Tag Archive: RANT


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I’m so mad right now not even his light-blue three piece suit is going to save him.
Just wait until he comes back!
What the actual fuck, Ti!

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Mi sento come Linds in Sapphire Blue…totalmente fuori di testa.

Peccato che questo stato mentale sia solo portato da stanchezza e stress perché se inizio a non prestare più attenzione mentre guido e davvero indice che sono al limite… =(

Voglio una vacanza…possibilmente in culo al mondo dove il telefono non prende, ma c’è internet in modo di potermi vedere tutte le serie tv che mi sono persa ultimamente.

E magari, già che ci sono, scrivere qualcosa su UT (Linds, appunto!)

Ed ascoltarmi un po’ di musica, giocare ore a Sims 2.

E riuscire a rilassarmi in una vasca da bagno senza interruzioni.

Un giorno passato esclusivamente sul sellino della MTB con pranzo al sacco.

Niente tragedie isteriche, telefonate lavorative alle dieci di sera, arretrati delle due del mattino e stati di coma nel quale riesco solo a dormire ciulandomi tutto il free-time che non ho…

Giuro che una di queste mattine non mi alzo dal letto…solo per vedere che effetto fa al sistema intorno a me…povero Ti. xD

Sto avendo un attacco di panico per qualche ragione inspiegabile e smonto dal lavoro alle sei.
Caxxo.

Sabato mi parte un eritema e divento un mostro in faccia a causa di una crema solare.

Domenica la Chevrolet Darling muore nel bel mezzo del nulla sul cocuzzolo di una dannata collina e senza darmi avvertimenti di alcun genere.

Lunedì l’eritema mi fa divenire peggio di Frankestein, con tanto di linee di febbre e la Chevrolet darling viene recuperata dal meccanico.

Martedì vado dal dottore della mutua e quella mi fa il prefestivo mentre l’eritema sembra quasi una malattia infettiva.

Mercoledì rischio di rimanere fulminata e mandare in cenere il portatile a causa dell’alimentatore del cooling pad che decide di tirare le cuoia ed una delle mie nonne sembra stia avendo una ischemia cerebrale…

Oggi, se Dio me lo consente, spero di riuscire almeno a finire di lavorare senza che succeda qualche altra disgrazia…

Domani traslocheremo il cerotto dalla Chevrolet darling al mio portafogli ben sperando che non succeda qualcosa mentre vado a prenderla in bici…

Cavolo se adesso capisco Fantozzi…

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Nota: questo è un RANT da giornata leggermente storta, avvisati e mezzi salvati. Le uscite sono lì e lì eccetera eccetera…

Se c’è una cosa che aborro – e questo davvero odio con tutto il mio cuoricino nero petrolio – è quando vado a sfoltire i miei vecchi account hotmail e yahoo…
Con l’avvento degli smartphone credo che siamo tutti passati ad un account google, più semplice da gestire e sopratutto sempre connesso, perfetto per lavorare anche nel bel mezzo della Foresta Nera o nella pausa caffè dell’autogrill.
Purtroppo, ogni quattro-sei mesi, mi tocca fare le pulizie dei vecchi account o questi mi impazziscono.
Mentre ravano nella orda eliminando l’80% sicuro di tutto quello che finisce nell’inbox mi capitano mail di spam, alcune quasi al limite della comicità puerile.
Un esempio? Materassi ergonomici e cessi autopulenti.
Fin qui potrebbe andarmi anche bene, voglio dire, una risata ti salva la vita.


Poi mi trovo le mail tipo ‘Tizio ti ha invitato su *inserire qui nome di famoso social*’.

Allora…
Fermo restando che posso comprendere la pernacchia cibernetica da server, il copia incolla della rubrica contatti da parte di suddetti social, il fatto che nessuno ha voglia di smaronarsi a pulire la mail di tanto in tanto o LEGGERE i termini e condizioni invece di spuntare affannato per andare avanti con la registrazione…

Questo tipo di comunicazioni mi fanno andare totalmente in bestia.

Cosa centro io se tu, Tizio, non riesci ad evacuare se non sei sui social 24 ore su 24?

Ancora!

Dopo secoli che non mi parli insieme che diavolo credi di realizzare scassandomi le scatole?

Tra l’altro io sono una profana, ho aspettato dieci anni il patatrac del Thumb up blu di Zuckerberg e sui social non mi sogno nemmeno di metterci piede per principio.
Ognuno può mettere la vita in fermo immagine, farsi selfie, video, anche una pera live per quello che mi interessa ma SMETTETELA DI MANDARE MAIL DI INVITI A MANETTA SU SITI DI PERALTRO DUBBIA O POCA UTILITA’!!!!

Oggi sono un cactus puntuto, lo so.

PS:
Tra l’altro…è legale che questi server carpiscano indirizzi mail?
Giuro che la domanda mi rode!
giphy

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Non so più da che parte girarmi (o dove stare) questo Natale…

No cioè, comprendetemi, sono appena emersa da una sbornia di cibo con livello calorico a cinque zeri (minimo!!!) e negli ultimi giorni è capitato praticamente di tutto…

Altro che meritata vacanza a casa con sonni paciosi, la sfiga ci vede super benissimo con le sue dodici diottrie!
Prima la batteria del portatile che, dopo quattro anni di onorato servizio, decide di far caput…e vabbè si capisce.
Io che da brava cretina decido di fare regali di punto in bianco e poi scopro che l’investimento prevede qualcosa come un centinaio di ore a fondo perduto solo per restaurarlo (sì, sono propensa a farmeli da sola i lavori pesanti).
E la mia cara bestiola Chevrolet che – di punto in bianco – decide di farmi prendere un accidente a tutti gli effetti dandomi i segnali di una perdita di olio dentro il motore.
Giuro che ho seriamente preso in considerazione di cambiare auto x un giorno…ma io AMO la mia tesora ed andrò a fondo di questa storia! 😭
Intanto, per migliorare ancora di più l’aria festiva mi passo la vigilia di Natale nel seminterrato di un condominio a cercare di far partire con mezzi di fortuna una caldaia a broda che non vuole saperne.

Tutto questo posso anche sopportarlo, non è niente di nuovo o così strano…
Almeno finché non mi ritrovo davanti ad opinioni date via con il culo su questioni sociali e politiche contemporanee.

Vi dò un minimo di infarinatura…

Stiamo parlando di due miei parenti che conosco da quando sono venuta al mondo ed sono nati negli anni subito dopo la seconda guerra mondiale.
Li ho sempre tenuti di conto, sono persone che hanno studiato (una è arrivata alla magistrale ed ha dato alcuni esami all’università, l’altro è laureato in ingegneria) ed, normalmente, hanno una visione cristallina di cosa hanno intorno.
Il discorso è caduto prima su Trump e la Corea del dittatorino demens, poi sugli omossessuali, bisessuali, transessuali ect (ne nomino solo alcuni ma non sto facendo alcuna distinzione di sorta)

Tanto per iniziare, non ho una grande stima per Trump.
Riconosco che ha esperienza con l’economia ed non è di primo pelo ma so anche che arriva da una famiglia di miliardari e che non ha mai fatto il cassiere di un supermercato od il cameriere dell’osteria.
Non sto dicendo che è abbagliato dalla propria superiorità monetaria ma poco ci manca, ho seri dubbi che abbia mai fatto fatica a pagare il mutuo o sbarcare il lunario.
Vogliamo poi ricordare che, da Presidente, invece di occuparsi delle cose importanti se la prende con le minoranze?
Non sto parlando dell’immigrazione clandestina che bisogna combattere.
Sto parlando del fatto che ha minacciato di togliere i sussidi ed vari altri aiuti alle classi / minoranze più povere del paese.
Basta andare su Tumblr x rendersene conto.
C’è gente con gravi problemi di salute che, da un giorno all’altro, si è vista estinguere la fornitura di medicinali critici per la loro salute.
In questi ultimi giorni, quatto quatto e zitto zitto la battaglia si è incentrata sulla Net Neutrality.
Ciliegina sulla torta il fatto che a Trump non interessa un emerito fico se manca l’acqua, ci sono tifoni giganteschi o la California brucia grazie ai cambiamenti climatici.
A lui basta giocare a risiko con il coreano (tra l’altro figlio di dittatore, venuto su nella dittatura e totalmente convinto di essere il più intelligente, figo e potente di questa Terra).

Bene i due lo difendevano a spada tratta in questi termini:
“Stampa che lo denigra!
Grande commerciante.
Genio della finanza.
Riporterà l’America ai tempi di Reagan.”

Ho lasciato perdere a ribattere il momento che ho fatto loro notare i dettagli che ho illustrato sopra.
Perché quando parli con gente che non conosce le manovre di un governo o politicante sulla popolazione e come parlare al vento.

Dato che non riuscivano a convincermi nonostante la vittoria a parole hanno provato ad appigliarsi al discorso sui ‘diversi’.
Su questo proprio mi sono partite le biglie.
Già chiamarli diversi è un insulto detto con il loro tono.
La loro linea di pensiero è che negli ultimi dieci anni i ‘diversi’ hanno preso piede, sono diventati più importanti della ‘gente normale’.
Per loro devono stare ‘chiusi nell’armadio’, sono un anomalia.
A questo punto ho fatto notar loro che siamo nel 2017.

“Eh sì, le vostre generazioni non la pensano così ma quando eravamo giovani noi era considerata una malattia mentale.”
“Sì, ok, e cosa mi dici allora di Alessandro Magno?”
“Che c’entra! Quello è un personaggio storico!”

Lo dico qui per spurgare il mio disgusto.
Bigotti.
Gente che ha studiato e si sono realizzati, stimati ed intelligenti.
Degli enormi bigotti che mi fanno tristezza.
Ed la scusa che sono cresciuti con una mentalità chiusa non basta.
Transessuali, omosessuali, eterosessuali.
Siamo tutti uguali.
Non c’è alcuna definizione di ‘malattia mentale’ o importanza che tenga.
Ognuno ha il diritto di ‘sentirsi’ ed ‘essere’ come vuole.
Di scoprire le proprie inclinazioni e limiti.

L’importante è essere vivi ed in pace con noi stessi.

I’m so fucking overworked right now it’s not even funny.
Yeah, it’s almost Christmas, I get it Ti.
I know this is the moment where the ka-chings do not stop.
But truly…this morning you woke me up at five.
And now you ask me if I want some Earl grey?!
Good for you that you understood to run for your life and find me a quart of the stuff.
Be a dear and make it boiling hot and left in infusion for more than twenty minutes if you want me to survive past today…

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Manca poco al mio compleanno e dato che arriverò ben presto nella fase ‘enta’ della mia vita (in dodici mesi, sono una previdente io LoL) inizio a chiedermi se è ora di stilare una lista dei pro e contro.
Invero non avrei alcuna intenzione ma mi sono accorta di essere circondata da gente che sembra fare solo quello.
Incastrare la propria esistenza in una serie di ‘bullet points’  e  gallerie multimediali come se davvero fosse possibile.
Più ci penso più mi trovo incapace di raccapezzarmi con questa idea.
Forse dimostro poca intelligenza.
Ho provato con mano che le liste servono solo quando la giornata è talmente piena che la memoria ti lascia.
Sto parlando di liste dai titoli ‘da fare’, ‘da vedere’, ‘da discutere’ eccetera.
Tutte cose che a fine giornata o fine progetto si stracciano.

Non ho mai stilato una lista della mia vita.
Lo trovo inumano e limitativo.
La vita è fatta per essere vissuta al momento, non à la carte.
Mi sentirei totalmente infelice se ogni giorno della mia vita fosse una serie predefinita di posti, conversazioni e persone.
Guarda caso sopra ho dato la mia definizione personale della mia carriera scolastica, un altro motivo per cui non ho mai eccelso, oltre la noia probabilmente.

Sotto un certo punto di vista questa ‘visione della vita’ ci lega le mani.
Perché in fondo, davvero, a che serve essere sui social 7/24, trovare alla Freud smartphone sempre più grossi rispetto ai precedenti, sentire musica a palla perché fa figo, tirare sassi dai cavalcavia e pensare di avere il diritto di sterminare la civiltà umana solo perché sono il figlio di un dittatore e mi manca evidentemente qualche neurone o senso della realtà.
Siamo schiavi di una digitalizzazione di massa, tecnologia che tra poco ci infileranno anche nel cervello per neutralizzare i pensieri del singolo ma mai più in basso a soffocare gli istinti primordiali.

Quindi no, niente liste.
Gli anni avanzano e non mi sento più importante, intelligente o furba di prima.
Vado avanti per la mia strada, mi spremo le meningi e tanti saluti.

(e se vi siete mai chiesti cosa leggo per ‘sport’ invece che per scrivere provate qualcosa del signore qui sotto, l’ultima è stata ‘Memorie del Terzo Reich’ di Albert Speer)

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Non sono mai stata un animale sociale.

Con ‘animale sociale’ definisco l’individuo capace di portare avanti una conversazione di cortesia per più di cinque minuti e che sorride a suo agio nell’attesa.
Quando lavoro sono emozionale come un ghiacciolo, irradio solo fredda cortesia.
Non ho un odio aperto contro le persone ma sento che – se non ho niente da dire – preferisco stare in silenzio.
Non pretendo di essere sempre interpellata ogni santo minuto di ogni ora.

Se posso non chiedo a nessuno delucidazioni e sono ossessivamente autodidatta tanto che arrivo a passarmi nottate intere a fare ricerca e studiare al bisogno.

Amo guardare i film in solitaria, pure gli horror da ghiacciare il sangue nelle vene; alcuni anni fa passeggiavo da sola in mezzo boschi che pullulavano di lupi e cinghiali.

Sopra ogni cosa amo il mio spazio personale.

Quindi tu – o perfetto sconosciuto – che mi vieni a chiedere una stima e poi ti lamenti ricorda che io di favoritismi non ne faccio e che questo mondo è cannibale.
Ed anche tu! Che mi proponi una cifra infiorandomi di complimenti e poi non mi paghi, non pretendere che sia gentile o che ti prenda ancora in considerazione.
Se porgessi l’altra guancia a tutti quelli che incontro per strada, la faccia non ce l’avrei più e manco le mutande.

In più, se non ti è di troppo disturbo, fammi la cortesia di non braccarmi come una facile preda perché, la felice prossima volta che ti incontro, gli artigli nel deretano te li affonderò io con gioia.

I’m getting new KENDA tyres and inner tubes today.
Wait for me streets because my bike will rise soon from the dead! YAY! xD
Let winter come…I don’t give a fuck.

Bicycle, bycicle…
I want to ride my bycicle.
I want to ride my bike.
I want to ride it where (and when) I like.
Queen – Bycicle race

 

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Ci sono personaggi a volte che diventano entità distaccate e sono capaci di sorprenderti il raro momento che trovi un’oretta per rilassarti e scrivere.

Sì, perché quando uno è sotto stress ha solo bisogno di altro drama e di congetturazione fittizia e serrata! LoL

Sono lontana dalla pace, da Ti e da una qualsiasi forma di routine normale (la mia routine senza orari! xD) quindi ritorno al mio antistress preferito…perdere il sonno davanti a word con i plot bunny.

Mi è difficile da descrivere ma sono totalmente per questo giro di boa anche se non lo condivido per nulla, eppure so che per il personaggio è perfettamente logico ed IC.

Non è una short novel puccia, alata o rosa ma è fatta e finita, almeno se prendo in considerazione la sensazione che ho quando scrivo. Prevedo che diventerà una mini storia o qualcosa di pericolosamente vicino.

C’erano indizi, li ho disseminati come briciole un po’ dappertutto anche se all’epoca non avevo alcuna intenzione di calarmi in questo particolare pozzo buio.

Eppure la Mustang ringhia nel retro del mio cervello, il sole picchia da autentico equatore verso il tropico del Capricorno e vedo – sì riesco a vederle! Accidenti! – le foreste pluviali, gli ibischi ed i palmeti.

Ci sono personaggi di cui scrivi un racconto, si esauriscono e ti basta.
Poi ci sono le entità a se stanti che hanno una storia da raccontare, vedi attraverso i loro occhi e non ti lasciano stare finché non hai finito.

Quando penso di aver trovato il mio limite scribano e giuro che mai mi spingerò più in là, e torno indietro sui miei passi immaginari.
[…]
Gli lancio un’occhiata e quello mi osserva sornione.
Digrigno i denti mentre mi ride in faccia.
[…]
Alzo le mani al cielo, rassegnata, giurando che questa è l’ultima fottuta volta che gli do ascolto.

Anche se so che non sarà così, probabilmente.
Il bello è che lo sa pure Linds, e se ne approffitta.
Quindi ci avviamo mano nella mano verso le sparatorie.

…I’m in f****ing Topanga dreaming of that heroin…amidst all the evil and shit of this world…thank you Lana I just needed another plot bunny AFTER working all day! Yay! And it’s not even funny! xD

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Novità di servizio: sono due capitoli avanti con la scrittura di UT grazie ad spropositate quantità di tè.
Nel frattempo riesco solo a farmi tre ore di sonno per notte e sto sfiorando una diminuzione di peso eccessiva a causa del fatto che quando torno a casa è talmente tardi che non ho più fame né voglia di farmi da mangiare.
In questo pericoloso momento mi escono dalle dita cose assolutamente borderline.

Mettici Linds ed il ritorno della valigetta delle meraviglie, mettici il sarcasmo del topo genio quando ne ha decisamente abbastanza e crede di avere intorno una manica di deficienti.
Mettici Kurt ed il suo astio contro tutto.
Mettici la voglia che ho di prendere a pugni qualcosa o scaricarmi in qualche modo.

Ammetto che sono due giorni che mordo qualunque persona si avvicini, un po’ per il nervoso un po’ perché ogni volta che mi metto a lavorare mi capita immancabilmente fra le mani qualche problema di diverso tipo ma da risolvere.

Oggi sono tempesta, domani sarò tornado.
Cercate riparo.

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Sometimes I truly don’t know what I need.
Somedays I look far into the horizon and I see an invisible wall.
Then there’s the freedom, the absolute where you know you can, and you will.
You take a trip with only the strenght of your legs and a bicycle, you go so high it gets quite difficult to inhale and keep pushing.
You reach the top and you’re proud of the sweat rolling down your brow.
Because you did it, against your own very cynicism.
It’s almost an year of going against my laziness and – God be my witness – I’ve changed so much no-one actually recognizes me in the streets.
Yesterday I bought my very first pair of skinny jeans size 44, it actually was a 42 on the waist but my legs are so muscled they couldn’t fit.
An year ago I was much skinnier but developing muscles I reached a healthy average weight of 53-55 kg.
All my old clothes are way to big for me now to the point that in 12 months I had to make four new holes in my leather belt.

I was afraid of changing too much, of being ridiculed, of never ever reaching my goals.

Today I can safely say I’m still myself, with 10 kg less, a somewhat round belly (yes, i hate abs workouts) and two powerful legs that can achieve an average 70 km per ride.

I am phisically and mentally strong and I am myself.

Old goals reached and new ones to come.

I shall never ever stop.

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[nota traslata da EFP]

Faccio questa nota per rigore di cronaca. Herm qui è influenzata da una settimana, sono totalmente zerbinata quindi se non aggiorno per un po’ sappiate che non sono morta.

Mi prendo una pausa utile per sterminare il virus di nuovo, tornare in forma e ricominciare a ‘vivere’.

Se vi è possibile cercate di stare lontano dall’influenza di quest’anno perché ha due ‘tempi’ di sviluppo e se superi il primo livello e ti riprendi, il secondo è qualcosa di diabolico…diabolico!

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INTJ:Break-The-Chain

Empower Yourself

unbolt me

the literary asylum

Poetica di Viaggio

Equilibrio tra preparazione e improvvisazione, tra emozione e razionalità

Bikes Philosophy

We're gonna travel the world by bike to spread love, respect and culture of bicycle all over!

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”

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Interferenze radio e disturbi di segnale

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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Ventitrè estati, ventidue inverni. Immaginare storie. Scriverle con un lapis su pezzi di carta ingiallita. Scappare lontano. Viaggiare con la mente e con il cuore. Sognare una casina bianca e un giardino pieno di rose. Leggere un libro. Guardare il mare. Ascoltare in silenzio la voce dei propri pensieri. Affacciarsi su un balcone e guardare l'alba. Fotografare un istante e conservarlo gelosamente nel proprio cuore. Fumare una sigaretta su una vecchia sdraio verde mentre guardo le stelle. Immaginare qualcuno dall'altra parte del mondo. Colorare di giallo la mia vita. Giallo. Giallo, perchè è prima del rosso. Giallo, come un limone. Giallo, come la mia canzone. Giallo, perchè disturba. Giallo, come qualche miliardo di stelle.

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