Tag Archive: NOT writing


Una settimana fa mi ero messa un paletto della serie: voglio scrivere il primo capitolo della prossima storia prima del mio compleanno (aka fine novembre) ed avere una idea di base di dove voglio andare, poi è successo l’impensabile domenica e l’idea risolutiva è andata a rotoli giù dalla collina.
La buona volontà l’ho messa alla ricerca di un nuovo catorcio ed fino ad adesso ho fatto un buco nell’acqua a proposito; rimango dolorosamente a piedi.
Quindi no, passo tutto il mio tempo in cerca del catorcio per ora.

Vorrei stilare quel progettino maledetto ma sono come a metà fra me ed i miei personaggi ed è una ricetta che porta solo allo spreco di tempo ed al disastro…sopratutto se nel frattempo penso a come cercare la prossima auto.
La mia testa in questo particolare momento non riesce a fare multitasking (io, che mentre faccio modifiche a codici sorgente, ascolto e canto pari pari la Del Rey, uso SimPe e magari lascio una conversione video in background, tutto mentre faccio da mangiare la sera).
Ci sono giorni in cui vedo con gli occhi di altre persone ma penso alla mia maniera.

La confusione è totale, ingarbugliata.
Niente di buono per la mia immaginazione, ahimè.

Ever since my baby went away
It’s been the blackest day, it’s been the blackest day
And all I hear is Billie Holiday, it’s all that I play…

2710

Sono due mesi che ci provo…

Ormai la voglia di prendere a testate la tastiera è imponente.

Ho – udite udite – un trequel da scrivere, uno show must go on che prevede continui colpi apoplettici e urla isteriche di ‘Io ti uccido, Hermy. Marca le mie parole!’

Sapete qual’è il problema?

Sta nella mia testa, ci ha messo le radici quello schifoso!

Non ho tutta la trama davanti ma qualcosa sì, più che abbastanza per mettere giù una base e sapere in bene o in male dove mi porto…manca il titolo ma la colonna sonora è ricca, i moodboards stanno superando la mia immaginazione, ho fatto tutte le ricerche del caso su wiki, Google Earth ecc…

L’unica cosa che riesco a fare è scrivere al massimo un paragrafo per volta e nemmeno tanto corretto in italiano…

Sono disperata…

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Sono passati alcuni giorni e vedo il lato positivo dell’essermi aperta la testa in due…

Per fortuna non perdo più liquido dai punti (una fontanella!) ed il gonfiore sta recedendo lasciando il posto all’occhio nerissimo e vari lividi un po’ dappertutto.

Ho praticamente passato il weekend dormendo ed al buio completo per il sole che non posso e non devo vedere per il resto dell’estate, questa è una delle prime sortite davanti uno schermo diverso da quello dello smartphone! xD

Il bianco di un occhio ce l’ho tipo Lollipop all’amarena ma sembra di non aver fatto danni alla mia  vista già da talpa…

Il bello è aver trovato un capello di paglia blu che fa molto Greta Garbo ed accoppiato con la mia carnagione è…striking.

Qualcosa di buono c’è soprattutto quando ti vedi bene, sai portare le arie da Gran Diva senza risultare pacchiana e ti senti stilosa nonostante la faccia da Frankenstein coperta dagli occhialoni da sole…

Grazie a Dio ho gli zigomi giusti LoL

Odio quando la vita mi rinfaccia certi momenti del mio passato.
Mind you, sometimes it’s good to wake up…makes me a bit stronger.
Ma come oggi no…quella è pura bastardaggine.

In questo periodo – complice il clima tropicale – mi alzo prestissimo al mattino per farmi la mia ora di flessioni, push-ups, cyclette e se ci sta anche qualche rampa di scale.
Verso le sei posso anche sudare sotto il giogo dell’esercizio ma sono ancora nel mondo nebuloso del miraggio onirico.
Ho trovato che un metodo per mantenere meglio il momento sulla cyclette è usare il tempo degli mp3.
Avevo da qualche parte un vecchio lettore musicale con problemi di memoria, qualche mese fa sono riuscita a riprogrammarlo abbastanza da risolvere il problema ed adesso sto controllando il disco facendo passare in ordine alfabetico tutte le tracce musicali che ci ho caricato sopra (4GB di HD, non sembra ma se i file sono abbastanza compressi ci stanno migliaia di ore!).
L’alfabetico alla fine è uno dei migliori metodi per ascoltare musica a random quindi quando oggi sono passata dalla H alla I, non ci ho fatto molto caso…
…non fino a quando sono arrivata qui…

Ho smesso di pedalare dallo shock per un buon venti secondi dopo averla riconosciuta.

Ho stretto i denti e ho ricominciato, forse con più forza del necessario a pedalare, contando a ritroso e sperando che l’agonia finisse presto.
Altre canzoni ne hanno preso il posto, melodie che non continuavano quel particolare filo logico.
Il nervoso si stava scaricando abbastanza grazie alle sessioni con il freno tirato al massimo, il sudore che ti cola di dosso come pioggia e la tensione nelle gambe che si fa dolorosa.
Avevo appena inforcato l’ultima pura salita da cinque minuti.
E di nuovo…

Il ringhio che mi è uscito dalla bocca stamattina non era umano.

Quella musica ‘meravigliosa’, perché vivo di musica, lo dicevi tu.
Io e te dieci anni fa.
Direzioni opposte, in ricerca di un futuro ingiusto nella nebbia.
Treni di primo mattino che sfrecciano in mezzo a due pensiline.
Parole, chilometri e lettore mp3.
Occhi, mani e cieli notturni su Torino.

Me li hai fatti conoscere tu i Subsonica…li hai infilati nei miei file quasi di soppiatto.
Li adoro ancora adesso ma non li ascolto da quando ho perso te.
Che fossero rimasti sul lettore non ne avevo la minima idea.
Perch´ ce li ho messi, mi chiedete?
Perché quando ti manca qualcuno trovi tutte le scuse per farti del male.
Se oggi è un indizio significa che non sono cresciuta nel frattempo, il dolore è sempre quello ma ho la speranza di non somigliare più alla Fra di allora.
Lei avrebbe mollato tutti i suoi propositi di fitness all’aria ed avrebbe cancellato seduta stante tutte le voci sotto Subsonica con ira assoluta.
Io ho continuato i miei 40 minuti e quando ho smesso, ho solo spento l’aggeggio e mi sono fatta una doccia.

Le ferite magari non si rimargineranno mai.
Alla fin fine ci si fa il callo al dolore e questo da pulsante diventa un mero fastidio di fondo.

Sono praticamente certa che – con lo scorrere della playlist – ci saranno anche altre tracce dei Subsonica ma non le toglierò.

Sono una fan sfegatata del farsi del male per una buona ragione.
Ed evirare un demone come ‘noi’ è meglio farlo senza anestesia.

“I’m a firm believer in telling people to their face what I think of them, but some people have their head so far up their own arse it makes it a bit difficult.”

Someone who I never expected to say something like that.

[found on tumblr]

 

Eh oh…ho fatto qualche passettino avanti con ASTTR (anche se non sono contenta di come sta uscendo fuori il capitolo…per niente)

Adesso il problema è che il mio portatile ha deciso di far uscire fuori un bug di win 10 e sono lì con il lumino a cercare la soluzione…non l’ho quasi mai detto nella mia vita ma Microsoft di m***a almeno risolvi i tuoi problemi invece di promettere patch e poi lasciare il lavoro sporco ai tuoi utenti!!!

Lo ripeto anche qui per chi non passa da EFP…il prossimo capitolo di ASTTR è ancora totalmente da scrivere.

Un po’ mi sono dimenticata (convinta di avere ancora tempo), un po’ ho lottato contro i pipistrelli ed per il mio diritto al sonno, un po’ sono stata spesso e volentieri fuoricasa…

Cercherò di rifarmi viva fra la fine di questo mese e la prima settimana di Maggio ma non prometto di riuscirci…sappiate solo che stasera inizio a prendere in mano la situazione se non succede qualcosa d’imprevisto.

Niente di nuovo…

Non scrivo.

Dimagrisco.

Gioco a TS2 ossessivamente.

Mi guardo intorno.

Ascolto vecchie ere.

Leggo.

Pasticcio con qualche linea di programmazione che-non-bisogna-assolutamente-toccare.

Scuoto la testa alle quotidiane assurdità familiari via telefono.

Plotto idee interessanti in stato di fermentazione.

E posto l’articolo numero 500 di Heaven’s Gate.

Assolutamente niente di nuovo, se è questo che volevate sapere.

“I think it’s very healthy to spend time alone. You need to know how to be alone and not be defined by another person.”

Oscar Wilde

Ha fatto un caldo negli ultimi giorni che per poco pensavo di liquefarmi.
Ed i miei capelli che in due mesi sono cresciuti come degli assatanati non mi hanno per niente aiutato! -__-‘
L’orecchio sx per fortuna sembra essersi ripreso piuttosto bene e speriamo che duri.
La musica che mi sono persa, quei piccoli dettagli…ah!
L’unica cosa che non torna è la voglia di scrivere.
Non mi sono più venute molte idee nelle ultime tre settimane e non ricordo di aver scritto per più di dieci minuti di fila alla volta.
Non mi sento in astinenza, più che altro sono indecisa su cosa fare, lo spezzarsi di una routine definita.

Guardo la pagina bianca, con una bic in mano.
Vedo il mondo, e poso la penna dove l’ho trovata senza rimettere il tappo.

Da una parte vorrei quel solito fiume di parole, di sensazioni, sguardi e pensieri. Un filo logico continuo che si svolge a più riprese.
Dall’altra lascio che l’inchiostro secchi nella penna. Perché so tutto quello che c’è da sapere ormai.
Di me, di te, della stupidità umana che col senno di poi ha portato solo al disastro.
No. Quella vita è finita.
Io sono finita e non ho alcuna intenzione di rinascere dalle ceneri.
Quindi mi infilo le cuffie, sparo il volume a manetta ed Adios, in puro stile Doctor Lagden.
Anche se non posso prendere ed andarmene dove mi pare e piace.

No prima o poi quel maledetto stilo da scribano lo riprenderò sicuramente in mano ma per oggi sono solo un mucchio di malinconica musica anni ’30 e strano miscuglio di metal sinfonico, anni ’90 ed indie.

Sogni i boschi con i loro sentieri scavati dall’acqua e dai cinghiali e le fontane, e le fragoline, le foglie dell’anno scorso che scricchiolano sotto le sneakers, il sorriso semplice della Nonna Flora. Le spighe argento della gramigna che ondeggiano al vento controluce ed le ali delle poiane. Il sapore dell’aria bollente che ti inaridisce la bocca, l’odore della polvere che cuoce.

I want my Kingdom back and if  it’s not available I will build it in my own mind.
To hell with everything or everyone else.

I’m so tired I could sleepwalk.
And falling asleep with music blasting on from headphones while I’m trying to finish some accounting is never a good thing.
Gran is still here but now seems so much more herself I almost think this is a dream…
And I’m so tired I feel like I’ll never start writing again.
Goodnight then to those who still can have good dreams.

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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