Tag Archive: sad but true


An year passed and the sadness has not changed…Mourning I am still for you, Rickman.

Be at peace and have a good eternity…

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Actors are agents of change. A film, a piece of theatre, a piece of music, or a book can make a difference. It can change the world.

Alan Rickman

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Time is ticking out to a place I never thought of.

It’s quite weird to lose oneself into some form of memory induced dream, then let reality kick you in the face.

I’m not going to regret things I never wanted in the first place, but the possibility of them will hunt me till my last days on this Earth.

Even the ones I let go because I never truly felt to deserve.

I have many regrets, one of them is You.

I still dream of you after ten years and, when it angered me beyond my wits for your betrayal, now I find my anger is gone and I can see you for what you were.

Better than me, witty, patient and deserving of a good life.

I’m not going to let you find me, if you ever searched that is.

The longest span of my ultimate plan to give you freedom, at the very least.

I  was unworthy (still am) and today I shall remember you and hope for your happiness.

One thing only remains and I will leave it where I confessed it to myself after all this time.

I will let us lay and fester under the fragrant shade of roses and wisterias.

And someday I will follow my impractical dreams into the soil.

Quando sei in macchina.
Guidi sì, ma il più ascolti.
And I have got your bible and your gun.
Pensi a quello che è stato ed alle scelte che mi dicevi “Non ti porteranno da nessuna parte.”
And I’m so happy – so happy! – now that you’re gone.

I’m getting drunk tonight.
Yep, definitely.
Shame you left.
Shame it didn’t work so well.
Shame nothing is meant to ever make sense.
I’m sorry for all that it values.

Saddens me to say

I still long for that day buried behind leaves…

 La Caverna delle Sette Gocce

Hear my voice.
Let it consume you.
Fill your dreams until-
Hear my voice.
Where there’s nothing else.
In hell and despair.
Soar like the moon.
Giving you a taste
Of Heavens denied.
Without intellect.
Still will be the silence
Looming inside.
Withering by the minute.
In the shadow you dwell in
Counting your precious coins.
Still you’ll hear my voice.
May the light of your candle
Give in to oblivion.
Freeing my eyes.
Behind a veiled reflection
In the silvery mirror of time.
Negate my memory.
Gliding through closed doors.
Swimming beside your heart.
Hear the voice you deny.

Oh sono arrabbiata, sì sì.
Sto piangendo.
Mi sento una mega pallina tesa di rabbia.
Fa così male!
Fa male!
Perché ogni volta che c’era materiale live in questo benedetto documentario rimanevo in attesa con un tuffo al cuore per le parti vocali di Anette ed invece mi aspettava il vuoto!
*Si asciuga gli occhiali presa dal break down emotivo*

Sono sincera.
Floor ha il potenziale di riportare il tutto ad altezze sbalorditive. (attendo il loro prossimo cd, certo come il sole questo!)
Ma tutto il resto ha il sapore delle spalle voltate, il chiusa parentesi, del “l’atmosfera sfiora la perfezione, okay spacchiamo la venue!”
Imaginaerum è stato il primo vero cd dei NW per cui ho dovuto veramente attendere e ha superato tutte le mie aspettative! Ho passato la settimana dopo la release con un terribile hangover da ‘genio Holopainiano’.
Quel disco l’ho recensito anche qui, cosa più unica che rara!

Rispetto la Floor ed il suo potenziale, che c’è.  È indubbio!
Ma non riesco a reggere le canzoni di Imag cantate da lei.
Non sopporto sentirla cantare!
È una tragedia, un tradimento al lavoro di una persona (Anette) che si meritava le ottime recensioni.
Aveva trovato il suo posto e l’ampiezza di voce necessaria per farmi sognare.
La Jansen in fondo è un’ottima cantante, e se seguo il punto di vista Tuomas nel documentario riesco anche a capirlo.
Ma da qui a perdonare o lasciar correre in nome della musica, no.
Nightwish siete diventati dei veri professionisti (anche nei documentari, vi siete dimenticati di lasciare le comic relief che decisamente avrebbero aiutato!).
Dopo due ore di siffatto documentario mi sento sola.
Ma ‘sola’.
Sento il vibe della band. Riconosco che porterà grandi cose.
Contemporaneamente lo vivo con distacco da totale indifferenza, roba da sofferenza garantita.
Non toccherò il dvd del concerto al Wacken nemmeno se Holopainen in persona scendesse dalla Finlandia apposta in moppine, cappello da Santa Claus, e Korg in spalla; puccioso come un peluche con quei suoi capelli, le guanciotte ed il barbone.
Una cosa rimane uguale all’Ottobre 2012: non scriverò mai più una sola parola per il fandom.
Mi fa veramente troppo male e sto continuando a piangere come una stupida.

Il mio pensiero in pillola:
Musica, ascolta solo la musica.
Leggi i testi, lascia che il suono faccia vibrare i timpani, passi la gola e rimbombi dentro la cassa toracica.
Ma non guardare la copertina, non ‘pensare’, ignora la band.
L’importante è l’emozione che dà quella musica, riuscita a tirarmi fuori dalla follia nel giugno del 2009.
Pura, inalterata, follia suicida.

All dead, all dead
All the things I had.
Silence in the head.
Overcoming treat.
Behind forest green.
Rocks, meadows, azure ponds.
Dust and scorching suns.
That’s where I found you, stargazer.
And that’s where I lost you.

Fasi della luna, numeri ed attese.

There’s nothing else worth.

Sto per esplodere.

Voglio sparire nella nuvola di fumo a forma di fungo.

Diventare radioattiva per non dover parlare con nessuno.

Desidero silenzio.

Quello fondo.

Il tipo che non ti permette di pensare.

The quiet that bears your anger, hate, despair, affection, radiance and love.

The silence where dustclouds are tinted copper and everything looks like a painting but just in your mindset.

I heard screams. I still hear them.

In cadence with the ticking of the clock forever buried inside the folds of my head.

The one clock that chimes the hours of the fate I refused.

I don’t have time, I hear and in the silence I look.

I’m destined to my own denies.

Leave me be.

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Ventitrè estati, ventidue inverni. Immaginare storie. Scriverle con un lapis su pezzi di carta ingiallita. Scappare lontano. Viaggiare con la mente e con il cuore. Sognare una casina bianca e un giardino pieno di rose. Leggere un libro. Guardare il mare. Ascoltare in silenzio la voce dei propri pensieri. Affacciarsi su un balcone e guardare l'alba. Fotografare un istante e conservarlo gelosamente nel proprio cuore. Fumare una sigaretta su una vecchia sdraio verde mentre guardo le stelle. Immaginare qualcuno dall'altra parte del mondo. Colorare di giallo la mia vita. Giallo. Giallo, perchè è prima del rosso. Giallo, come un limone. Giallo, come la mia canzone. Giallo, perchè disturba. Giallo, come qualche miliardo di stelle.

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