Tag Archive: LoveHate


Ne pleure plu, Fräulein. It’s not you.
[…]
Don’t you like the bittersweet truth, Fräulein?
Shall we return to chocolates, lavender scented candles and flowers?
Sweet nothings in your ear or faint-worthy dirty poetry?
Some other little thing you always secretly wished for?”

(Ed è qui che la nota della sua voce si abbassa ancora, vibrandomi dentro manco fossi un diapason, la sua voce che mi fa effetto come se di un altro mondo)

“…”
“…”
“Kiss me you imbecile!”
“That I’ll gladly do my petite.”

Sometimes I find myself thinking about dualities.
A story can be written twice and be the same yet completely different.
Sometimes I get lost in a spiral of intrusive thoughts and find myself lacking.
That’s when I change my road even a little.
A couple of hours out, watching flames or waves.
Under a sun strong enough to melt my bones.
Shining light in the cave that is my brain where echoes never stop.

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Novità di servizio: sono due capitoli avanti con la scrittura di UT grazie ad spropositate quantità di tè.
Nel frattempo riesco solo a farmi tre ore di sonno per notte e sto sfiorando una diminuzione di peso eccessiva a causa del fatto che quando torno a casa è talmente tardi che non ho più fame né voglia di farmi da mangiare.
In questo pericoloso momento mi escono dalle dita cose assolutamente borderline.

Mettici Linds ed il ritorno della valigetta delle meraviglie, mettici il sarcasmo del topo genio quando ne ha decisamente abbastanza e crede di avere intorno una manica di deficienti.
Mettici Kurt ed il suo astio contro tutto.
Mettici la voglia che ho di prendere a pugni qualcosa o scaricarmi in qualche modo.

Ammetto che sono due giorni che mordo qualunque persona si avvicini, un po’ per il nervoso un po’ perché ogni volta che mi metto a lavorare mi capita immancabilmente fra le mani qualche problema di diverso tipo ma da risolvere.

Oggi sono tempesta, domani sarò tornado.
Cercate riparo.

“No writing is wasted. Did you know that sourdough from San Francisco is leavened partly by a bacteria called lactobacillus sanfrancisensis? It is native to the soil there, and does not do well elsewhere. But any kitchen can become an ecosystem. If you bake a lot, your kitchen will become a happy home to wild yeasts, and all your bread will taste better. Even a failed loaf is not wasted. Likewise, cheese makers wash the dairy floor with whey. Tomato gardeners compost with rotten tomatoes. No writing is wasted: the words you can’t put in your book can wash the floor, live in the soil, lurk around in the air. They will make the next words better.”

-ERIN BOW

Most days I like my poisons.
My ire, my quick reasoning and my need for climbing.
The almost spasmodic desire to smoke when I stopped ten years ago.
Other times I just take off on my bike and say goodbye for the whole day.
I choose where I want to be.
Be it inside a warehouse full to the brim, an old library, in the middle of a lonesome street or sitting for a full afternoon in a coffee shop, thinking ad musing over the mug.

I find pressing the ‘pause’ button is good sometimes.

Reallign priorities, discard idiocies, taking up new lines of thought.
Finding freedom from the routine you chose.
New paths.
Reaching the stars.

non est ad astra mollis e terris via

Non so più cosa dirmi con quei due…

Cioè la storia parla di Kurt ed ieri sera Michelle ha preso la bella decisione di riempire due terzi del prossimo cap con tutt’altro… accidentacci a lei!

La sua apparente urgenza di vuotare il sacco mi sta mettendo totalmente in crisi…Non voglio svelare il fine di UT al terzo capitolo!

Poi vogliamo parlare dell’idea malata – eppure perfettamente plausibile – su Linds delle 2/3 di notte che ti fa girare le ruote dei criceti alla…

Me 1: Ma no, ma sì…
Me 2: No è assolutamente follia, non funzionerà mai e sai PURE perché.
Me 1: Eh però divertimento assicurato…
Me 2: Assicurato un corno, perderemo il sonno come le altre volte!
Me 1: sarebbe un bell’input in più ad un personaggio rodato, ecco…
Me 2: see, tutto ok se stessimo parlando non di Lagden ma di una pecora andata improvvisamente in OOC dopo vent’anni di servizio… Và a dormire Và!
Me 1: ci riuscissi! =_=
Linds: A chi lo dici, tesoro!

Scherzi a parte ho idee davvero buone e sembrano arrivarmi come dei fulmini a ciel sereno nell’ultima settimana.

Se la musa fino a giovedì scorso dormiva ora sembra in piena attività…
….dato tutti i dubbi che mi sta mettendo non so se è un bene od un male.

Intanto ho buttato giù mille paroline…e temo – temo – cosa uscirà il momento che mi metterò a comprovare la mia ultima teoria spastica sul fantomatico topastro…..

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[actually written Sunday afternoon in a painful moment of clarity]

I’m feeling misguided anger but for once I’m hesitant to act on it.

I’m not happy to see things taken, but I am, because old valuable pieces need to live through many human existences and see happiness and prosperity anew every few decades.

With this thought comes the realization that I’m lost to this new shade of future: it’ll be of course a place into time but I’ll rarely see it and through the life of someone else.

Still know that I’m happy of a happiness without warmth but deep-seated in my blood.

Brother is unknown to me and only now I discover how lost, how true, how damaged a blood bond could be with carelessness. (my absence of thought, impudence, impulsiveness and egotistical tendencies)

That’s why I shall love the punishment and I’ll never ask in any way or form.

To me, for me there’s only left a still, quiet place to look from and nothing else.

I understand Brother, and you won’t hear me say a hurtful thing.

Be happy, Brother of mine and live this new difficult life ahead of you.

In the past I always said I never wanted a brother and now I see the foolishness of my ways, the idiocy.

I’m a wreck but I still wish you happiness, truthfulness and goodness.

Absolution is something I will never receive nor do I really want when too many bells have already tolled.

Something is coming
Floating up
Gaining speed
Crawling from the soil in my mind.
It could be nothing, everything, in between.
Time to open a new paper white coma and pour every sight of the third eye.
Because Hermes’ vacation from the keyboard ended.
Right.
About.
Now.

Odio quando la vita mi rinfaccia certi momenti del mio passato.
Mind you, sometimes it’s good to wake up…makes me a bit stronger.
Ma come oggi no…quella è pura bastardaggine.

In questo periodo – complice il clima tropicale – mi alzo prestissimo al mattino per farmi la mia ora di flessioni, push-ups, cyclette e se ci sta anche qualche rampa di scale.
Verso le sei posso anche sudare sotto il giogo dell’esercizio ma sono ancora nel mondo nebuloso del miraggio onirico.
Ho trovato che un metodo per mantenere meglio il momento sulla cyclette è usare il tempo degli mp3.
Avevo da qualche parte un vecchio lettore musicale con problemi di memoria, qualche mese fa sono riuscita a riprogrammarlo abbastanza da risolvere il problema ed adesso sto controllando il disco facendo passare in ordine alfabetico tutte le tracce musicali che ci ho caricato sopra (4GB di HD, non sembra ma se i file sono abbastanza compressi ci stanno migliaia di ore!).
L’alfabetico alla fine è uno dei migliori metodi per ascoltare musica a random quindi quando oggi sono passata dalla H alla I, non ci ho fatto molto caso…
…non fino a quando sono arrivata qui…

Ho smesso di pedalare dallo shock per un buon venti secondi dopo averla riconosciuta.

Ho stretto i denti e ho ricominciato, forse con più forza del necessario a pedalare, contando a ritroso e sperando che l’agonia finisse presto.
Altre canzoni ne hanno preso il posto, melodie che non continuavano quel particolare filo logico.
Il nervoso si stava scaricando abbastanza grazie alle sessioni con il freno tirato al massimo, il sudore che ti cola di dosso come pioggia e la tensione nelle gambe che si fa dolorosa.
Avevo appena inforcato l’ultima pura salita da cinque minuti.
E di nuovo…

Il ringhio che mi è uscito dalla bocca stamattina non era umano.

Quella musica ‘meravigliosa’, perché vivo di musica, lo dicevi tu.
Io e te dieci anni fa.
Direzioni opposte, in ricerca di un futuro ingiusto nella nebbia.
Treni di primo mattino che sfrecciano in mezzo a due pensiline.
Parole, chilometri e lettore mp3.
Occhi, mani e cieli notturni su Torino.

Me li hai fatti conoscere tu i Subsonica…li hai infilati nei miei file quasi di soppiatto.
Li adoro ancora adesso ma non li ascolto da quando ho perso te.
Che fossero rimasti sul lettore non ne avevo la minima idea.
Perch´ ce li ho messi, mi chiedete?
Perché quando ti manca qualcuno trovi tutte le scuse per farti del male.
Se oggi è un indizio significa che non sono cresciuta nel frattempo, il dolore è sempre quello ma ho la speranza di non somigliare più alla Fra di allora.
Lei avrebbe mollato tutti i suoi propositi di fitness all’aria ed avrebbe cancellato seduta stante tutte le voci sotto Subsonica con ira assoluta.
Io ho continuato i miei 40 minuti e quando ho smesso, ho solo spento l’aggeggio e mi sono fatta una doccia.

Le ferite magari non si rimargineranno mai.
Alla fin fine ci si fa il callo al dolore e questo da pulsante diventa un mero fastidio di fondo.

Sono praticamente certa che – con lo scorrere della playlist – ci saranno anche altre tracce dei Subsonica ma non le toglierò.

Sono una fan sfegatata del farsi del male per una buona ragione.
Ed evirare un demone come ‘noi’ è meglio farlo senza anestesia.

Reiterazione

Passato una mattina a barcamenarmi con fix, patch, cerotti e teoretiche diarree cerebrali nel tentativo di far tornare alla normalità il computerino.
Con un portatile se la barra start non ti funziona non riesci nemmeno ad attivare il wi-fi o controllare notifiche, batteria ecc…è un casino proporzionale! @o@

La fine della saga?
Io quelli della Microsoft se li vedo li ammazzo a suon di sberle (sul loro supporto non uno capace a debuggare le loro porcate! UNO!)

Ho risolto con un prompt dei comandi in amministratore ed un sfc /scannow.

Mezz’ora di appiattimento di maroni in attesa, un riavvio e…sembra che tutto funzioni.

Spero che continui anche con il prossimo aggiornamento in automatico perché, se ogni volta che arriva un update critico devo ricorrere al caro vecchio DOS e sperare che Dio me la mandi buona, metto in vendita il notebook, torno temporaneamente ad xp e mi cerco un macbook cazzarola…

Il cassetto nel cassetto

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“As always, one of her books was next to her.” ― Markus Zusak

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Cose che mi piacciono trattate con semplicità.

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

April is such a Cursed month

Permanent wounds that never heal.

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dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

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F. H. Hakansson - Writer

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Ventitrè estati, ventidue inverni. Immaginare storie. Scriverle con un lapis su pezzi di carta ingiallita. Scappare lontano. Viaggiare con la mente e con il cuore. Sognare una casina bianca e un giardino pieno di rose. Leggere un libro. Guardare il mare. Ascoltare in silenzio la voce dei propri pensieri. Affacciarsi su un balcone e guardare l'alba. Fotografare un istante e conservarlo gelosamente nel proprio cuore. Fumare una sigaretta su una vecchia sdraio verde mentre guardo le stelle. Immaginare qualcuno dall'altra parte del mondo. Colorare di giallo la mia vita. Giallo. Giallo, perchè è prima del rosso. Giallo, come un limone. Giallo, come la mia canzone. Giallo, perchè disturba. Giallo, come qualche miliardo di stelle.

The Harry Potter Companion

the story, the beauty, and the magic of harry potter