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Una settimana senza M (in realtà son 5 giorni circa…ma vabbè)

Da quando abbiamo iniziato a frequentarci non ho più avuto tempo da dedicare ai miei hobbies.

I save di TS2 (che già aprivo raramente 😅) son fermi a Marzo con una montagna di CC da provare che manco mi ricordo più perché e per come ho scaricato, una pila di libri di fiction che voglio leggere ormai polverosa, alcuni studi di settore che mi ero ripromessa di fare riguardo a certe categorie rimaste solo una riga di testo in un post it digitale su schermo.

Insomma questa settimana ho intenzione di attaccare ‘qualcosa’ di questa montagna di roba, e andare in bici almeno 2 volte, e andare in magazzino per 4/5 ore di studio serrato e – magari! – tornare ad usare la Canon rimasta impolverata nella sua custodia in favore della leica del mio Honor che fa foto discrete ma non perfette.

Poi c’è un’altra cosa…una cosa che pensavo di riesumare quest’anno ma invece mi chiedo se non sia il caso di metterci definitivamente una pietra sopra per mancanza di drive e di tempo.

Dopo ‘quasi’ due anni di stop pensavo fosse arrivato il momento giusto di ricominciare ad posare le dita sulla tastiera del pc e provare a scrivere di nuovo.

Adesso che è giunto quel momento però scopro che no, non è così.

Ed anche la scarsità dei miei post su WordPress lo confermano.

Avevo smesso di scrivere perché non ne potevo più, sono una perfezionista di natura e passare mesi davanti una scena che hai creato ma davvero non ti entusiasma è mentalmente soffocante se non trovi la gabula.

Son rinata da quando non scrivo più, e non credo nemmeno che questa definizione sia quella giusta se tengo in conto la miriade di cose successe in questi due anni.

Quindi no, non scrivo più e bene che sto.

Spero di riuscire a concludere qualcosa della lista sopra ma…

…alcune volte mi trovo a fissare lo schermo e sorridere come un’ebete, che indecenza!

Cinque giorni di libertà e ci scommetto che li passerò in attesa che M. torni a casa.

Il futuro al momento è quasi color cipria per quanto mi riguarda.

Sono felice, davvero felice forse per la prima volta nella mia vita.

Ho paura di cadere.

Ma sono felice.

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Passaverde

Questo sarà un post che probabilmente non piacerà a nessuno ma sapete una cosa?

Ne ho abbastanza.

Da due anni stiamo vivendo una situazione dittatoriale in parte giustificata ma solo fino a questo maggio.

Sta arrivando la Delta!

Gridato dai tetti come se servisse a qualcosa sapere il nome di una mutazione genetica di un virus.

Non serve a nulla.

Tutto ciò che vive è destinato a mutare, non discendiamo dalle scimmie per caso e ci abbiamo messo centinaia di migliaia di anni solo perché siamo un organismo decisamente più sofisticato di un virus.

Stessa cosa vale per i vaccini.

Domanda: ma al tempo della spagnola il vaccino c’era?

No. Infatti la mortalità è stata altissima (non dimentichiamo la WW1 e di conseguenza le condizioni di vita)

Ma la spagnola è stata eventualmente superata senza vaccino.

Cosa davvero mi fa più ribrezzo della situazione odierna è questa ossessione mediatica e politica per il vaccino.

Il convincere con tutti i mezzi ed a tutti i costi la popolazione a vaccinarsi con vaccini che non hanno passato i controlli di sperimentazione (gli stessi vaccinati stanno facendo le statistiche, sia belle che brutte) mi rende solo l’idea di una dittatura di massa ben accetta dal gregge.

Oltre le polemiche – senza volere convincere nessuno – vi faccio una sola domanda.

Non avete timore delle conseguenze di un vaccino sperimentale?

Perché questo è sperimentale, la percentuale che ci siano degli effetti collaterali non è solo media.

Il 98% dei vaccinati che conosco senza fare distinzioni di sesso, età, problemi di salute, tipo vaccinale e di quante dosi ha avuto malesseri diffusi dopo l’iniezioni con stanchezza, dolori etc. e questi sono solo gli effetti dopo la dose.

Gli effetti a lungo termine nessuno li conosce davvero e saranno il terno al lotto dei prossimi 10 o 20 anni quando i vaccinati convinti o meno tireranno le somme della loro salute.

Cosa trovo più grave e la svolta dittatoriale politica degli ultimi giorni francese e – per il momento – non italiana.

Chiudere il trasporto pubblico, ristoranti, centri commerciali a chi non ha il green pass.

Questo in parole povere si chiama discriminazione sul pensiero delle persone.

Potete anche insultarmi con l’etichetta no-vax per quanto mi riguarda ma ho il diritto di decidere se voglio vaccinarmi o no e se voglio o meno andare a fare la spesa.

A me dei ristoranti, cinema, teatri, stadi etc non mi interessa un granché.

(Facciamo pure una parentesi sugli europei…guarda caso prima il problema non c’era e dopo festeggiamenti con nessun rispetto per qualsiasi norma Anti-Covid adesso si tirano i remi in barca cercando  di arginare una quarta ondata di contagi che è ormai già avvenuta e di cui vedremo gli effetti la prossima settimana. Grazie Europei.)

Ma quando inizi a dirmi al supermercato, uffici pubblici, ristorante non puoi entrare e non puoi usare i mezzi pubblici per lavorare allora qui vedremo non solo il discontento della gente ed un possibile aumento di pass falsi ma anche ad una ecatombe economica oltre che un aumento virale del traffico sulle strade e dell’inquinamento da gas di scarico quando torneremo dalle vacanze in massa.

Ciò potrebbe anche portare al default già visto (vedesi questo autunno con le percentuali di riempimento del mezzo ed i conseguenti disagi) dell’utilizzo del trasporto pubblico.

“Hei tizio, vieni a lavorare domani mattina in ditta! Abbiamo bisogno di operai in più per sbrigare un ordine grosso!”

Non posso caio. L’autista mi prende a calci se salgo.”

~

Mi dispiace signora lei non può entrare nel nostro punto vendita senza green pass.”

Perfetto, qui c’è la lista di tutto me la fa lei la spesa? Torno tra mezz’ora a prenderla che domani ho il pranzo in famiglia. Grazieeee”

Ed i ristoranti?

I ristoranti vedranno di nuovo nero dopo mesi di grigio scuro.

Prevedo che molti, non tutti, chiuderanno entrambi gli occhi per rimanere a galla.

Ed i controlli? I controlli li faranno a Roma o nelle grandi metropoli per fare notizia sul tiggì nazionale e mettere il terrore nei cuori dei topolini timorosi ma la verità dei fatti è che pure loro son stufi e più che far rispettare norme campate in aria stanno cercando di non far surriscaldare gli animi di chi ha retto la situazione fino adesso ma non ne può più. Ovviamente si parla della gente comune.

Non mi reputo una estremista o una no-vax.

Ma eventuali restrizioni a lá francaise non aiuteranno la campagna vaccinale italiana.

Non hanno realmente aiutato quella d’Oltralpe dove su 38 milioni di non vaccinati solo un milione si è prenotato dopo la predichetta presidenziale.

Gli animi di chi non vuole vaccinarsi si inaspriranno ulteriormente e ulteriori prese di posizione politiche estremiste pro-vax sono contrarie alla democrazia.

Voglio davvero ascoltarla la telefonata che cercherà di convincermi a vaccinarmi, i loro argomenti e come tenteranno di minimizzare il tutto a semplice isteria popolare.

Ho un consiglio per chiunque sia arrivato alla fine di questo post, che vi piaccia o meno.

Cogito ergo sum.

Pensare con il proprio cervello non è reato, e quando si ha una opinione diversa dalla massa e dalla esposizione mediatica nazionale ciò non vuol dire essere contrari per sport a tutto.

Stessa cosa vale per la pressione sociale.

Tu vaccinato mi tratti come un topo di fogna perché non mi sono vaccinata? Amen

Io non vaccinata che aiuto te essere vaccinato superiore senza guardarti con sospetto? Ottimo, almeno la mia umanità ed umiltà non l’ho persa.

Buone vacanze e tanti saluti.

(Lasciate l’odio a marcire nei commenti tanto non lo leggerò)

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pexels-photo-1578105.jpeg

Photo by Suzy Hazelwood on Pexels.com

I shall

For I have no choice

Always watched, swathed in Grandma’s

Warm worn hands wrapped on my youthful face

Cold wrinkly fingers in my hand over the cotton of her last bed.

The guardian angel over my shoulder taking me to paths unknown,

paths never asked for because I never thought I was worthy of them,

I know you did put him in my way, for that I smile

Even happy I would still like you back

He’s the perfect mirror, same yet totally different.

Swimmingly good is the boat ride, very surprising.

Summer day is one smile, coldest of winter the nights spent embraced.

Very strange but needed is being apart, like having freedom to breathe in and expel.

Clarity of mind, thoughtfulness, worry, affection.

Things much truer now than before.

This in my life is something that sings a tune always emulated maybe, but never truly wanted.

A change of heart, a gust of wind, snowflake, icy air.

I shall love you, for you have given me no choice.

Humming away while someone among the stars smiles softly.

Forget-me-not.

And then…who are you to disturb the waters?

Shadows in the summer while you bathe in the sun.

So much has changed in a year, I can barely wrap my head around it.

A late afternoon, a medium climb at steady speed.

Sadness underlying my breath.

Hot asphalt, blue July sky.

Thirst for water and there you were.

I didn’t want to talk so I didn’t stop…I have to give you  praise you just wanted to (smile)

And from there to now.

What the hell, I don’t trust your knowing instincts so far in time…

Still time is a strange thing.

Time took me here with you, without her and without him.

A place I don’t know in the sun.

It burns, fiend.

I’m still waiting for the end while the road goes ever on under the sun.

http://irevuo.art/2020/07/16/when-it-hurts-so-much-you-cant-even-turn-it-into-words/

This one is no summer.

Sleeping through most of the day.

Watching the stars at night with my canon.

Bicycling when I find the time.

Working sparingly, sluggishly.

Preparing the first prototype of my racing bike.

I don’t really smile.

I just save the glass drops of chandeliers while I pass under them.

I feel very dead.

Songbirds….!

I’ll kill to hear her live…

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Ho una sola parola per il discorso a reti unificate di ieri sera lungo 40 minuti.

FUFFA.

Per il resto il 4 Maggio io inforco la bici e vattelapesca, intanto lavorare non mi è consentito.

E voglio anche vedere dove si troveranno le mascherine chirurgiche a 0.50€ perché sono certa che saranno ‘finite’ ancora prima che in farmacia aprano gli scatoloni di fornitura…convenientemente saranno disponibili solo quelle a 5/10/20€ ma triplostrato/ultraipersuperprotettive che in realtà sono in microfibra sintetica e tengono tanto quanto la carta igienica dimenticata 20 anni nello sgabuzzino…

Viva l’Italia.

Sono stata via.

Magari non ve ne siete nemmeno accorti.

Ho passato gli ultimi tempi male, malissimo.

Non tanto per Ti e le sue grandi ‘idee’ dell’ultimo momento, è da un bel po’ che ho aperto la messaggistica o avuto notizie di lui comunque.

Qualcosa di pre-annunciato mi è arrivato come un camion addosso.

In più ho dovuto fare la parte della forte mentre gli altri se la sguazzavano nel dolore o perlomeno potevano confrontarsi con l’accaduto e farsene una ragione.

Quando ho avuto tempo e modo di fare lo stesso, non ci sono riuscita e ci sono stata ancora peggio.

Sapevo che sarebbe successo, sapevo che dopo un certo momento tutto ci era regalato ed il tempo a nostra disposizione sarebbe scaduto ma la certezza assoluta del ‘dopo’ è devastante.

Non riesco ancora a scordarmi quel cielo blu, i venti gradi stabili sotto un sole da primavera avanzata di inizio Febbraio, io che cercavo di non tirare troppo in bici perché era presto e c’era tempo.

Il pensiero che saliva su mentre infilavo il rampichino e salutavo due vicini poi iniziavo l’ultima salita dura.

Ero fuori allenamento, ho dovuto fermarmi a metà.

Sono arrivata alle 14.05, lo so perché è suonato il campanile.

Mi sono seduta sui gradini per un po’, era ancora troppo presto intanto.

Quindi i primi dettagli atipici, i rumori, la porta lasciata aperta.

Sono entrata per  capire.

La fine.

 

Almeno non ha sofferto troppo continuavo a ripetermi Almeno adesso può stare in pace e non preoccuparsi più delle mille cose di cui mi parlava quando ero lì seduta da sola con lei a prendere il caffè.

E mentre pensavo questo, tornavo a casa in MTB, non vedevo nemmeno la strada un po’ per le lacrime che sfocavano tutto un po’ perché pedalavo come un’indemoniata, tanto non c’era più tempo.

Ora, a distanza di mesi, il vuoto è rimasto.

L’unica consolazione è il fatto che la sento.

Se ne andata in un posto in cui non posso ancora raggiungerla ma la sua voce è dentro la mia testa, parla nel suo dialetto particolare a metà fra veneto e piemontese, mi racconta cose che non sapevo ancora.

I suoi occhi blu vedono attraverso i miei.

Non mi importa cosa pensano gli altri.

Lei è ancora qui con me.

L’inizio.

Questo post che sto per scrivere è in ritardo di anni.

Argomento? Nightwish.

Sì, potete anche saltarlo se vi fa piacere intanto in qualche modo dice le stesse cose di quel piccolo articolo che avevo già pubblicato quest’estate.

Quattro anni fa ho ascoltato EFMB un paio di volte poi l’ho ficcato in un cassetto e non ci ho più pensato.

Complice la mia vita che stava cambiando già radicalmente: diversi interessi musicali, DOR ormai finita, nuove storie da scrivere, interi cataloghi delle cose più svariate da studiare, l’inizio della mia mania per il fitness che mi ha riportato alla Mountain Bike.

Insomma il cambio di vocalist non l’avevo preso bene non dopo aver sentito Anette spaccare in Imaginaerum (DPP purtroppo non è paragonabile, la si sente racchiare quando sale in alto ma è noto che quelle canzoni non erano state composte per la sua voce)

Floor è, in contrasto, un animale da palco capace di iniziare con il bel canto, spararci qualche growl, interludio di belting con potenza inaudita ed infine note di testa sospinte al limite.

Tra l’altro sembra che non abbia nemmeno bisogno di respirare il che la rende perfetta per rendere i testi dei Nightwish (mai stati semplici).

In questi ultimi mesi (dai fatidici giorni precedenti al mio compleanno per intenderci) ho ascoltato qualche canzone live con la Jansen e non posso negarlo…ho headbangato come un’idiota davanti al widescreen a 31 anni suonati.

Ghost love score!!!

Sì l’energia si sente eccome, la potenza vocale la trovo onestamente migliore dell’era Tarja senza togliere niente alla mia primadonna preferita dopo Montserrat (Caballé), Callas e Bartoli.

Floor ha studiato classico ma non usa la stessa tecnica ‘rigida’ ed il sound che ne consegue è vulcano.

Rimane che durante questi 4 anni ho perso totalmente la bussola su questo gruppo e forse l’allontanamento è stato un toccasana.

Forse sarebbe passato più tempo prima che riprendessi a sentire i NW se non avessi avuto alcuni momenti no in questi ultimi mesi.

Rimane fresca la sensazione immensa di Ghost Love Score.

Che sia Tarja o sia Floor quella musica è un miracolo sonoro.

Io la prima volta che ho sentito una loro canzone avevo 17 anni.

Era una traccia inserita in un bootleg poco lecito che nemmeno credo di averlo ascoltato tutto.

The riddler.

Allora non li avevo degnati di un secondo ascolto.

Poi è arrivato il 2009 ed lì è stata un’altra storia fatta di bomba sonora concentrata in tre giorni e vabbè…

A questo momento nel tempo devo ancora vedere  i due concerti del Vehicle of spirit e Decades…il Wacken 2013 è stato illuminante, diciamo.

Sono rimasta a digiuno forse troppo.

MA I NIGHTWISH TORNANO questa primavera!!! (see here!)

E non vedo l’ora di headbangare invasata come ieri sera alla guida mentre tornavo in autostrada!

Yes I turned heads for I was singing with Floor.

Yes I am 31 and I truly don’t give a fig. 😎

Tu che non ti arrendi, nemmeno dopo quasi un mese.

Io che ti metto nella black list e quotidianamente vado a leggere le mail che mi scrivi.

La chevrolet darling mogia in garage.

Non riesco a bloccare l’immagine di quella notte e mi viene da piangere.

There’s no hate, painting the life I could have lived and now you share with her.

You wanted this, I don’t understand why you still lie to me.

Merry Xmas & get the fuck out.

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2019/11/29

Water everywhere

Car skipping on the road

You in my mind.

Apparently there are things I won’t believe until I smack my nose on them.

I’m not angry for what I’ve seen.

It doesn’t fade, it only gets more vivid.

Long lost sisters

Pity and pain.

Words from Walden

"This world is but a canvas to our imagination"

. . .

love each other like you are the lyric to their music

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