Tag Archive: Scrivani


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Ci sono personaggi a volte che diventano entità distaccate e sono capaci di sorprenderti il raro momento che trovi un’oretta per rilassarti e scrivere.

Sì, perché quando uno è sotto stress ha solo bisogno di altro drama e di congetturazione fittizia e serrata! LoL

Sono lontana dalla pace, da Ti e da una qualsiasi forma di routine normale (la mia routine senza orari! xD) quindi ritorno al mio antistress preferito…perdere il sonno davanti a word con i plot bunny.

Mi è difficile da descrivere ma sono totalmente per questo giro di boa anche se non lo condivido per nulla, eppure so che per il personaggio è perfettamente logico ed IC.

Non è una short novel puccia, alata o rosa ma è fatta e finita, almeno se prendo in considerazione la sensazione che ho quando scrivo. Prevedo che diventerà una mini storia o qualcosa di pericolosamente vicino.

C’erano indizi, li ho disseminati come briciole un po’ dappertutto anche se all’epoca non avevo alcuna intenzione di calarmi in questo particolare pozzo buio.

Eppure la Mustang ringhia nel retro del mio cervello, il sole picchia da autentico equatore verso il tropico del Capricorno e vedo – sì riesco a vederle! Accidenti! – le foreste pluviali, gli ibischi ed i palmeti.

Ci sono personaggi di cui scrivi un racconto, si esauriscono e ti basta.
Poi ci sono le entità a se stanti che hanno una storia da raccontare, vedi attraverso i loro occhi e non ti lasciano stare finché non hai finito.

Quando penso di aver trovato il mio limite scribano e giuro che mai mi spingerò più in là, e torno indietro sui miei passi immaginari.
[…]
Gli lancio un’occhiata e quello mi osserva sornione.
Digrigno i denti mentre mi ride in faccia.
[…]
Alzo le mani al cielo, rassegnata, giurando che questa è l’ultima fottuta volta che gli do ascolto.

Anche se so che non sarà così, probabilmente.
Il bello è che lo sa pure Linds, e se ne approffitta.
Quindi ci avviamo mano nella mano verso le sparatorie.

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Undoing time it’s

here

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Sono due mesi che ci provo…

Ormai la voglia di prendere a testate la tastiera è imponente.

Ho – udite udite – un trequel da scrivere, uno show must go on che prevede continui colpi apoplettici e urla isteriche di ‘Io ti uccido, Hermy. Marca le mie parole!’

Sapete qual’è il problema?

Sta nella mia testa, ci ha messo le radici quello schifoso!

Non ho tutta la trama davanti ma qualcosa sì, più che abbastanza per mettere giù una base e sapere in bene o in male dove mi porto…manca il titolo ma la colonna sonora è ricca, i moodboards stanno superando la mia immaginazione, ho fatto tutte le ricerche del caso su wiki, Google Earth ecc…

L’unica cosa che riesco a fare è scrivere al massimo un paragrafo per volta e nemmeno tanto corretto in italiano…

Sono disperata…

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Apparently I wrote about something already existing in the realm of touch…
Linds suffers from lack of touch and the definition is quite true and frightening eye-opening in his case.

Touch starvation is actually a thing. The term for it that’s emerging in medical/psych circles is “skin hunger”. We as humans are meant to be much more social- and especially physically social – than we actually are, and Americans in particular are often touch starved because the casual, platonic contact that often happens between friends in other places just. Does not happen here.

There’s a really Puritan idea that’s pervaded our culture, that touch and sex are inherently linked, and it’s doing us a massive disservice. Touch is incredibly important for humans- hugs reduce blood pressure, cuddling releases oxytocin, and babies will straight up DIE without being touched enough because the stimulation releases hormones that are integral to their healthy development.

We were never meant to hold one another at arm’s length, and if you feel you need physical contact, don’t be afraid to ask for it! Hug your mom. Cuddle a friend on the couch. Ask.
There’s a good chance that they need contact just as much as you do.

Because Linds was never held in the arms of his mother and – in a sterile environment such as an orphanage – there is no space to give affection to all.
Linds lives in the shadow of its ghosts and I could almost pinpoint with certainty the moment in his life when he realizes that the touch of someone can happen and he discovers the hunger for it.
He doesn’t expressly like touch but turns out to be dependent from it and has the knowledge that touch is not necessarily tied to the deepest feelings.

If we take as true the statements above is incredibly sad to think that ‘his touch rations’ are derived mainly from encounters with people who do not form any deep imprint in his life.
I shudder at the part

babies will straight up DIE without being touched enough because the stimulation releases hormones that are integral to their healthy development’

Somehow I created a ‘monster’…in fact Linds survives his infancy alone with the help (damnation?) of his own IQ.
There’s acually a place in ASTTL, in the very early chapters were in a flashback Linds says ‘Since then, the brat was dead.  And basically I think he had never been born.’
My skin is actually crawling now the more I think about the internal layered structure of his psyche.
As a baby his thoughts were already complex enough to instinctually understand the magnitude of betrayal he was victim of.
Linds could have died not from frostbite but for heartbreak.
He could have stopped fighting for his life.
He choosed not to.
He is strong enough as a ‘brat’ to say on his own: ‘Fuck YOU! I’m going to live, to thrive, to suffer AND rise from the mud.’

And now I see him with new eyes and a newfound love…as someone would say GO LINDOR! LoL

Ovviamente sono di nuovo in modalità ricerca e costruzione…
La vacanza era già finita ma adesso il mio cervello si è risvegliato dalla pausa forzosa e non c’è più pace per una come me che scrive pure di notte, nella vasca da bagno e sopra il trono di ceramica all’occorrenza.
Ho progetti per tutte le tasche…dalla shot di chiusura ad un mondo musicale che mi ha tenuto compagnia quattro anni, al lavoretto dimenticato, alla saga megalomane, alla storia epico/medievale senza capo ne coda e perché no, magari anche un piccolo raccontino sperimentale.
In questo momento sono fissa sulla saga megalomane di LL.
Sto studiando di nuovo come una matta; oltre le 25 (25!!!) pagine di bozza della prima idea, dentro il documento ci sono altre storie correlate.
Perché i miei file doc all’inizio sono il caos completo: articoli psicologici, frasi interessanti, citazioni, pezzi musicali, moodboards e spezzoni di cento parole.
Man a mano che scrivo ‘sul serio’ il malloppo scivola sempre più in basso e si rimpicciolisce.

Per darvi un’idea: oggi a pranzo mi sono cimentata con il Myers-Briggs.
Prima ho scoperto di essere un INTP, poco sorpresa dopo aver letto la descrizione.
Poi ho fatto provare prima Linds (ENTJ) e poi Michelle (ESFJ), entrambi spiccicati all’etichetta.
Non avevo mai provato prima (ne conoscevo il significato di queste personalità) ma a quanto pare non ho bisogno di farmi pare mentali per creare un personaggio.

Trovo che il sistema MBTI sia un pochetto limitativo (16 tipi di personalità solo?!)
L’unica che mi chiedo è: ma se chi scrive è abituato ad essere ‘empatico’ (caratteristica propria dell’autore abituato ad usare la prima persona come me) cioè bloccare le proprie idee/visioni del mondo per dare spazio a quelle del personaggio fittizio.
Come fa lo stesso ad avere un solo tipo di personalità?
Sotto un certo punto di vista mi sembra una magagna grande come una casa questa…o probabilmente sono affetta da doppia/tripla/eccetera personalità xD

Something is coming
Floating up
Gaining speed
Crawling from the soil in my mind.
It could be nothing, everything, in between.
Time to open a new paper white coma and pour every sight of the third eye.
Because Hermes’ vacation from the keyboard ended.
Right.
About.
Now.

DONE!

Hey!

Tre anni dopo il suo inizio l’ultimo capitolo di ASTTR è stato postato su EFP!!! xD
Me ne vado in vacanza adesso….yeeeeeeee

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Wordcount 7000+ CA
Se continuo a questo ritmo la bozza potrebbe finire in betaread per il weekend.
Yeeeee!!! xD

Eres mi amor

Traduttore di Google magari non sarai proprio perfetto e preciso ma ti amo e sei una figata assurda quando non trovo il tempo di divertirmi con le grammatiche straniere…
(Sì, sto dichiarando il mio amore ad un programmino di traduzione…LoL)
Sto scrivendo e traducendo per voi o miei lettori, provate ad indovinare un po’ il perché? 😉

Sono appena uscita reduce dall’influenza (fortunata me!), casini famigliari più o meno normali ed il pc è tornato a casa dopo un’infinità in manutenzione che sembra funzionare leggermente meglio…

Avrei un paio di capitoli già pronti di ASTTR ed uno solo all’inizio ma che già promette bene e…

…e non ho alcuna voglia di darmi da fare con un’ultima betata/crociata, codificare e postare.

Da qualche parte in mezzo a tutti questi mesi passati fuori da EFP (che alla fin fine è stato un allontanamento volontario se ci penso, è da Aprile che non ho più loggato) ho perso la drive di far conoscere Linds e Michelle al mondo.

Per me rimangono due pilastri della mia avventura scribana, i più vivi e terra-terra, ho milioni di cose che potrei ancora scrivere su di loro ma…sono totalmente, irrimediabilmente, inesorabilmente pigra.

La storia ho intenzione di finirla, magari scartabellarmi ancora su altri temi legati a ‘Steps’, ma ho sempre di più la sensazione di essere arrivata ad un punto morto con il resto e quindi il pensiero che aggiornare una storia fra virgolette “già conosciuta” non mi esalta.

Voglio il nuovo, quello bianco (o altro colore, sceglietelo voi! LoL) di nuovo docx sul quale non ci sono né appunti, né spunti, né citazioni, né link a canzoni per atmosfera.

Stupidamente adesso mi è tornata in mente quella pubblicità della nonnina – sarà di vent’anni fa – che stendeva il suo cardigan bianco, vaporoso e perlinato e la vicina (madre ed invidiosa, diciamolo!)

Ma è nuovo?!

Macchè! Lavato con Perlana!

E con questa ‘perla’ dell’ultimo minuto (anche decisamente penosa) ritorno a leggermi un po’ di fic prima del solito tran tran continuando a desiderare un ritorno della musa…

…mi dò alla lettura selvaggia…

Questa fic la sto adorando tantissimo…<3

Semantics by coffeeonthepatio

 

Sono rimasta una settimana totalmente sommersa da pasticche  ed immobile nei miei progettini scribani (sì ho cincischiato un po’ con la destra ma 500 parole in un’ora in più sgrammaticate non posso contarle come vero progresso) ed appena passano due giorni e la percentuale di medicazione mi cala nel sangue torna tutto come prima…

Che cosa diavolo ha il mio maledetto polso?!?!?!?!!

Copia incolla dell’avviso che ho lasciato su EFP:

ULTIMO AGGIORNAMENTO ASTTR:
NOTA 01.02.2015: Proprio mentre scrivevo il cap 18 ho iniziato ad avere un forte dolore ad un polso. Solo l’altro ieri mi si è gonfiata tutta la mano ed una parte di braccio quindi oggi sono andata in ospedale ed è finita che mi hanno fasciato ed imbottita con anti-inffiammatori e antidolorifici: divieto assoluto di utilizzare la mano. questa nota la sto scrivendo con la destra quindi se vedete typo sapete anche il perché. Mi dispiace per tutti voi che leggete e per chi attende rece o risp a PM. Per adesso faccio come ha detto il dottore quindi spero di tornare al più presto come nuova a pestare come un’assattanata…non vi ho dimenticato! =(

Ho il polso sinistro che mi fa un male boia senza motivo.
Non riesco a tenere nulla (ho già versato senza accorgermene più di un bicchiere d’acqua).
L’ho fasciato, ci ho sfregato alcool sopra, pensando che magari dormendo sarebbe tornato a posto.
Il dolore sta solo aumentando.
Proprio adesso che ho trovato l’idea giusta per ASTTR (capitolone questo!) mi ritrovo minus una mano ed a pestare sulla tastiera solo con la destra per un paio d’ore al giorno. Di questo passo diverrò vecchia prima di finire e nemmeno questa settimana riuscirò a betarlo.
La cosa peggiore è che ho serie difficoltà a guidare e non posso tenerlo sempre immobile…
Help?
C’è qualcuno che conosce qualche rimedio? 😕

1974

Ogni volta che cerco di concludere qualcosa di ‘scribano’ inizio a leggere.

Ma non così per rilassarmi.

C’è ferocia nella mia lettura, un bisogno quasi assoluto di assimilazione.

Per esempio il centinaio di storie sul fandom potteriano che ho bruciato ieri notte (sto anche rileggendo l’intera saga con l’occhio di Piton ed la sensazione non è per niente bella)

Mentre leggo penso ad altro, lascio che una serie di scalpelli modellino le mie idee a seconda di come trovo le storie sotto i miei occhi.

Leggo solo in inglese e scrivo in italiano.

Penso in inglese ed il più delle volte ci rinuncio a scrivere perchè non trovo parole adeguate per trasmettere l’esatta misura di quello che penso, se non taking off straight with a seemingly endless list of english vocabulary.

Pensare e parlare un’altra lingua senza fermarsi e comprendere il testo al di là di quello fisicamente scritto.

It’s like having two conflicting minds but just one brain.

INTJ:Break-The-Chain

Empower Yourself

unbolt me

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Poetica di Viaggio

Equilibrio tra preparazione e improvvisazione, tra emozione e razionalità

Bikes Philosophy

We're gonna travel the world by bike to spread love, respect and culture of bicycle all over!

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”

RUMORE

Interferenze radio e disturbi di segnale

Tea Leaves and Reads

“As always, one of her books was next to her.” ― Markus Zusak

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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