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eponis:

There needs to be an emoji for “sorry I took such an embarrassingly long time to respond to you; at first I was in the middle of something, and then I forgot about your message, and then I remembered but there had already been an awkward gap of time, and then I felt so crappy for not replying that it was easier to put it out of my mind, and then it kept lurking in the back of my head and making me feel guilty every time I remembered that I needed to reply, and then I just felt stupid because normal people don’t get anxiety spirals around responding to a friend, and now I’m mustering all my courage to reply belatedly, but I’m terrified that you’re secretly judging me for being such a failure at human interaction.”

THIS happens to me at least two times a week and not only with friends…

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Sto avendo un attacco di panico per qualche ragione inspiegabile e smonto dal lavoro alle sei.
Caxxo.

How could you resist this beauty and come home unscathed?

No, there’s no way.
Me walking to the office just for a moment to gather my notebook and Ti glancing at it on the counter…

“Fräulein, it’s so très charmant.”
“Yeah, I know.”
“Do you mind if I take her home?”

He’s making puppy eyes…
Damn.
At the end he wins…
Why I’m feeling a little betrayed here… XD
Then I start for home and I find myself caged…

“Sweetheart, dine with me tonight?”
“Okay…”
“I’m making your favorite.”
“Great.”
“Keep the dress on so I shall unwrap my present tonight?”
“So many presents, spoiled child! What about me?”

He smiles.
The kind of smile that I can’t live without, with a touch of mischief in his eyes.
And the the kiss that unravels me from inside out.

“Happy anniversary, now go back to your free day, petite.”

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Ci sono espressioni che non riesco ancora a controllare a quanto pare…
Così dice Ti, almeno.
Stamattina ero seduta allo sgabello con portatile in piena modalità lavorativa.
Ti mi passa davanti parlando con qualcuno al telefono, a volte gesticola leggermente ma pure i suoi gesti sono eleganti e, inevitabilmente, mi distrae.
Finisco per osservarlo in silenzio.
Un giorno o l’altro lo filmerò solo per quando mi manca e sono fuori in trasferta. xD
Il buzzurro gentiluomo chiude la telefonata e i nostri sguardi si incontrano.
Silenzio.
Sorrisetto da parte sua.

“Fräulein, you should really stop looking at me like that in work hours.”
“Huh?”
“I can tell what you’re thinking most of the time.”
“Oh, yeah?”

Io cretina che faccio la spavalda, forte dell’avere un portatile dietro il quale nascondermi.
Rincoglionita proprio.
Gli occhi di Ti che mi trapassano da parte a parte prima di diventare ghiaccio sulla mia spina dorsale.
Ed ecco…a questo punto caliamo pure il sipario che è meglio.

Ma che colpa ho se si veste bene ed ho un debole per il suo armadio?
Anzi no, ho un debole per l’intero pacchetto me tapina!!!
And he’s Not Safe For Work xP

testylargeandeancockoftherock-size_restricted

Ieri notte pensavo questo.

In mezzo alle mie scartoffie a digiuno da cena ed ancora vestita in tiro, le chiavi della Chevrolet a due centimetri dalla tastiera del portatile ed mail lavorativa con contabilità da fatturare sullo schermo.

La verità è che se qualcuno me l’avesse detto due anni fa gli/le avrei riso in faccia di gusto.

Il passato sta diventando una bruma molto grigia che faccio fatica a ricordare con chiarezza.

Tutto era fermo in uno spazio che mantenevo immobile, un cimitero nel quale mi seppellivo nascosta in mezzo ad iris e rose, l’unico colore insieme a quei sentierini sperduti e decisamente pericolosi rimastemi in foto da qualche parte sul disco del mio powerful oldie.

Ieri sera ho dovuto ammettere a fatica che sono debole e forte insieme.

Debole per aver perso dieci anni della mia vita nel limbo e forte perché sono qui dopo due anni di movimento e ne voglio ancora.

Quando ho deciso di cambiare il mio terrore era non riuscirci, o riuscirci e poi perdermi per strada.

Ora il mio terrore più grande è rivedere tutto fermarsi.

Non potrei sopportarlo.

Forse è per questo che sono stacanovista distruttiva peggio di Ti, vivo praticamente nella Chevrolet Darling ed ho rispolverato le mie doti da leader.

Non è che sia meglio o rose e fiori, no.

Tutti i giorni mi armo fino ai denti con ansia da prestazione e la sera potrei addormentarmi davanti al portatile.

Eppure sono qui, resisto.

A volte dormo fino a mezzogiorno, altre sono insonne e passo la notte ad occhi spalancati davanti ad UT che non vuole saperne di concludersi, altre ancora dormo di un sonno che è una caricatura del riposo ed alle cinque sono già al volante della Chevrolet rincorrendo l’asfalto.

Rimane che ho voglia di vita.

La strada che continua due anni dentro al futuro.

Money, power, glory.

Ieri notte il pc ha cercato di dirmi che deve aggiornarsi alla 1803, non vi dico i gesù cristi dato che avevo davvero bisogno di lavorare nonostante non abbia fatto che quello da lunedì a questa parte.
Il mio bel sederino incollato al sedile della Chevrolet Darling quasi dieci ore al giorno non menzionato.
Fra trasferte e non trasferte, casini, diluvi universali e urletti isterici….
Stamattina collego il portatile al server…
Apro le mie cartelle lavorative e strabuzzo gli occhi.
Faccio F5, temendo errore da server.
Niente.
A quel punto vado a bussare da Capo Supremo, che alza la nobile testa dal suo Mac e mi osserva interrogativo.

“Titan?”
“Yes?”
“66 listings?”

Distoglie lo sguardo, puntandolo allo schermo.
Fa spallucce.

“Yeah…seems so.”
“It’s Thursday!”
“I know.”
“Have you gone mad?!”

Alza sopracciglio altero alla ‘sgancia, pedala!’ mentre mi infilo le mani nei capelli.
Perché prevedo che farò gli straordinari fino a domenica sera…?
Perché ho l’impressione di avergli pestato la coda al mio mastino preferito?!?!

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I’m a fucking bullet right now.
I won’t slow down.
I had enough of this shit town.
Driving the Chevrolet darling, engine on 4000rpm, roaring like a boeing.
Biting the asphalt.
Fuck it all.

Sono queste le notti che mi fanno sentire parte di qualcosa più grande del mio universo scribano.
Quando hai quella scintilla che parte dal cervello e si scontra con la tua corteccia cerebrale…allo stesso momento trovi la traccia perfetta.
Appena tre minuti e venti che non sono un’opera d’arte ma che ti regalano la chiave della chimica fra i tuoi due personaggi e quelli da mera bidimensione prendono forma e vita.
Occhi che si guardano e calcolano e pensano.

Stanotte ho trovato Linds, il Linds che ho sempre immaginato negli ultimi mesi ma senza mai metterlo a fuoco davvero.
Quello con certezze contrastanti e fame di ciò che non possiede più.
Il topo pronto a rischiare anche per perdere.
E’ da lui che si rispecchia Michelle.
Ed la giostra riparte per la gioia della Hermes che aveva perso quasi ogni speranza! LoL

Probabilmente non sono comprensibile ma vi assicuro che ho le idee molto, molto chiare.
Accidenti…
Ho una moviola da urlo in testa e ci passerò la nottata per non perderne nemmeno un fotogramma…

Altro che messaggiatina serale con Ti.
Tanto non saprei proprio cosa dirgli dopo le geniali trovate di suo cugino ieri…
Il mio mondo và benissimo come rifugio almeno per stanotte.

Oh…
Oh I pray!
I’ve been playing with my demons
And these nights are getting longer
I’ve keep running for you baby
And it’s eating me alive…

You can be positive to death but when it all goes to shit one day after the other, you have to admit maybe you’re truly going in the wrong direction.

Or, simply, someone above doesn’t like you very much at the moment.

No-one stops my party!

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La lontananza è quando Lui lo sogni di notte, bello come il sole che ti viene incontro davanti il cancelletto d’ingresso dei tuoi con un sorrisone e le mani nelle tasche dei pantaloni.

Non riesci quasi a crederci, esci dalla chevrolet darling  e lo chiami.

Un cenno di saluto finché è lì, accanto a te e tremi.

Si sfila la giacca e te la appoggia sulle spalle.

Chiudi gli occhi, il suo nome sulle labbra.

Li riapri e ti ritrovi nella tua vecchia stanza di quando eri bambina, il soffitto bianco, e la luce del sole che ti batte negli occhi.

Ti stringi addosso la camicia che gli hai rubato e che usi come pigiama con il magone in gola.

Sabato mi parte un eritema e divento un mostro in faccia a causa di una crema solare.

Domenica la Chevrolet Darling muore nel bel mezzo del nulla sul cocuzzolo di una dannata collina e senza darmi avvertimenti di alcun genere.

Lunedì l’eritema mi fa divenire peggio di Frankestein, con tanto di linee di febbre e la Chevrolet darling viene recuperata dal meccanico.

Martedì vado dal dottore della mutua e quella mi fa il prefestivo mentre l’eritema sembra quasi una malattia infettiva.

Mercoledì rischio di rimanere fulminata e mandare in cenere il portatile a causa dell’alimentatore del cooling pad che decide di tirare le cuoia ed una delle mie nonne sembra stia avendo una ischemia cerebrale…

Oggi, se Dio me lo consente, spero di riuscire almeno a finire di lavorare senza che succeda qualche altra disgrazia…

Domani traslocheremo il cerotto dalla Chevrolet darling al mio portafogli ben sperando che non succeda qualcosa mentre vado a prenderla in bici…

Cavolo se adesso capisco Fantozzi…

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Per motivi vari I’m stuck a casa.
Non mi dispiace il più delle volte…qui nel profondo nord-ovest, dove il sole spacca le pietre ed il cielo diventa bianco/blu mentre la vegetazione cresce una spanna al giorno e si dorme già quasi con la finestra spalancata.
La pressione del sole sulla nuca mentre corri con la mtb giù nelle valli dopo una salita ed lo sbuffo fresco della Chevrolet darling che spara aria condizionata come una matta a mezzogiorno, la scocca argentea che splende come uno specchio mentre maciniamo l’asfalto ai 120 l’ora.
Tutto questo e molto altro moltiplicato per ore, e giorni…ed è già una settimana da quando sono tornata.
E mentre osservo l’asfalto con attenzione dietro le maxilenti dei miei occhiali vedo altro.
Non importa che ora sia o cosa stia facendo, o se lo schermo in filtro rossiccio del portatile mi ricorda che siamo dopo l’una di notte ed anche se son produttiva e sto lavorando sarebbe meglio andare a dormire.
Vedo Ti.
Il più delle volte non sono visioni adatte ad un pubblico di età minore ai 18 anni, ecco.
Mi distraggono tantissimo, cavolo!!! xD

3886

Le disgrazie arrivano sempre in coppia e trii.
La settimana non è ancora finita a quanto pare…
Intanto l’estate è già qui e mi fa la pernacchia mentre la bici è in riposo e russa come un ghiro…
Poi vado dal dottore della mutua con un male alle gambe da cinque stelle plus e cosa mi dice lei?

Fai moto!

Eccome se lo faccio, non credo di essermi seduta nel’arco di tutta la settimana! (se non si conta il commute mentre guido la Chevrolet darling)
Quindi finisco a pastiglie per le gambe a 30 anni…tra l’altro 22€ la scatola non mutuabili.
Fanculo, io domani mi metto in mutua da sola e rispolvero la bici che cada giù il cielo.
Sono sopravvissuta a dieci anni abbondanti di depressione, posso benissimo sopportare gambe che sembrano carboni ardenti e farmi almeno 40 chilometri dopo sei mesi di fermo.

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3884

Ti is the best buddy I could ever have despite being an ass.
He knows how to cool me down and raise me up messaging with me with fucking miles between us.
Heaviest day of the week so far…just hoping for the best right now😨😨😨

Poetica di Viaggio

Equilibrio tra preparazione e improvvisazione, tra emozione e razionalità

Bikes Philosophy

We're gonna travel the world by bike to spread love, respect and culture of bicycle all over!

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”

RUMORE

Interferenze radio e disturbi di segnale

Tea Leaves and Reads

“As always, one of her books was next to her.” ― Markus Zusak

Mathew Lyons

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Ventitrè estati, ventidue inverni. Immaginare storie. Scriverle con un lapis su pezzi di carta ingiallita. Scappare lontano. Viaggiare con la mente e con il cuore. Sognare una casina bianca e un giardino pieno di rose. Leggere un libro. Guardare il mare. Ascoltare in silenzio la voce dei propri pensieri. Affacciarsi su un balcone e guardare l'alba. Fotografare un istante e conservarlo gelosamente nel proprio cuore. Fumare una sigaretta su una vecchia sdraio verde mentre guardo le stelle. Immaginare qualcuno dall'altra parte del mondo. Colorare di giallo la mia vita. Giallo. Giallo, perchè è prima del rosso. Giallo, come un limone. Giallo, come la mia canzone. Giallo, perchè disturba. Giallo, come qualche miliardo di stelle.

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