Tag Archive: muscle car


Palm trees in black and white…
Last thing I saw before I die…
Right light
Right man
Right time to close your eyes in the white cadillac delight silver chevrolet darling

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Ka-ching!
[…]
Ka-ching!
[…]
KA-CHING!

Questo è il suono che ha fatto il mio povero smartphone nelle ultime tre ore a ripetizione…ha un che di quasi surreale… xD

Il suono del battere cassa mentre sono al volante della Chevrolet Darling, in solitaria.
Lavazza Crema e Gusto nelle vene per evitare di spiaccicarmi.
Intanto tutti questi ‘ka-ching’ fanno ben sperare…

Non so Ti ma a me la furia è passata…di certo però si sarebbe potuto evitare…
Correrò ai ripari, non so ancora bene come…
Colazione?
Forse…magari…
Vedremo.
Tanto la cacofonia continua imperterrita…alè LoL

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Estate.
Molti dicono che l’estate può essere solo una, frenetica, troppo corta nella maggior parte dei casi.
Sono tutte balle.

Tre anni fa (cavolo…già così tanti?!) le mie estati erano lunghe e scure, soli obliqui che foravano sentieri di terra sotto le suole delle mie scarpe da ginnastica. Posti ombrosi dove gli alberi cigolavano sinistri ed io, io che mi isolavo da quella natura a tratti pericolosa con Metal e Nightwish e Soprani al volume massimo, cercando di bruciare tutta la rabbia che mi sentivo addosso con la voglia di pericolo e di scoprire ciò che avevo intorno. Ho battuto quei boschi palmo a palmo con ‘metodo’, la mia personale follia.

Quando ero bambina la mia estate era come un pomeriggio che non finiva mai, un sole che ti abbaglia anche se sei all’ombra, un quadrato d’erba chiuso da soffocarci dentro, trattenendo il respiro sotto l’acqua gelida di un pozzo. Pezzi di ambra chiara e cristallina che cola dalla corteccia e frutti dolci come il miele sporti a penzoloni dagli alberi.
Mattine seduta al sole sul balcone della casa dei miei, quasi invisibile in mezzo ai vasi della mamma. E sere a guardare affascinata le lame luminescenti di rifrazione della luce che si proiettano al tramonto dove il sole non scende. Colori che non dovrebbero esserci eppur ci sono per un brevissimo momento, proprio come stasera.
Ed i temporali, io furtiva che osservavo i fulmini cercando di scorgere la regina ed il suo calesse, mai davvero impaurita e più che mai curiosa.

La noia totale e completa delle mie estati quando ero adolescente, non finivano mai.
Lancette praticamente bloccate con l’attack macinando chilometri tutti i giorni sulla Renault 21, desiderando poterla guidare…='(

L’anno scorso, la mia prima estate con Ti, la mia prima estate al volante della Chevrolet darling.
Quando diviene tutto di colpo possibile ed l’ultimo pizzico di negativismo se ne và, quasi magicamente tanto che t’aspetti che sia uno di quei sogni in cui sei convinto di saper volare e poi cadi dal letto facendo i conti con la dura realtà xD

Questa estate?
È iniziata non proprio col botto ma promette bene, diciamo così.
La mia Chevrolet, l’amore meccanico della mia vita, che ringhia e accelera come una invasata quando la guido già con la punta del piede. Un mostro che adoro e che Titan teme LOL
Io amo andare veloce, non è mai stato un caso.

I miei quando avevo 14 anni: “Lo vuoi il motorino?”
Io adolescente di poche parole ma previdenti e decise: “E che me ne faccio? A scuola ci vado a piedi, e comunque è meglio la macchina.”

E Ti.
Oh Ti.
Il fautore della trasformazione.
Senza di lui non sarei tornata io e, se potessi farlo, gli direi quello che non dico ma penso 7/24/365 ormai.
Ci ho provato ma non mi esce.
Sembro quasi uno di quei pesci da acquario, mi sconforta ed infuria il non riuscire ad esprimermi liberamente.
Un anno.
Più ci penso più mi sale il panico ed una dolcezza che trabocca nella mia gola e mi porta il magone.

Quando lo guardo, a lungo, forse anche disperatamente.
Come ieri, nella luce del giorno che finisce mentre ci rilassiamo in terrazza e si gode il suo whisky con ghiaccio ed io la mia vodka alla menta con limone.
Se ne accorge, ricambia il mio sguardo.
Il peggio è che lo sa.
Sa perfettamente cosa vorrei dirgli e, con estremo tatto, fa finta di nulla.
Sorride e mi lascia un bacio sulla tempia, il suo braccio sulle mie spalle.

Stop time, I want this present to last a-while.

Ieri notte pensavo questo.

In mezzo alle mie scartoffie a digiuno da cena ed ancora vestita in tiro, le chiavi della Chevrolet a due centimetri dalla tastiera del portatile ed mail lavorativa con contabilità da fatturare sullo schermo.

La verità è che se qualcuno me l’avesse detto due anni fa gli/le avrei riso in faccia di gusto.

Il passato sta diventando una bruma molto grigia che faccio fatica a ricordare con chiarezza.

Tutto era fermo in uno spazio che mantenevo immobile, un cimitero nel quale mi seppellivo nascosta in mezzo ad iris e rose, l’unico colore insieme a quei sentierini sperduti e decisamente pericolosi rimastemi in foto da qualche parte sul disco del mio powerful oldie.

Ieri sera ho dovuto ammettere a fatica che sono debole e forte insieme.

Debole per aver perso dieci anni della mia vita nel limbo e forte perché sono qui dopo due anni di movimento e ne voglio ancora.

Quando ho deciso di cambiare il mio terrore era non riuscirci, o riuscirci e poi perdermi per strada.

Ora il mio terrore più grande è rivedere tutto fermarsi.

Non potrei sopportarlo.

Forse è per questo che sono stacanovista distruttiva peggio di Ti, vivo praticamente nella Chevrolet Darling ed ho rispolverato le mie doti da leader.

Non è che sia meglio o rose e fiori, no.

Tutti i giorni mi armo fino ai denti con ansia da prestazione e la sera potrei addormentarmi davanti al portatile.

Eppure sono qui, resisto.

A volte dormo fino a mezzogiorno, altre sono insonne e passo la notte ad occhi spalancati davanti ad UT che non vuole saperne di concludersi, altre ancora dormo di un sonno che è una caricatura del riposo ed alle cinque sono già al volante della Chevrolet rincorrendo l’asfalto.

Rimane che ho voglia di vita.

La strada che continua due anni dentro al futuro.

Money, power, glory.

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I’m a fucking bullet right now.
I won’t slow down.
I had enough of this shit town.
Driving the Chevrolet darling, engine on 4000rpm, roaring like a boeing.
Biting the asphalt.
Fuck it all.

Sembra che la sfiga stia recedendo😀

Ieri tornavo a casa con la chevrolet darling e la bimba ringhiava come una fiera, smaniosa di macinare strada…

La capisco…eccome se la capisco, cavolo…

I’m in love with my car

When I’m holding your wheel

All I hear is your gear

When my hand’s on your grease gun

Oh, it’s like a disease son…

Sabato mi parte un eritema e divento un mostro in faccia a causa di una crema solare.

Domenica la Chevrolet Darling muore nel bel mezzo del nulla sul cocuzzolo di una dannata collina e senza darmi avvertimenti di alcun genere.

Lunedì l’eritema mi fa divenire peggio di Frankestein, con tanto di linee di febbre e la Chevrolet darling viene recuperata dal meccanico.

Martedì vado dal dottore della mutua e quella mi fa il prefestivo mentre l’eritema sembra quasi una malattia infettiva.

Mercoledì rischio di rimanere fulminata e mandare in cenere il portatile a causa dell’alimentatore del cooling pad che decide di tirare le cuoia ed una delle mie nonne sembra stia avendo una ischemia cerebrale…

Oggi, se Dio me lo consente, spero di riuscire almeno a finire di lavorare senza che succeda qualche altra disgrazia…

Domani traslocheremo il cerotto dalla Chevrolet darling al mio portafogli ben sperando che non succeda qualcosa mentre vado a prenderla in bici…

Cavolo se adesso capisco Fantozzi…

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Per motivi vari I’m stuck a casa.
Non mi dispiace il più delle volte…qui nel profondo nord-ovest, dove il sole spacca le pietre ed il cielo diventa bianco/blu mentre la vegetazione cresce una spanna al giorno e si dorme già quasi con la finestra spalancata.
La pressione del sole sulla nuca mentre corri con la mtb giù nelle valli dopo una salita ed lo sbuffo fresco della Chevrolet darling che spara aria condizionata come una matta a mezzogiorno, la scocca argentea che splende come uno specchio mentre maciniamo l’asfalto ai 120 l’ora.
Tutto questo e molto altro moltiplicato per ore, e giorni…ed è già una settimana da quando sono tornata.
E mentre osservo l’asfalto con attenzione dietro le maxilenti dei miei occhiali vedo altro.
Non importa che ora sia o cosa stia facendo, o se lo schermo in filtro rossiccio del portatile mi ricorda che siamo dopo l’una di notte ed anche se son produttiva e sto lavorando sarebbe meglio andare a dormire.
Vedo Ti.
Il più delle volte non sono visioni adatte ad un pubblico di età minore ai 18 anni, ecco.
Mi distraggono tantissimo, cavolo!!! xD

Guess who I’m drivin’ home tonight?😏

Ti, wait for me baby!

We are coming to get you me and the Chevrolet darling!!! 😎

Almost forgot…I have the leather jeans on and I know I’m getting it tonight. 💪

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I’m finally riding my bike again after I put the little b***h under a massive revision (totaly dismounted and washed with gasoline? Of course!) And now I’m back on the road….

It’s an absolute zen for me, like Queen’s Bohemian Rhapsody at full volume, like my Chevrolet darling when roars and leaves the traffic in the dust….

It’s almost better than sex…but please don’t tell Ti I said it….😉

There are times I scream while driving.
The need overpowers all my common manners, overpowers the eight Kenwood speakers audio system.
The Chevrolet purrs under my feet in a primal answer to the anger.
Because it’s a long while ago I took my loved bike for a ride.
I had enough of about everything currently around me.
I’m itching for a fight.
La valvola di sfogo diventa l’umido nastro nero illuminato dai fari lunghi della mia tesora.
We run like bullets.
The soft mist lacerated by the sheer force of the engine as the speed goes up.
Me smiling when the indicator hits the two-hundred mark and the only thing i hear is the roar.
I think I shall be home before breakfast Ti, remember to add a cup for me, please.

Why does my heartbeat feel like a speaker?
Feeding back…
Repeater, repeater!

You know what I truly like?

To drive my massive car softly.

The engine warms very slow in cold winter days such as these.

I almost feel the moment the motor oil starts to be less dense, flowing faster and the slight vibration of the pistons cease.

My big purring baby when the temperature is just right and I finally open the gas and she growls eating the asphalt away a fraction of second later.

The horsepower that makes me smirk evilly.

This morning me and her….makin’ sweet love.

Adesso sapete anche perché molti di miei personaggi sono patiti di bolidi. Sí, venderei la mia anima x un nuovo carburatore proprio come Roger Taylor…sigh…peccato che la mia abbia l’iniezione elettronica!

I feel love every million miles
I feel love every once in a while…

I don’t want a sweetheart,
All I want is a MACHINE!
I love you the most, I do.
When you’re so close to me,
I can smell the gasoline!

 


 

10 minutes ago…
Day is almost done and…

“Love?”
“Yeah, Ti?”
“Do you want something for tomorrow?”
“…”
“…”
The instant when he understands and smirks, eyes ice cold raising my hackles.
“Guess I should clear a slot for you, Fräulein.”
“Yes and make sure we have ‘lots’ of time.” I’m snickering now, wishing I could just slap him where it counts.
And the jerk of my heart puts his gloves on, winks and is off.

Buon 4 luglio a tutti gli americani!!!

A me tocca lavorare oggi 😅

Oggi è il primo giorno che riesco a fare assolutamente nulla da almeno sei mesi a questa parte.

Ho passato il weekend in ciclo continuo a dormire e mangiare, sono riuscita ad andare sottopeso per lo stress ed ho fatto veramente fatica a stare su questa settimana…

È finalmente arrivata l’estate, quella che al mattino presto non ti fa respirare ed a mezzogiorno ti inchioda all’asfalto pronta a farti friggere, di notte non ne parliamo nemmeno…una lotta che non ha storia.
Sto iniziando a pensare di dormire nella vasca di Loki.

C’è che sono ancora in fase rem, l’unica cosa che mi ricordo veramente, che m’interessa sta decisamente troppo lontano per essere raggiunta.

Mi fai sorridere, tracciando un cerchio intorno a me, lasciando questa giungla di cemento indietro mentre le ruote della Chevrolet fischiano in un tramonto a 30°.

E Lana, oh la contralto darling…she knows how to find the core of all my emotions.

Sa portarmi dove sei tu.

Back home.

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