Tag Archive: Life kicking me in the ass


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A fronte dei disastri esistenziali sono sempre io quella che ha le mani ferme e la testa clinicamente gelida.

Anch’io vado in panico ma se capita sono quella che tiene la testa bassa e colpisce la situazione come l’ariete prima di farmi sommergere.

Le lacrime – sia in privato che pubbliche – non servono ad una benemerita mazza.

L’unica cosa che funziona sul serio e prendere la vita per la pelle del culo e rivoltarla come un calzino.

Ciò significa modalità Commando.

I’m out for blood today.

“I will be wild.

I will be brutal.

I will encircle you and conquer you.

I will be more powerful than your boats and your swords and your blood lust.

I will be inevitable.”

– Iphigenia, from A Memory of Wind by Rachel Swirsky.

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Sono passati alcuni giorni e vedo il lato positivo dell’essermi aperta la testa in due…

Per fortuna non perdo più liquido dai punti (una fontanella!) ed il gonfiore sta recedendo lasciando il posto all’occhio nerissimo e vari lividi un po’ dappertutto.

Ho praticamente passato il weekend dormendo ed al buio completo per il sole che non posso e non devo vedere per il resto dell’estate, questa è una delle prime sortite davanti uno schermo diverso da quello dello smartphone! xD

Il bianco di un occhio ce l’ho tipo Lollipop all’amarena ma sembra di non aver fatto danni alla mia  vista già da talpa…

Il bello è aver trovato un capello di paglia blu che fa molto Greta Garbo ed accoppiato con la mia carnagione è…striking.

Qualcosa di buono c’è soprattutto quando ti vedi bene, sai portare le arie da Gran Diva senza risultare pacchiana e ti senti stilosa nonostante la faccia da Frankenstein coperta dagli occhialoni da sole…

Grazie a Dio ho gli zigomi giusti LoL

Non riesco a dormire…

5 ore fa sono riuscita a spaccarsi la testa in due…

Pronto soccorso. Punti di sutura praticamente negli occhi ed adesso dormire mi è precluso per i tamburi che mi suonano nella testa…

Certe volte sono veramente un’imbecille…

Odio quando la vita mi rinfaccia certi momenti del mio passato.
Mind you, sometimes it’s good to wake up…makes me a bit stronger.
Ma come oggi no…quella è pura bastardaggine.

In questo periodo – complice il clima tropicale – mi alzo prestissimo al mattino per farmi la mia ora di flessioni, push-ups, cyclette e se ci sta anche qualche rampa di scale.
Verso le sei posso anche sudare sotto il giogo dell’esercizio ma sono ancora nel mondo nebuloso del miraggio onirico.
Ho trovato che un metodo per mantenere meglio il momento sulla cyclette è usare il tempo degli mp3.
Avevo da qualche parte un vecchio lettore musicale con problemi di memoria, qualche mese fa sono riuscita a riprogrammarlo abbastanza da risolvere il problema ed adesso sto controllando il disco facendo passare in ordine alfabetico tutte le tracce musicali che ci ho caricato sopra (4GB di HD, non sembra ma se i file sono abbastanza compressi ci stanno migliaia di ore!).
L’alfabetico alla fine è uno dei migliori metodi per ascoltare musica a random quindi quando oggi sono passata dalla H alla I, non ci ho fatto molto caso…
…non fino a quando sono arrivata qui…

Ho smesso di pedalare dallo shock per un buon venti secondi dopo averla riconosciuta.

Ho stretto i denti e ho ricominciato, forse con più forza del necessario a pedalare, contando a ritroso e sperando che l’agonia finisse presto.
Altre canzoni ne hanno preso il posto, melodie che non continuavano quel particolare filo logico.
Il nervoso si stava scaricando abbastanza grazie alle sessioni con il freno tirato al massimo, il sudore che ti cola di dosso come pioggia e la tensione nelle gambe che si fa dolorosa.
Avevo appena inforcato l’ultima pura salita da cinque minuti.
E di nuovo…

Il ringhio che mi è uscito dalla bocca stamattina non era umano.

Quella musica ‘meravigliosa’, perché vivo di musica, lo dicevi tu.
Io e te dieci anni fa.
Direzioni opposte, in ricerca di un futuro ingiusto nella nebbia.
Treni di primo mattino che sfrecciano in mezzo a due pensiline.
Parole, chilometri e lettore mp3.
Occhi, mani e cieli notturni su Torino.

Me li hai fatti conoscere tu i Subsonica…li hai infilati nei miei file quasi di soppiatto.
Li adoro ancora adesso ma non li ascolto da quando ho perso te.
Che fossero rimasti sul lettore non ne avevo la minima idea.
Perch´ ce li ho messi, mi chiedete?
Perché quando ti manca qualcuno trovi tutte le scuse per farti del male.
Se oggi è un indizio significa che non sono cresciuta nel frattempo, il dolore è sempre quello ma ho la speranza di non somigliare più alla Fra di allora.
Lei avrebbe mollato tutti i suoi propositi di fitness all’aria ed avrebbe cancellato seduta stante tutte le voci sotto Subsonica con ira assoluta.
Io ho continuato i miei 40 minuti e quando ho smesso, ho solo spento l’aggeggio e mi sono fatta una doccia.

Le ferite magari non si rimargineranno mai.
Alla fin fine ci si fa il callo al dolore e questo da pulsante diventa un mero fastidio di fondo.

Sono praticamente certa che – con lo scorrere della playlist – ci saranno anche altre tracce dei Subsonica ma non le toglierò.

Sono una fan sfegatata del farsi del male per una buona ragione.
Ed evirare un demone come ‘noi’ è meglio farlo senza anestesia.

Ho gli orecchioni in ‘forma lieve’ (mal di gola, fastidio…tipo un raffreddore senza il naso chiuso ma con le mucose infiammate) e nessuna febbre, a quanto pare.

Mi sto sfasciando le balle dalla noia questa Domenica pomeriggio a casa con tutte le finestre chiuse.

Approfittando del fatto che sono sequestrata in casa fino ad almeno al 30 parto da oggi a scrivere le ultime due paginette (ma ci saranno?0.O) del capitolo maledetto e poi betareaddare senza nessuna pietà.

Grazie a Dio esistono i cubetti di ghiaccio e la Del Rey.

 

Indovinate un po’ chi ha preso gli orecchioni a Giugno con 30° gradi? Io! Devo ancora incontrarla la persona più sfigato di me….😭

Ed ecco il round due con il pipistrello cretino ed abusivo….domani (oggi!) vado in cerca di veleno, è deciso.

Mix Letale

Sapete quanto è pericoloso guidare un’auto?

Non siate scettici…non fate la pantomina del ‘io so guidare benissimo/mai fatto un incidente/mai tagliato la strada etc’.
Seguitemi…
Stamattina mi metto al volante (come tutte le mattine LoL) con un solo occhio mezzo aperto, l’auricolare dello smartphone nell’orecchio e la radio su A TUTTO VOLUME.
No, non sono tamarra…purtroppo ho dormito un’ora ieri notte ed in quella delle sette del mattino mi ero già ingollata una caffettiera di Lavazza con gli occhi schizzati di sangue.
In queste condizioni sono ancora totalmente capace di tenere fra le mani un volante anche se sono una donna.

Ecco, ora facciamo un passettino indietro…
Ieri è stata una giornata assolutamente tremenda, ho passato tutto il giorno in piedi, arrivata a casa alle nove di sera solo per mangiare un uovo sodo ed tre cucchiai di farro (sigh), qualche lavoretto di casa, finita visione di un film che avevo iniziato da un po’ di tempo, qualche episodio di Hell’s Kitchen poi collasso totale sul materasso verso l’una circa…

Fermo restando che ora dormo come una pietra grazie a Lifesum, sono stata svegliata alle due da ‘rumori sospetti’ proprio alla finestra della camera da letto. Per poco non mi è preso un infarto ve lo giuro.
Per la cronaca dietro la blindata di casa tengo un piede di porco da almeno tre anni a questa parte ma in camera al massimo posso utilizzare un tomo come strumento di difesa personale (la lampada anni ’20 assolutamente no! Mica siamo matti!!! \-/)
Ancora mezza intontita, non riuscivo bene a capire che razza di rumori fossero, almeno finché non mi sono resa conto che non era il vento contro la tapparella, non era pioggia e non era nemmeno la mia immaginazione sfrenata…c’era qualcosa di vivente che stava battendo contro il cassone della tapparella, di unghie su legno.
A quel punto ero ben sveglia e decisamente poco incline a riaddormentarmi.
Mentre la cagnara aumentava di minuto in minuto il mio cervello si era avviato ed infine ho scoperto…c’era una rata vuloria (pipistrello) che si era infilata lì ed non riusciva più ad uscire.
La crocetta sulla mia fronte era più grande di Marte a quel punto…

Le possibilità erano due: smontare il cassone o ignorare il tutto.
Purtroppo erano le due del mattino ed avevo la netta impressione che i miei vicini non avrebbero apprezzato i miei istinti omicidi a quell’ora quindi addio sonno e vieni pure corazzata Potemkin sotto forma di sega elettrica con acustica da Scala di Milano.
Voglio bene agli animali ma a quel schifoso mammifero pelosetto ho tirato una sfilza di improperi che avrei voluto strangolarlo con le mie stesse mani.

Sveglia alle sette, due occhi gonfi di sonno e l’umore di un grizzly quando il salmone scivola via e ti fa la pernacchia.
Assolutamente normale quindi che – come nelle mie migliori giornate di merda – mi trovo la/il solita/o ‘furba/o del giorno’ che mi taglia la strada in rotonda quando 1) manco aveva messo la freccia, 2) si sveglia all’ultimo minuto con un accelerata degna di Paperino e vuole anche avere ragione.

Nei miei giorni sì borbotto ma ti lascio passare.
Nei giorni no, ti mando a fare il bucato e vado dritta per la mia strada con la certezza che se mi sfiori anche solo un po’ io ho la precedenza e mi paghi i danni.

Fanculo tu e la tua Giulietta fresca di concessionaria, Bellezza.

(Non ho fatto nessun incidente oggi ma ne ho le palle piene degli automobilisti che, invece di usare il cervello ed il codice della strada, pensano che avere una macchina nuova ti apra tutte le porte)

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L’anno scorso è stato un trial of fire
Non avevo tempo, non scrivevo cose sensate, salute in declino, casini di tutti i generi, nuove conoscenze, vecchie conoscenze…insomma un pandemonio di cattive notizie. Ed il mio stile di vita è sceso a livelli sottoterra.

Il mio stress e la mia assunzione di caffeina hanno raggiunto livelli così alti che non riesco più a dormire.
Nel 2015 ho desiderato un mucchio di volte di comprare un pacchetto di sigarette e farmi una fumatina di almeno mezz’ora. (ho fumato qualche cicca nella mia adolescenza ma rare e poche volte quindi astinenza proprio no)
Quindi ho detto basta.

Sono istintiva e quando decido di fare qualcosa non c’è spazio per mezze misure, la faccio e la porto a termine a costo di rimanerci, stramazzata al suolo.
Ho deciso di dimagrire 10Kg, bloccare 40 numeri di cellullare di persone che non mi interessano, (re)imparare a mangiare ‘sano’ e (ri)abituarmi a fare esercizio.
Tutto questo pensiero salta fuori venerdì scorso, dicendo basta.

Ovviamente la parte del dimagrimento la sto facendo in modo sensato e consapevole.
Ho un piano settimanale, un PT su Android (che se funziona tra qualche settimana rivelerò qual è) ed – cosa più importante – una volontà d’acciaio.

Perché quando inizi ad avere il fiatone dopo solo 200 metri di salita dolce vuol dire che hai messo su troppo grasso ed il deretano ha preso la forma del sedile dell’auto.
Perché se ti strappi i muscoli, sollevando una borsa di mele di 5 Kg vuol dire che ti stai marmorizzando nella stessa posizione per troppo tempo.

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Today I’m going to the doctor again…
Someone really doesn’t love me up there…=(

edit
Guess what?
I’m being prescribed antibiotics again
I think my blood is made by them by now, I’m so done with my body and related immune system I just want to have a good cry and don’t give a damn f*** anymore…🙇

Ed io che pensavo di scrivere mezzo del prossimo capitolo di ASTTR stanotte…seeeee…
Il mio fidato mulo per la scrittura intensiva mi è appena stramazzato a terra….mi sa che si ritorna alla medievale carta e penna per tempo indefinito…arisob, che bel regalo di compleanno!😭

Sono appena uscita reduce dall’influenza (fortunata me!), casini famigliari più o meno normali ed il pc è tornato a casa dopo un’infinità in manutenzione che sembra funzionare leggermente meglio…

Avrei un paio di capitoli già pronti di ASTTR ed uno solo all’inizio ma che già promette bene e…

…e non ho alcuna voglia di darmi da fare con un’ultima betata/crociata, codificare e postare.

Da qualche parte in mezzo a tutti questi mesi passati fuori da EFP (che alla fin fine è stato un allontanamento volontario se ci penso, è da Aprile che non ho più loggato) ho perso la drive di far conoscere Linds e Michelle al mondo.

Per me rimangono due pilastri della mia avventura scribana, i più vivi e terra-terra, ho milioni di cose che potrei ancora scrivere su di loro ma…sono totalmente, irrimediabilmente, inesorabilmente pigra.

La storia ho intenzione di finirla, magari scartabellarmi ancora su altri temi legati a ‘Steps’, ma ho sempre di più la sensazione di essere arrivata ad un punto morto con il resto e quindi il pensiero che aggiornare una storia fra virgolette “già conosciuta” non mi esalta.

Voglio il nuovo, quello bianco (o altro colore, sceglietelo voi! LoL) di nuovo docx sul quale non ci sono né appunti, né spunti, né citazioni, né link a canzoni per atmosfera.

Stupidamente adesso mi è tornata in mente quella pubblicità della nonnina – sarà di vent’anni fa – che stendeva il suo cardigan bianco, vaporoso e perlinato e la vicina (madre ed invidiosa, diciamolo!)

Ma è nuovo?!

Macchè! Lavato con Perlana!

E con questa ‘perla’ dell’ultimo minuto (anche decisamente penosa) ritorno a leggermi un po’ di fic prima del solito tran tran continuando a desiderare un ritorno della musa…

Ecco sì, quest’anno non è proprio il mio in fatto di fortuna…

Ieri ho passato di nuovo il più della mia giornata all’ospedale…

A quanto pare ho un udito al di fuori della norma di parecchi hertz…

A quanto pare il mio orecchio sinistro ha deciso che era ora di fare dello sciopero ed, stando agli esami di ieri, sento solo più gli alti ed i bassi.

Le frequenze di mezzo sono  diventate rumore incomprensibile.

Me ne sono accorta stando al telefono, cercare di guardare un film, ed ascoltando musica…qualcosa di immensamente terrificante ascoltare i Queen senza frequenze di mezzo (vogliamo parlare dei Nightwish? Swanheart e il nuovo album l’orecchio me li ha mutilati!)

Ora sono da capo come ad Febbraio impasticcata come pochi ma con una dose da elefante di cortisone.

Ed il dottore in ambulatorio : “Eh questi sono cali anomali generati da cause ignote, non so dirle il motivo ma potrebbe essere anche un virus. [….] Ah, noi proviamo a fare questa cura ma non è detto che il suo orecchio riprenda i valori dell’altro, una lievissima alterazione comunque.”

Lievissima, altissima, purissima…allegria e fanculo orecchio sx.

Rivoglio la mia qualità Audio Dolby Surround…sob…

Sono rimasta una settimana totalmente sommersa da pasticche  ed immobile nei miei progettini scribani (sì ho cincischiato un po’ con la destra ma 500 parole in un’ora in più sgrammaticate non posso contarle come vero progresso) ed appena passano due giorni e la percentuale di medicazione mi cala nel sangue torna tutto come prima…

Che cosa diavolo ha il mio maledetto polso?!?!?!?!!

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Questa si sta rivelando rapidamente una settimana da dimenticare…

Da Domenica ho una mano immobilizzata e – anche se ringrazio di avere ancora la destra – sono il triplo imbranata del normale in qualsiasi cosa…
Lunedì vado fino dal mio medico curante per vedere se potevo mutuare qualcosa dei medicinali ma è un no-no, quindi finisco in farmacia verso l’orario di chiusura mentre c’è un pienone allucinante.
Io sono un ignorante sui medicinali, conosco le basi della chimica quel tanto che basta per cavarmela nei panni di Linds quando scrivo ma davanti gli scarabocchi dei dottori mi affido ai farmacisti.
Gli lascio quindi la ricetta e questo digita sulla sua tastiera e in dieci minuti mi presenta la mia borsina con il conto. Pago me ne torno a casa, decisamente provata dalla prima giornata solo destrorsa della mia vita.
‘Combinazione’ delle due scatole leggo solo il foglietto illustrativo dell’antinfiammatorio e l’altro lo lascio stare perché è solo una pastiglia per proteggere lo stomaco.
Ieri mattina mi sono svegliata un po’ prima per prendere la seconda pastiglia, schiaccio il blister me la caccio in bocca e la butto giù con un sorso d’acqua.
Litigo con la caffettiera e quando esco vittoriosa decido di utilizzare il momento di calma per leggere anche il foglio illustrativo del protettore ecc.

Scopro di avere appena ingoiato una pillola contraccettiva.

A quel punto mi sono seduta.
Poi mi sono giustamente incazzata come una iena mi sono vestita ed sono tornata in farmacia con ricetta e medicinali, beccando la stessa persona che me li aveva dati (la farmacia ha minimo 10 persone che ci lavorano dentro, è una delle più grandi dove vivo).
“Scusi la mia ignoranza ma il medico aveva richiesto un protettore ecc, e Lei mi ha dato un contraccezionale.”
Questo mi guarda confuso e con il classico sguardo accondiscendente del ‘ho davanti una persona poco sana di mente’.
Tiro fuori le scatole e la ricetta e glieli metto in mano, questo legge, legge di nuovo e diventa visibilmente nervoso.
“Il problema è che sì le posso ridare la scatola e fare cambio ma ne ho già presa una, cosa devo fare?” rincaro, preoccupata ma comunque incazzata.
(notate che ho già preso un casino di ormoni quest’estate per altri problemi miei quindi  temevo ricadute e sfasamenti con il mio metabolismo)
Questo cambia completamente atteggiamento, mi si profonde in mille scuse, sostituisce il farmaco, mi  assicura che non è pericoloso ed ancora mi dà la differenza del resto…praticamente mi lecca la suola delle scarpe. Perché?
Perché un errore del genere  poteva finire molto ma molto male.

Beh fin lì l’ho risolta e quindi tutto bene, almeno finché mio fratello che vive a 300 km di distanza non chiama casa la stessa sera e pretende che mia madre vada giù ad accudirlo perché ha 39° di febbre…

Ho solo una cosa da dire al sangue del mio sangue: esiste la guardia medica, non stai morendo, hai 34 anni e sei in possesso di tutte le tue facoltà motorie (non so quelle mentali), mentre io no ed ora che tu vieni accudito con coccole e formaggini io mi ritrovo a dovermi occupare della mia vita, a non poter guidare, ad avere tutti i parenti sul collo, ad ingozzarmi di pasticconi e con la seria idea che il mio polso a questo punto non guarirà grazie alla massa di responsabilità aggiunte.

Intanto stamattina il fratello suddetto mi aggredisce come una belva al telefono perché non trova nessuno a casa (come se aspettassimo tutti intorno al ricevitore la tua parola che scenda dall’alto), immaginatevi la scena.
Io in posta con l’auricolare nell’orecchio che mi subisco le sue strilla, cerco di calmarlo e quello che mi insulta.
A quel punto l’ho mandato a fare in culo a voce alta ed ho chiuso la comunicazione.
Perché quando è troppo e troppo.

Morale della favola?
Questa settimana si concluderà spero meglio di come è iniziata.
E state attenti perché ho solo più voglia di mordere forte e strappare pezzi di carne al primo primogenito con manie di grandezza che mi capita a tiro.

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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