Tag Archive: this is not awesome is downright terrible!


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Il mondo in generale: magra, macché quella è anoressica! Sempre attaccata allo smartphone come se ci lavorasse (difatti ci lavoro -_-) e ore ed ore nel weekend in Mountain bike come un eremita…mangia solo verdura e sopravvive grazie a secchielli di tè che sembrano petrolio….
Quella non è vita sana!
Blablabla blablabla……….
………
……….
Io: (massaggiandomi l’attaccatura del naso dove l’emicrania c’è già e pulsa, fasciata nel mio tubino taglia 42)

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WHAT ?!

And now I’m really REALLY  confused…oh my god, I read the wrong horoscope for 29 years straight!!! *eye twitching*

Maybe it’s a good thing but I like the centaur figure more than a MAN CARRYING A DISGUSTING SNAKE IN THE ETHER…

Still the sum of it is quite real…good to know I’m quite more cool now! xD

[Images found on a tumblr]

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Odio quando la vita mi rinfaccia certi momenti del mio passato.
Mind you, sometimes it’s good to wake up…makes me a bit stronger.
Ma come oggi no…quella è pura bastardaggine.

In questo periodo – complice il clima tropicale – mi alzo prestissimo al mattino per farmi la mia ora di flessioni, push-ups, cyclette e se ci sta anche qualche rampa di scale.
Verso le sei posso anche sudare sotto il giogo dell’esercizio ma sono ancora nel mondo nebuloso del miraggio onirico.
Ho trovato che un metodo per mantenere meglio il momento sulla cyclette è usare il tempo degli mp3.
Avevo da qualche parte un vecchio lettore musicale con problemi di memoria, qualche mese fa sono riuscita a riprogrammarlo abbastanza da risolvere il problema ed adesso sto controllando il disco facendo passare in ordine alfabetico tutte le tracce musicali che ci ho caricato sopra (4GB di HD, non sembra ma se i file sono abbastanza compressi ci stanno migliaia di ore!).
L’alfabetico alla fine è uno dei migliori metodi per ascoltare musica a random quindi quando oggi sono passata dalla H alla I, non ci ho fatto molto caso…
…non fino a quando sono arrivata qui…

Ho smesso di pedalare dallo shock per un buon venti secondi dopo averla riconosciuta.

Ho stretto i denti e ho ricominciato, forse con più forza del necessario a pedalare, contando a ritroso e sperando che l’agonia finisse presto.
Altre canzoni ne hanno preso il posto, melodie che non continuavano quel particolare filo logico.
Il nervoso si stava scaricando abbastanza grazie alle sessioni con il freno tirato al massimo, il sudore che ti cola di dosso come pioggia e la tensione nelle gambe che si fa dolorosa.
Avevo appena inforcato l’ultima pura salita da cinque minuti.
E di nuovo…

Il ringhio che mi è uscito dalla bocca stamattina non era umano.

Quella musica ‘meravigliosa’, perché vivo di musica, lo dicevi tu.
Io e te dieci anni fa.
Direzioni opposte, in ricerca di un futuro ingiusto nella nebbia.
Treni di primo mattino che sfrecciano in mezzo a due pensiline.
Parole, chilometri e lettore mp3.
Occhi, mani e cieli notturni su Torino.

Me li hai fatti conoscere tu i Subsonica…li hai infilati nei miei file quasi di soppiatto.
Li adoro ancora adesso ma non li ascolto da quando ho perso te.
Che fossero rimasti sul lettore non ne avevo la minima idea.
Perch´ ce li ho messi, mi chiedete?
Perché quando ti manca qualcuno trovi tutte le scuse per farti del male.
Se oggi è un indizio significa che non sono cresciuta nel frattempo, il dolore è sempre quello ma ho la speranza di non somigliare più alla Fra di allora.
Lei avrebbe mollato tutti i suoi propositi di fitness all’aria ed avrebbe cancellato seduta stante tutte le voci sotto Subsonica con ira assoluta.
Io ho continuato i miei 40 minuti e quando ho smesso, ho solo spento l’aggeggio e mi sono fatta una doccia.

Le ferite magari non si rimargineranno mai.
Alla fin fine ci si fa il callo al dolore e questo da pulsante diventa un mero fastidio di fondo.

Sono praticamente certa che – con lo scorrere della playlist – ci saranno anche altre tracce dei Subsonica ma non le toglierò.

Sono una fan sfegatata del farsi del male per una buona ragione.
Ed evirare un demone come ‘noi’ è meglio farlo senza anestesia.

Ho gli orecchioni in ‘forma lieve’ (mal di gola, fastidio…tipo un raffreddore senza il naso chiuso ma con le mucose infiammate) e nessuna febbre, a quanto pare.

Mi sto sfasciando le balle dalla noia questa Domenica pomeriggio a casa con tutte le finestre chiuse.

Approfittando del fatto che sono sequestrata in casa fino ad almeno al 30 parto da oggi a scrivere le ultime due paginette (ma ci saranno?0.O) del capitolo maledetto e poi betareaddare senza nessuna pietà.

Grazie a Dio esistono i cubetti di ghiaccio e la Del Rey.

 

Reiterazione

Passato una mattina a barcamenarmi con fix, patch, cerotti e teoretiche diarree cerebrali nel tentativo di far tornare alla normalità il computerino.
Con un portatile se la barra start non ti funziona non riesci nemmeno ad attivare il wi-fi o controllare notifiche, batteria ecc…è un casino proporzionale! @o@

La fine della saga?
Io quelli della Microsoft se li vedo li ammazzo a suon di sberle (sul loro supporto non uno capace a debuggare le loro porcate! UNO!)

Ho risolto con un prompt dei comandi in amministratore ed un sfc /scannow.

Mezz’ora di appiattimento di maroni in attesa, un riavvio e…sembra che tutto funzioni.

Spero che continui anche con il prossimo aggiornamento in automatico perché, se ogni volta che arriva un update critico devo ricorrere al caro vecchio DOS e sperare che Dio me la mandi buona, metto in vendita il notebook, torno temporaneamente ad xp e mi cerco un macbook cazzarola…

“I’m a firm believer in telling people to their face what I think of them, but some people have their head so far up their own arse it makes it a bit difficult.”

Someone who I never expected to say something like that.

[found on tumblr]

 

Eh oh…ho fatto qualche passettino avanti con ASTTR (anche se non sono contenta di come sta uscendo fuori il capitolo…per niente)

Adesso il problema è che il mio portatile ha deciso di far uscire fuori un bug di win 10 e sono lì con il lumino a cercare la soluzione…non l’ho quasi mai detto nella mia vita ma Microsoft di m***a almeno risolvi i tuoi problemi invece di promettere patch e poi lasciare il lavoro sporco ai tuoi utenti!!!

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Da un paio di settimane circa sono finita in una baraonda di casini uno in fila all’altro.
Se una delle mie nonne quest’estate si è fracassata un femore (ora si fa le scale, vispa e contenta, ha 91 anni la donzella LoL) l’altra non se la passa così bene.
Una notte ha avuto una crisi respiratoria, ci siamo spaventati tutti ed l’abbiamo portata al PS di corsa. Lei vive parecchio lontano da casa nostra quindi tenete in mente che l’ospedale nel quale è ricoverata si trova a quasi un’ora e mezza di macchina.
A causa del fegato ogni tanto qualche visita all’ospedale la faceva ma questa volta si è fermata in cardiologia dove la tengono sotto controllo costante ed hanno cercato una cura possibile al suo cuore in defibrillazione…
Oggi il primario ci ha detto che, dato che le medicazioni non danno il risultato sperato ed il suo fegato si sta intossicando, l’unica idea è installare un pacemaker il più presto possibile.

Ecco, ora che vi ho riassunto gli eventi di questi ultimi giorni avete un quadro piuttosto corretto dei miei casini.
È sceso un silenzio di tomba in casa da quando la nonna è ricoverata.
Non è una cosa strana, in fondo.
Quando capitano certe cose (ed nella mia famiglia negli ultimi tempi sembrano capitare piuttosto spesso ahimè) finisce sempre che mia madre incappa in un crollo psicologico…è come se decidesse che tutto finirà male ed l’atmosfera diventa ancora più pesante.
Stavolta poi anche mio fratello sembra aver sviluppato una sorta di terrore cieco appena ha sentito la notizia. Non ha mai chiamato tanto come nell’ultima settimana.
L’unica che sembra avere ancora un minimo di calma sembro essere io e certe volte mi fermo, ripenso a quello che dico, alle espressioni degli altri mentre mi ascoltano ed in qualche modo ho, non l’impressione, ma la certezza di toppare alla grande.
Perché non ho paura.
Non riesco a provare quell’angoscia che vedo negli occhi di mia madre anche se voglio un bene dell’anima a mia nonna.

È in questi momenti che mi chiedo se mi manca qualcosa o, più semplicemente, ho un metodo di pensiero a scatole chiuse talmente perfetto che non riesco ad andare in panico.
So solo che non sono capace a confortare nemmeno mia madre quando la vedo sull’orlo delle lacrime, e che mi sento una merda quando capisco che nessuno se la sente di prendere il comando della situazione ed alla fine lo faccio io per una pura questione di frustrazione.
Ci sto male ma a quanto pare l’unico modo col quale riesco ad esprimermi è scrivendo, perché la mia espressione non tradisce nulla e le mie parole cadono come pietre nella sabbia.
Mi sento una maschera.

Sono appena uscita reduce dall’influenza (fortunata me!), casini famigliari più o meno normali ed il pc è tornato a casa dopo un’infinità in manutenzione che sembra funzionare leggermente meglio…

Avrei un paio di capitoli già pronti di ASTTR ed uno solo all’inizio ma che già promette bene e…

…e non ho alcuna voglia di darmi da fare con un’ultima betata/crociata, codificare e postare.

Da qualche parte in mezzo a tutti questi mesi passati fuori da EFP (che alla fin fine è stato un allontanamento volontario se ci penso, è da Aprile che non ho più loggato) ho perso la drive di far conoscere Linds e Michelle al mondo.

Per me rimangono due pilastri della mia avventura scribana, i più vivi e terra-terra, ho milioni di cose che potrei ancora scrivere su di loro ma…sono totalmente, irrimediabilmente, inesorabilmente pigra.

La storia ho intenzione di finirla, magari scartabellarmi ancora su altri temi legati a ‘Steps’, ma ho sempre di più la sensazione di essere arrivata ad un punto morto con il resto e quindi il pensiero che aggiornare una storia fra virgolette “già conosciuta” non mi esalta.

Voglio il nuovo, quello bianco (o altro colore, sceglietelo voi! LoL) di nuovo docx sul quale non ci sono né appunti, né spunti, né citazioni, né link a canzoni per atmosfera.

Stupidamente adesso mi è tornata in mente quella pubblicità della nonnina – sarà di vent’anni fa – che stendeva il suo cardigan bianco, vaporoso e perlinato e la vicina (madre ed invidiosa, diciamolo!)

Ma è nuovo?!

Macchè! Lavato con Perlana!

E con questa ‘perla’ dell’ultimo minuto (anche decisamente penosa) ritorno a leggermi un po’ di fic prima del solito tran tran continuando a desiderare un ritorno della musa…

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You know you’ve become somewhat obsessive in your writing when – in the middle of an inspiration flow – you start checking on internet every every little stop on their travels and confront it with your timeline and thinking

‘Oh shit…this will not do…this will not do at all!!!”

And you rework it totally, hoping it will not fuck up your timeline too much…

And the entire process takes hours…

I think I’m gonna cry now…

Sono rimasta una settimana totalmente sommersa da pasticche  ed immobile nei miei progettini scribani (sì ho cincischiato un po’ con la destra ma 500 parole in un’ora in più sgrammaticate non posso contarle come vero progresso) ed appena passano due giorni e la percentuale di medicazione mi cala nel sangue torna tutto come prima…

Che cosa diavolo ha il mio maledetto polso?!?!?!?!!

Copia incolla dell’avviso che ho lasciato su EFP:

ULTIMO AGGIORNAMENTO ASTTR:
NOTA 01.02.2015: Proprio mentre scrivevo il cap 18 ho iniziato ad avere un forte dolore ad un polso. Solo l’altro ieri mi si è gonfiata tutta la mano ed una parte di braccio quindi oggi sono andata in ospedale ed è finita che mi hanno fasciato ed imbottita con anti-inffiammatori e antidolorifici: divieto assoluto di utilizzare la mano. questa nota la sto scrivendo con la destra quindi se vedete typo sapete anche il perché. Mi dispiace per tutti voi che leggete e per chi attende rece o risp a PM. Per adesso faccio come ha detto il dottore quindi spero di tornare al più presto come nuova a pestare come un’assattanata…non vi ho dimenticato! =(

VERGOGNA!!!!

Capitato stamattina e vi giuro che non mi sono bevuta niente!

Vado in posta per attivare una postepay.
Compilo fronte e retro (firme a volontà), consegno codice fiscale e CI.
Fin qui tutto ok.
La donna allo sportello immette un po’ dei miei dati e poi…
“Il programma non mi permette di andare avanti…”

Segue un interrogatorio su data di nascita ecc. = tutto corretto.

“Ma sei residente in Italia?”
“Sì.”
“Hai doppia cittadinanza?”
“I miei genitori sono italiani e sono nata qui.”

(A questo punto mi stavo chiedendo giustamente cosa cavolo stava succedendo e ho sbirciato sullo schermo dell’impiegata)
Fatto stava che a seconda del programma io ricoprivo una carica statale di default compresa fra Primo Ministro, Presidente della Repubblica, Ministro ecc, Ambasciatore ecc.
Mi è quasi presa una sincope.
A quel punto ho fatto stracciare i fogli e sono partita per la Posta Centrale della mia città.
Stessa procedura, stesso problema.

Qualcuno delle poste ha sbagliato a censirmi una mia richiesta di alcuni anni fa (oltretutto perfettamente funzionante) marcandomi come soggetto ‘speciale’.
Questo vuol dire per proxy che per anni ed a mia totale insaputa le Poste e tutti i vari organi di Sicurezza Italiani mi hanno tenuto sotto controllo come un delinquente, fottendosene della mia privacy.
Quando ho scoperto questo vi giuro che ero pronta a far saltare un paio di teste.

Impiegata delle poste: quale preferisci che metta? (divertita)
Io: Presidente della Repubblica. (pausa) Sciolgo il governo, mando a casa a calci in culo tutti, abolisco le tasse, rendo gratis internet, ritiro gli ultimi cinque anni di stipendio dovuto in base al tempo ‘teorico’ nel quale questa vergogna è rimasta in atto e mi trasferisco da Fidel (Castro ndr) ad affogarmi nell’alcool e nei sigari cubani. (tutto detto con tono definitivo)
L’impiegata ha smesso di ridere: La paga lo Stato, ovvio!

Tempo per risolvere questa vergogna? Tre ore e ventisette minuti.
L’ho già detto che l’Italia è un paese di merda?

2025

Io non so cosa sta succedendo questo Natale…
Ogni momento sembra che ne capiti una: sulla via di casa quando non vedi proprio l’ora di toglierti gli scarponi ed incollarti i piedi al termo passi davanti ai grandi centri commerciali e la vocina nella tua testa che fa ‘Eh…magari una visitina per farti venire un paio di idee regalo…’
Vabbè Natale viene solo una volta l’anno e bisogna fare contenti tutti (oltre le tasse che piuttosto che darci servizi ci impoveriscono checché ne dicano), finisce che passi il poco tempo libero prima delle nove di sera in un grande magazzino poi ne esci con il mal di testa per le strilla dei marmocchi, la vaga impressione di aver fatto parte di una catena di montaggio.
E quelle persone che ti fanno venire solo voglia di guardarle e fare sì con la testa ed in etere “Vai…vai e non tornare!!!”
Buttaci anche dentro il fatto che sono passata da un vecchio sistema XP ad un Win 8.1 e le prime sei ore sono state a dir poco sataniche da acqua santa ed il fatidico “Non me ne frega una mazza di OneDrive e dell’account appaiato!!! Porco cane!”/”Cazzo significa  il disco di ripristino non esiste più? E che faccio chiamo la ditta se il netbook mi fa la pernacchia????”
Il raffreddore che ti parte dalla domenica sera scorsa e che dopo una settimana al massimo si è solo irrobustito ad effetto bowling LoL
Le ultime due nottate insonni davanti allo schermo per recuperare il tempo che non ho ed approntare il maledetto nuovo  capitolo di ASTTR pieno di paroloni e concetti, roba da tagliarsi le vene. Non c’è quasi ma l’ho promesso ed in qualche modo uscirà fuori (a meno che non ci lasci i polmoni dalla tosse).
L’inverno che non è veramente inverno, e mi fa temere i prossimi mesi per un ritorno del -27° se non peggio.
La corsa all’ultimo pieno di benzina dell’anno perché costa poco.
Il telefonino che dopo quasi otto anni di servizio inizia a darmi dei grossi problemi d’autonomia e quindi ritorno al paragrafo iniziale, in ricerca che tende alla confusione e alle liste da ‘voglio almeno questo, l’altro, l’accesso qui, ecc..ma a questo prezzo limite di tot e non più in là di così.’

Certe volte guardo fuori dalla finestra della cucina al mattino presto e penso che l’unica è scappare.
Fare su le cose essenziali, vendere il superfluo, tirare giù tapparelle, chiudere acqua, gas ed elettrico e partire per lidi più carini e la fine di un anno di merda.
Pensieri da solstizio di inverno, ovviamente.

Ah sì, dimentico che è Natale.
Auguri eh!

1974

Ogni volta che cerco di concludere qualcosa di ‘scribano’ inizio a leggere.

Ma non così per rilassarmi.

C’è ferocia nella mia lettura, un bisogno quasi assoluto di assimilazione.

Per esempio il centinaio di storie sul fandom potteriano che ho bruciato ieri notte (sto anche rileggendo l’intera saga con l’occhio di Piton ed la sensazione non è per niente bella)

Mentre leggo penso ad altro, lascio che una serie di scalpelli modellino le mie idee a seconda di come trovo le storie sotto i miei occhi.

Leggo solo in inglese e scrivo in italiano.

Penso in inglese ed il più delle volte ci rinuncio a scrivere perchè non trovo parole adeguate per trasmettere l’esatta misura di quello che penso, se non taking off straight with a seemingly endless list of english vocabulary.

Pensare e parlare un’altra lingua senza fermarsi e comprendere il testo al di là di quello fisicamente scritto.

It’s like having two conflicting minds but just one brain.

Poetica di Viaggio

Equilibrio tra preparazione e improvvisazione, tra emozione e razionalità

Bikes Philosophy

We're gonna travel the world by bike to spread love, respect and culture of bicycle all over!

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”

RUMORE

Interferenze radio e disturbi di segnale

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“As always, one of her books was next to her.” ― Markus Zusak

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Cose che mi piacciono trattate con semplicità.

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

April is such a Cursed month

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...di più equivale a straparlare.

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F. H. Hakansson - Writer

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Ventitrè estati, ventidue inverni. Immaginare storie. Scriverle con un lapis su pezzi di carta ingiallita. Scappare lontano. Viaggiare con la mente e con il cuore. Sognare una casina bianca e un giardino pieno di rose. Leggere un libro. Guardare il mare. Ascoltare in silenzio la voce dei propri pensieri. Affacciarsi su un balcone e guardare l'alba. Fotografare un istante e conservarlo gelosamente nel proprio cuore. Fumare una sigaretta su una vecchia sdraio verde mentre guardo le stelle. Immaginare qualcuno dall'altra parte del mondo. Colorare di giallo la mia vita. Giallo. Giallo, perchè è prima del rosso. Giallo, come un limone. Giallo, come la mia canzone. Giallo, perchè disturba. Giallo, come qualche miliardo di stelle.

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