Tag Archive: this is not awesome is downright terrible!


Okay.
Dopo un attento riascolto devo proprio dire che non c’è storia e la domanda rimane la seguente: what the hell did she smoke?
Seriamente.
Ammiro che ogni suo disco sia un progetto a parte, ogni artista deve seguire il proprio estro e sono la prima a dirlo.
Ma da qui a dire che Norman fucking Rockwell sia già una pietra miliare della musica contemporanea e della carriera di Lana del Rey no.
Piuttosto rimango fuori dal coro con tutto quello che ne consegue.

L’ho sempre chiamata Contralto Darling per diversi motivi:

  1. la versatilità della sua voce è qualcosa di miracoloso se teniamo in conto della piattezza tonale che ormai è diventata oggetto di culto per la maggior parte della scena artistica.
  2. I testi delle sue canzoni che se ad una prima scorsa sembrano canzonette, in realtà non lo sono, per niente.
  3. I video, curati al dettaglio, estrosi e sintonizzati a quello che senti.

Lana del Rey è anomala perché negli ultimi anni l’unico modo per sfondare e denudarsi in pubblico, rappare due parole per sei minuti come se fosse il segreto della vita eterna e, dal tremulo sospiro – che dovrebbe essere sexy invece sembra il miagolio di un gatto affogato – passi ad urlare come una banshee senza una ragione logica.
Tra l’altro bisogna rendersi conto che se si tocca una nota in versione album ciò non vuol dire che live la cosa riesca poi così bene…e Lana questo lo sa, si è ascoltata ed si è migliorata la bimba!

Adoro la visione artistica melanconica e vintage.
Non parlo solo del suo repertorio ufficiale ma anche del unreleased che ammetto di ascoltare al pari dei suoi album perché – accidenti! – è dai tempi di Freddie Mercury che non sentivo tutta quella verve e perfezione in una jam session!

Sì, Lana del Rey mi fa venire gli occhi a cuore e mi manda in brodo di giuggiole ogni volta che esce dagli speaker.
I giochi vocali che crea e lega alla melodia, lascia andare in diffusione e riprende…avete presente Shades of Cool?
Ecco sì, quando ho sentito quella traccia Lana ormai mi era già entrata nel cuore e non avevo nemmeno finito di sentire per la prima volta Ultraviolence.

Eppure sono critica ora.
Assolutamente incensed.

Non mi aspettavo di sentire news di nuovo album almeno fino alla seconda metà del 2019.
È stata una piacevole sorpresa vedere la notifica per Mariners Apartment Complex.
Una ballata romantica…
Okay – mi sono detta – primo singolo tranquillino, la Darling è eclettica, l’amiamo per questo!
Quindi il nome dell’album che beh…vi sembra un nome interessante? Evocativo?
A me è sembrato uno scherzo, perlopiù di cattivo gusto.

A quel punto sapevamo anche il nome del secondo singolo, Venice Bitch.
Ho pensato “Collegamento fra le due canzoni: check! Okay proviamo a vedere che succede…”
Una settimana di attesa pavida, non vedevo davvero l’ora che arrivasse il 18 Settembre.
Tra l’altro quella è stata una delle settimane peggiori della mia vita…
Quindi arrivo alla sera, schiudendo il portatile con solo voglia di buone notizie ed ecco Venice Bitch.
Speaker al volume massimo, ultra bass surround inserito ed io che strabuzzo gli occhi ai 9:47 nell’angolo destro del video YouTube.

Lo sapete già come è andato quel primo ascolto.
Il secondo non è nemmeno riuscito a scalfire quella prima impressione, anzi.
La track è affondata senza mezzi termini.

Il Del Rey Feel è lì ma:
Spessore del testo – Zero.
Vocalità – Niente degno di nota, la ragazza al massimo canticchia.
BGM – interessante la prima volta poi si dimentica e basta.

Cherry on top.
I commenti dei die-hard fans che dai nickname e dai ‘VISIONARIA LOVVO!!!’, ‘COSMICA XOXO’, ‘Minimalismo 4ever, queen!’ evidentemente sono nati negli anni 2000 e non hanno mai sentito nominare musicisti più vecchi di Taylor Swift, Bieber ed altri già spariti, toh che caso!

Venice Bitch può essere tranquillamente definita un dieci minuti scarsi di apparente nulla.
Una traccia pigra, senza drive.
Anche il video mi è sembrato solo un gran spreco di spazio server.
Capolavoro proprio no, fuori discussione.

Volete suoni artistici, visionari, cosmici ed anche minimalisti?
Sono magnanima stasera e vi educo, eccoli qui:

Pat Methen, Charlie Haden 1997 – Beyond the Missouri sky
Michael Jackson (2014 – Xscape <<< postumo!!! MIND!)
Led Zeppelin (1971 – Led Zeppelin IV)
Who (1973 – Quadrophenia)
Arcade Fire (2013 – Reflektor)
Queen (1978 – Jazz < solo per nominarne UNO)
Dead Weather (discografia di tre album, cercateli và)
Pink Floyd (2014 – Endless river, ma anche tutto il resto!)



Prego eh!

Edit 2018.09.26 7.45pm: e Titan mi ha gentilmente ricordato che ho dimenticato David Bowie…mica ha tutti i torti! 😍 We can be Heroes, just for one day!

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eponis:

There needs to be an emoji for “sorry I took such an embarrassingly long time to respond to you; at first I was in the middle of something, and then I forgot about your message, and then I remembered but there had already been an awkward gap of time, and then I felt so crappy for not replying that it was easier to put it out of my mind, and then it kept lurking in the back of my head and making me feel guilty every time I remembered that I needed to reply, and then I just felt stupid because normal people don’t get anxiety spirals around responding to a friend, and now I’m mustering all my courage to reply belatedly, but I’m terrified that you’re secretly judging me for being such a failure at human interaction.”

THIS happens to me at least two times a week and not only with friends…

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Il mondo in generale: magra, macché quella è anoressica! Sempre attaccata allo smartphone come se ci lavorasse (difatti ci lavoro -_-) e ore ed ore nel weekend in Mountain bike come un eremita…mangia solo verdura e sopravvive grazie a secchielli di tè che sembrano petrolio….
Quella non è vita sana!
Blablabla blablabla……….
………
……….
Io: (massaggiandomi l’attaccatura del naso dove l’emicrania c’è già e pulsa, fasciata nel mio tubino taglia 42)

WHAT ?!

And now I’m really REALLY  confused…oh my god, I read the wrong horoscope for 29 years straight!!! *eye twitching*

Maybe it’s a good thing but I like the centaur figure more than a MAN CARRYING A DISGUSTING SNAKE IN THE ETHER…

Still the sum of it is quite real…good to know I’m quite more cool now! xD

[Images found on a tumblr]

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Odio quando la vita mi rinfaccia certi momenti del mio passato.
Mind you, sometimes it’s good to wake up…makes me a bit stronger.
Ma come oggi no…quella è pura bastardaggine.

In questo periodo – complice il clima tropicale – mi alzo prestissimo al mattino per farmi la mia ora di flessioni, push-ups, cyclette e se ci sta anche qualche rampa di scale.
Verso le sei posso anche sudare sotto il giogo dell’esercizio ma sono ancora nel mondo nebuloso del miraggio onirico.
Ho trovato che un metodo per mantenere meglio il momento sulla cyclette è usare il tempo degli mp3.
Avevo da qualche parte un vecchio lettore musicale con problemi di memoria, qualche mese fa sono riuscita a riprogrammarlo abbastanza da risolvere il problema ed adesso sto controllando il disco facendo passare in ordine alfabetico tutte le tracce musicali che ci ho caricato sopra (4GB di HD, non sembra ma se i file sono abbastanza compressi ci stanno migliaia di ore!).
L’alfabetico alla fine è uno dei migliori metodi per ascoltare musica a random quindi quando oggi sono passata dalla H alla I, non ci ho fatto molto caso…
…non fino a quando sono arrivata qui…

Ho smesso di pedalare dallo shock per un buon venti secondi dopo averla riconosciuta.

Ho stretto i denti e ho ricominciato, forse con più forza del necessario a pedalare, contando a ritroso e sperando che l’agonia finisse presto.
Altre canzoni ne hanno preso il posto, melodie che non continuavano quel particolare filo logico.
Il nervoso si stava scaricando abbastanza grazie alle sessioni con il freno tirato al massimo, il sudore che ti cola di dosso come pioggia e la tensione nelle gambe che si fa dolorosa.
Avevo appena inforcato l’ultima pura salita da cinque minuti.
E di nuovo…

Il ringhio che mi è uscito dalla bocca stamattina non era umano.

Quella musica ‘meravigliosa’, perché vivo di musica, lo dicevi tu.
Io e te dieci anni fa.
Direzioni opposte, in ricerca di un futuro ingiusto nella nebbia.
Treni di primo mattino che sfrecciano in mezzo a due pensiline.
Parole, chilometri e lettore mp3.
Occhi, mani e cieli notturni su Torino.

Me li hai fatti conoscere tu i Subsonica…li hai infilati nei miei file quasi di soppiatto.
Li adoro ancora adesso ma non li ascolto da quando ho perso te.
Che fossero rimasti sul lettore non ne avevo la minima idea.
Perch´ ce li ho messi, mi chiedete?
Perché quando ti manca qualcuno trovi tutte le scuse per farti del male.
Se oggi è un indizio significa che non sono cresciuta nel frattempo, il dolore è sempre quello ma ho la speranza di non somigliare più alla Fra di allora.
Lei avrebbe mollato tutti i suoi propositi di fitness all’aria ed avrebbe cancellato seduta stante tutte le voci sotto Subsonica con ira assoluta.
Io ho continuato i miei 40 minuti e quando ho smesso, ho solo spento l’aggeggio e mi sono fatta una doccia.

Le ferite magari non si rimargineranno mai.
Alla fin fine ci si fa il callo al dolore e questo da pulsante diventa un mero fastidio di fondo.

Sono praticamente certa che – con lo scorrere della playlist – ci saranno anche altre tracce dei Subsonica ma non le toglierò.

Sono una fan sfegatata del farsi del male per una buona ragione.
Ed evirare un demone come ‘noi’ è meglio farlo senza anestesia.

Ho gli orecchioni in ‘forma lieve’ (mal di gola, fastidio…tipo un raffreddore senza il naso chiuso ma con le mucose infiammate) e nessuna febbre, a quanto pare.

Mi sto sfasciando le balle dalla noia questa Domenica pomeriggio a casa con tutte le finestre chiuse.

Approfittando del fatto che sono sequestrata in casa fino ad almeno al 30 parto da oggi a scrivere le ultime due paginette (ma ci saranno?0.O) del capitolo maledetto e poi betareaddare senza nessuna pietà.

Grazie a Dio esistono i cubetti di ghiaccio e la Del Rey.

 

Reiterazione

Passato una mattina a barcamenarmi con fix, patch, cerotti e teoretiche diarree cerebrali nel tentativo di far tornare alla normalità il computerino.
Con un portatile se la barra start non ti funziona non riesci nemmeno ad attivare il wi-fi o controllare notifiche, batteria ecc…è un casino proporzionale! @o@

La fine della saga?
Io quelli della Microsoft se li vedo li ammazzo a suon di sberle (sul loro supporto non uno capace a debuggare le loro porcate! UNO!)

Ho risolto con un prompt dei comandi in amministratore ed un sfc /scannow.

Mezz’ora di appiattimento di maroni in attesa, un riavvio e…sembra che tutto funzioni.

Spero che continui anche con il prossimo aggiornamento in automatico perché, se ogni volta che arriva un update critico devo ricorrere al caro vecchio DOS e sperare che Dio me la mandi buona, metto in vendita il notebook, torno temporaneamente ad xp e mi cerco un macbook cazzarola…

“I’m a firm believer in telling people to their face what I think of them, but some people have their head so far up their own arse it makes it a bit difficult.”

Someone who I never expected to say something like that.

[found on tumblr]

 

Eh oh…ho fatto qualche passettino avanti con ASTTR (anche se non sono contenta di come sta uscendo fuori il capitolo…per niente)

Adesso il problema è che il mio portatile ha deciso di far uscire fuori un bug di win 10 e sono lì con il lumino a cercare la soluzione…non l’ho quasi mai detto nella mia vita ma Microsoft di m***a almeno risolvi i tuoi problemi invece di promettere patch e poi lasciare il lavoro sporco ai tuoi utenti!!!

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Da un paio di settimane circa sono finita in una baraonda di casini uno in fila all’altro.
Se una delle mie nonne quest’estate si è fracassata un femore (ora si fa le scale, vispa e contenta, ha 91 anni la donzella LoL) l’altra non se la passa così bene.
Una notte ha avuto una crisi respiratoria, ci siamo spaventati tutti ed l’abbiamo portata al PS di corsa. Lei vive parecchio lontano da casa nostra quindi tenete in mente che l’ospedale nel quale è ricoverata si trova a quasi un’ora e mezza di macchina.
A causa del fegato ogni tanto qualche visita all’ospedale la faceva ma questa volta si è fermata in cardiologia dove la tengono sotto controllo costante ed hanno cercato una cura possibile al suo cuore in defibrillazione…
Oggi il primario ci ha detto che, dato che le medicazioni non danno il risultato sperato ed il suo fegato si sta intossicando, l’unica idea è installare un pacemaker il più presto possibile.

Ecco, ora che vi ho riassunto gli eventi di questi ultimi giorni avete un quadro piuttosto corretto dei miei casini.
È sceso un silenzio di tomba in casa da quando la nonna è ricoverata.
Non è una cosa strana, in fondo.
Quando capitano certe cose (ed nella mia famiglia negli ultimi tempi sembrano capitare piuttosto spesso ahimè) finisce sempre che mia madre incappa in un crollo psicologico…è come se decidesse che tutto finirà male ed l’atmosfera diventa ancora più pesante.
Stavolta poi anche mio fratello sembra aver sviluppato una sorta di terrore cieco appena ha sentito la notizia. Non ha mai chiamato tanto come nell’ultima settimana.
L’unica che sembra avere ancora un minimo di calma sembro essere io e certe volte mi fermo, ripenso a quello che dico, alle espressioni degli altri mentre mi ascoltano ed in qualche modo ho, non l’impressione, ma la certezza di toppare alla grande.
Perché non ho paura.
Non riesco a provare quell’angoscia che vedo negli occhi di mia madre anche se voglio un bene dell’anima a mia nonna.

È in questi momenti che mi chiedo se mi manca qualcosa o, più semplicemente, ho un metodo di pensiero a scatole chiuse talmente perfetto che non riesco ad andare in panico.
So solo che non sono capace a confortare nemmeno mia madre quando la vedo sull’orlo delle lacrime, e che mi sento una merda quando capisco che nessuno se la sente di prendere il comando della situazione ed alla fine lo faccio io per una pura questione di frustrazione.
Ci sto male ma a quanto pare l’unico modo col quale riesco ad esprimermi è scrivendo, perché la mia espressione non tradisce nulla e le mie parole cadono come pietre nella sabbia.
Mi sento una maschera.

Sono appena uscita reduce dall’influenza (fortunata me!), casini famigliari più o meno normali ed il pc è tornato a casa dopo un’infinità in manutenzione che sembra funzionare leggermente meglio…

Avrei un paio di capitoli già pronti di ASTTR ed uno solo all’inizio ma che già promette bene e…

…e non ho alcuna voglia di darmi da fare con un’ultima betata/crociata, codificare e postare.

Da qualche parte in mezzo a tutti questi mesi passati fuori da EFP (che alla fin fine è stato un allontanamento volontario se ci penso, è da Aprile che non ho più loggato) ho perso la drive di far conoscere Linds e Michelle al mondo.

Per me rimangono due pilastri della mia avventura scribana, i più vivi e terra-terra, ho milioni di cose che potrei ancora scrivere su di loro ma…sono totalmente, irrimediabilmente, inesorabilmente pigra.

La storia ho intenzione di finirla, magari scartabellarmi ancora su altri temi legati a ‘Steps’, ma ho sempre di più la sensazione di essere arrivata ad un punto morto con il resto e quindi il pensiero che aggiornare una storia fra virgolette “già conosciuta” non mi esalta.

Voglio il nuovo, quello bianco (o altro colore, sceglietelo voi! LoL) di nuovo docx sul quale non ci sono né appunti, né spunti, né citazioni, né link a canzoni per atmosfera.

Stupidamente adesso mi è tornata in mente quella pubblicità della nonnina – sarà di vent’anni fa – che stendeva il suo cardigan bianco, vaporoso e perlinato e la vicina (madre ed invidiosa, diciamolo!)

Ma è nuovo?!

Macchè! Lavato con Perlana!

E con questa ‘perla’ dell’ultimo minuto (anche decisamente penosa) ritorno a leggermi un po’ di fic prima del solito tran tran continuando a desiderare un ritorno della musa…

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You know you’ve become somewhat obsessive in your writing when – in the middle of an inspiration flow – you start checking on internet every every little stop on their travels and confront it with your timeline and thinking

‘Oh shit…this will not do…this will not do at all!!!”

And you rework it totally, hoping it will not fuck up your timeline too much…

And the entire process takes hours…

I think I’m gonna cry now…

Sono rimasta una settimana totalmente sommersa da pasticche  ed immobile nei miei progettini scribani (sì ho cincischiato un po’ con la destra ma 500 parole in un’ora in più sgrammaticate non posso contarle come vero progresso) ed appena passano due giorni e la percentuale di medicazione mi cala nel sangue torna tutto come prima…

Che cosa diavolo ha il mio maledetto polso?!?!?!?!!

Copia incolla dell’avviso che ho lasciato su EFP:

ULTIMO AGGIORNAMENTO ASTTR:
NOTA 01.02.2015: Proprio mentre scrivevo il cap 18 ho iniziato ad avere un forte dolore ad un polso. Solo l’altro ieri mi si è gonfiata tutta la mano ed una parte di braccio quindi oggi sono andata in ospedale ed è finita che mi hanno fasciato ed imbottita con anti-inffiammatori e antidolorifici: divieto assoluto di utilizzare la mano. questa nota la sto scrivendo con la destra quindi se vedete typo sapete anche il perché. Mi dispiace per tutti voi che leggete e per chi attende rece o risp a PM. Per adesso faccio come ha detto il dottore quindi spero di tornare al più presto come nuova a pestare come un’assattanata…non vi ho dimenticato! =(

VERGOGNA!!!!

Capitato stamattina e vi giuro che non mi sono bevuta niente!

Vado in posta per attivare una postepay.
Compilo fronte e retro (firme a volontà), consegno codice fiscale e CI.
Fin qui tutto ok.
La donna allo sportello immette un po’ dei miei dati e poi…
“Il programma non mi permette di andare avanti…”

Segue un interrogatorio su data di nascita ecc. = tutto corretto.

“Ma sei residente in Italia?”
“Sì.”
“Hai doppia cittadinanza?”
“I miei genitori sono italiani e sono nata qui.”

(A questo punto mi stavo chiedendo giustamente cosa cavolo stava succedendo e ho sbirciato sullo schermo dell’impiegata)
Fatto stava che a seconda del programma io ricoprivo una carica statale di default compresa fra Primo Ministro, Presidente della Repubblica, Ministro ecc, Ambasciatore ecc.
Mi è quasi presa una sincope.
A quel punto ho fatto stracciare i fogli e sono partita per la Posta Centrale della mia città.
Stessa procedura, stesso problema.

Qualcuno delle poste ha sbagliato a censirmi una mia richiesta di alcuni anni fa (oltretutto perfettamente funzionante) marcandomi come soggetto ‘speciale’.
Questo vuol dire per proxy che per anni ed a mia totale insaputa le Poste e tutti i vari organi di Sicurezza Italiani mi hanno tenuto sotto controllo come un delinquente, fottendosene della mia privacy.
Quando ho scoperto questo vi giuro che ero pronta a far saltare un paio di teste.

Impiegata delle poste: quale preferisci che metta? (divertita)
Io: Presidente della Repubblica. (pausa) Sciolgo il governo, mando a casa a calci in culo tutti, abolisco le tasse, rendo gratis internet, ritiro gli ultimi cinque anni di stipendio dovuto in base al tempo ‘teorico’ nel quale questa vergogna è rimasta in atto e mi trasferisco da Fidel (Castro ndr) ad affogarmi nell’alcool e nei sigari cubani. (tutto detto con tono definitivo)
L’impiegata ha smesso di ridere: La paga lo Stato, ovvio!

Tempo per risolvere questa vergogna? Tre ore e ventisette minuti.
L’ho già detto che l’Italia è un paese di merda?

INTJ:Break-The-Chain

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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