giardino pieno di rose. Leggere un libro. Guardare il mare. Ascoltare in silenzio la voce dei propri pensieri. Affacciarsi su un balcone e guardare l'alba. Fotografare un istante e conservarlo gelosamente nel proprio cuore. Fumare una sigaretta su una vecchia sdraio verde mentre guardo le stelle. Immaginare qualcuno dall'altra parte del mondo. Colorare di giallo la mia vita. Giallo. Giallo, perchè è prima del rosso. Giallo, come un limone. Giallo, come la mia canzone. Giallo, perchè disturba. Giallo, come qualche miliardo di stelle.

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