Tag Archive: Life kicking me in the ass


Sono passati alcuni giorni e vedo il lato positivo dell’essermi aperta la testa in due…

Per fortuna non perdo più liquido dai punti (una fontanella!) ed il gonfiore sta recedendo lasciando il posto all’occhio nerissimo e vari lividi un po’ dappertutto.

Ho praticamente passato il weekend dormendo ed al buio completo per il sole che non posso e non devo vedere per il resto dell’estate, questa è una delle prime sortite davanti uno schermo diverso da quello dello smartphone! xD

Il bianco di un occhio ce l’ho tipo Lollipop all’amarena ma sembra di non aver fatto danni alla mia  vista già da talpa…

Il bello è aver trovato un capello di paglia blu che fa molto Greta Garbo ed accoppiato con la mia carnagione è…striking.

Qualcosa di buono c’è soprattutto quando ti vedi bene, sai portare le arie da Gran Diva senza risultare pacchiana e ti senti stilosa nonostante la faccia da Frankenstein coperta dagli occhialoni da sole…

Grazie a Dio ho gli zigomi giusti LoL

Non riesco a dormire…

5 ore fa sono riuscita a spaccarsi la testa in due…

Pronto soccorso. Punti di sutura praticamente negli occhi ed adesso dormire mi è precluso per i tamburi che mi suonano nella testa…

Certe volte sono veramente un’imbecille…

Odio quando la vita mi rinfaccia certi momenti del mio passato.
Mind you, sometimes it’s good to wake up…makes me a bit stronger.
Ma come oggi no…quella è pura bastardaggine.

In questo periodo – complice il clima tropicale – mi alzo prestissimo al mattino per farmi la mia ora di flessioni, push-ups, cyclette e se ci sta anche qualche rampa di scale.
Verso le sei posso anche sudare sotto il giogo dell’esercizio ma sono ancora nel mondo nebuloso del miraggio onirico.
Ho trovato che un metodo per mantenere meglio il momento sulla cyclette è usare il tempo degli mp3.
Avevo da qualche parte un vecchio lettore musicale con problemi di memoria, qualche mese fa sono riuscita a riprogrammarlo abbastanza da risolvere il problema ed adesso sto controllando il disco facendo passare in ordine alfabetico tutte le tracce musicali che ci ho caricato sopra (4GB di HD, non sembra ma se i file sono abbastanza compressi ci stanno migliaia di ore!).
L’alfabetico alla fine è uno dei migliori metodi per ascoltare musica a random quindi quando oggi sono passata dalla H alla I, non ci ho fatto molto caso…
…non fino a quando sono arrivata qui…

Ho smesso di pedalare dallo shock per un buon venti secondi dopo averla riconosciuta.

Ho stretto i denti e ho ricominciato, forse con più forza del necessario a pedalare, contando a ritroso e sperando che l’agonia finisse presto.
Altre canzoni ne hanno preso il posto, melodie che non continuavano quel particolare filo logico.
Il nervoso si stava scaricando abbastanza grazie alle sessioni con il freno tirato al massimo, il sudore che ti cola di dosso come pioggia e la tensione nelle gambe che si fa dolorosa.
Avevo appena inforcato l’ultima pura salita da cinque minuti.
E di nuovo…

Il ringhio che mi è uscito dalla bocca stamattina non era umano.

Quella musica ‘meravigliosa’, perché vivo di musica, lo dicevi tu.
Io e te dieci anni fa.
Direzioni opposte, in ricerca di un futuro ingiusto nella nebbia.
Treni di primo mattino che sfrecciano in mezzo a due pensiline.
Parole, chilometri e lettore mp3.
Occhi, mani e cieli notturni su Torino.

Me li hai fatti conoscere tu i Subsonica…li hai infilati nei miei file quasi di soppiatto.
Li adoro ancora adesso ma non li ascolto da quando ho perso te.
Che fossero rimasti sul lettore non ne avevo la minima idea.
Perch´ ce li ho messi, mi chiedete?
Perché quando ti manca qualcuno trovi tutte le scuse per farti del male.
Se oggi è un indizio significa che non sono cresciuta nel frattempo, il dolore è sempre quello ma ho la speranza di non somigliare più alla Fra di allora.
Lei avrebbe mollato tutti i suoi propositi di fitness all’aria ed avrebbe cancellato seduta stante tutte le voci sotto Subsonica con ira assoluta.
Io ho continuato i miei 40 minuti e quando ho smesso, ho solo spento l’aggeggio e mi sono fatta una doccia.

Le ferite magari non si rimargineranno mai.
Alla fin fine ci si fa il callo al dolore e questo da pulsante diventa un mero fastidio di fondo.

Sono praticamente certa che – con lo scorrere della playlist – ci saranno anche altre tracce dei Subsonica ma non le toglierò.

Sono una fan sfegatata del farsi del male per una buona ragione.
Ed evirare un demone come ‘noi’ è meglio farlo senza anestesia.

Ho gli orecchioni in ‘forma lieve’ (mal di gola, fastidio…tipo un raffreddore senza il naso chiuso ma con le mucose infiammate) e nessuna febbre, a quanto pare.

Mi sto sfasciando le balle dalla noia questa Domenica pomeriggio a casa con tutte le finestre chiuse.

Approfittando del fatto che sono sequestrata in casa fino ad almeno al 30 parto da oggi a scrivere le ultime due paginette (ma ci saranno?0.O) del capitolo maledetto e poi betareaddare senza nessuna pietà.

Grazie a Dio esistono i cubetti di ghiaccio e la Del Rey.

 

Indovinate un po’ chi ha preso gli orecchioni a Giugno con 30° gradi? Io! Devo ancora incontrarla la persona più sfigato di me….😭

Ed ecco il round due con il pipistrello cretino ed abusivo….domani (oggi!) vado in cerca di veleno, è deciso.

Sapete quanto è pericoloso guidare un’auto?

Non siate scettici…non fate la pantomina del ‘io so guidare benissimo/mai fatto un incidente/mai tagliato la strada etc’.
Seguitemi…
Stamattina mi metto al volante (come tutte le mattine LoL) con un solo occhio mezzo aperto, l’auricolare dello smartphone nell’orecchio e la radio su A TUTTO VOLUME.
No, non sono tamarra…purtroppo ho dormito un’ora ieri notte ed in quella delle sette del mattino mi ero già ingollata una caffettiera di Lavazza con gli occhi schizzati di sangue.
In queste condizioni sono ancora totalmente capace di tenere fra le mani un volante anche se sono una donna.

Ecco, ora facciamo un passettino indietro…
Ieri è stata una giornata assolutamente tremenda, ho passato tutto il giorno in piedi, arrivata a casa alle nove di sera solo per mangiare un uovo sodo ed tre cucchiai di farro (sigh), qualche lavoretto di casa, finita visione di un film che avevo iniziato da un po’ di tempo, qualche episodio di Hell’s Kitchen poi collasso totale sul materasso verso l’una circa…

Fermo restando che ora dormo come una pietra grazie a Lifesum, sono stata svegliata alle due da ‘rumori sospetti’ proprio alla finestra della camera da letto. Per poco non mi è preso un infarto ve lo giuro.
Per la cronaca dietro la blindata di casa tengo un piede di porco da almeno tre anni a questa parte ma in camera al massimo posso utilizzare un tomo come strumento di difesa personale (la lampada anni ’20 assolutamente no! Mica siamo matti!!! \-/)
Ancora mezza intontita, non riuscivo bene a capire che razza di rumori fossero, almeno finché non mi sono resa conto che non era il vento contro la tapparella, non era pioggia e non era nemmeno la mia immaginazione sfrenata…c’era qualcosa di vivente che stava battendo contro il cassone della tapparella, di unghie su legno.
A quel punto ero ben sveglia e decisamente poco incline a riaddormentarmi.
Mentre la cagnara aumentava di minuto in minuto il mio cervello si era avviato ed infine ho scoperto…c’era una rata vuloria (pipistrello) che si era infilata lì ed non riusciva più ad uscire.
La crocetta sulla mia fronte era più grande di Marte a quel punto…

Le possibilità erano due: smontare il cassone o ignorare il tutto.
Purtroppo erano le due del mattino ed avevo la netta impressione che i miei vicini non avrebbero apprezzato i miei istinti omicidi a quell’ora quindi addio sonno e vieni pure corazzata Potemkin sotto forma di sega elettrica con acustica da Scala di Milano.
Voglio bene agli animali ma a quel schifoso mammifero pelosetto ho tirato una sfilza di improperi che avrei voluto strangolarlo con le mie stesse mani.

Sveglia alle sette, due occhi gonfi di sonno e l’umore di un grizzly quando il salmone scivola via e ti fa la pernacchia.
Assolutamente normale quindi che – come nelle mie migliori giornate di merda – mi trovo la/il solita/o ‘furba/o del giorno’ che mi taglia la strada in rotonda quando 1) manco aveva messo la freccia, 2) si sveglia all’ultimo minuto con un accelerata degna di Paperino e vuole anche avere ragione.

Nei miei giorni sì borbotto ma ti lascio passare.
Nei giorni no, ti mando a fare il bucato e vado dritta per la mia strada con la certezza che se mi sfiori anche solo un po’ io ho la precedenza e mi paghi i danni.

Fanculo tu e la tua Giulietta fresca di concessionaria, Bellezza.

(Non ho fatto nessun incidente oggi ma ne ho le palle piene degli automobilisti che, invece di usare il cervello ed il codice della strada, pensano che avere una macchina nuova ti apra tutte le porte)

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L’anno scorso è stato un trial of fire
Non avevo tempo, non scrivevo cose sensate, salute in declino, casini di tutti i generi, nuove conoscenze, vecchie conoscenze…insomma un pandemonio di cattive notizie. Ed il mio stile di vita è sceso a livelli sottoterra.

Il mio stress e la mia assunzione di caffeina hanno raggiunto livelli così alti che non riesco più a dormire.
Nel 2015 ho desiderato un mucchio di volte di comprare un pacchetto di sigarette e farmi una fumatina di almeno mezz’ora. (ho fumato qualche cicca nella mia adolescenza ma rare e poche volte quindi astinenza proprio no)
Quindi ho detto basta.

Sono istintiva e quando decido di fare qualcosa non c’è spazio per mezze misure, la faccio e la porto a termine a costo di rimanerci, stramazzata al suolo.
Ho deciso di dimagrire 10Kg, bloccare 40 numeri di cellullare di persone che non mi interessano, (re)imparare a mangiare ‘sano’ e (ri)abituarmi a fare esercizio.
Tutto questo pensiero salta fuori venerdì scorso, dicendo basta.

Ovviamente la parte del dimagrimento la sto facendo in modo sensato e consapevole.
Ho un piano settimanale, un PT su Android (che se funziona tra qualche settimana rivelerò qual è) ed – cosa più importante – una volontà d’acciaio.

Perché quando inizi ad avere il fiatone dopo solo 200 metri di salita dolce vuol dire che hai messo su troppo grasso ed il deretano ha preso la forma del sedile dell’auto.
Perché se ti strappi i muscoli, sollevando una borsa di mele di 5 Kg vuol dire che ti stai marmorizzando nella stessa posizione per troppo tempo.

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Today I’m going to the doctor again…
Someone really doesn’t love me up there…=(

edit
Guess what?
I’m being prescribed antibiotics again
I think my blood is made by them by now, I’m so done with my body and related immune system I just want to have a good cry and don’t give a damn f*** anymore…🙇

Ed io che pensavo di scrivere mezzo del prossimo capitolo di ASTTR stanotte…seeeee…
Il mio fidato mulo per la scrittura intensiva mi è appena stramazzato a terra….mi sa che si ritorna alla medievale carta e penna per tempo indefinito…arisob, che bel regalo di compleanno!😭

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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Ventitrè estati, ventidue inverni. Immaginare storie. Scriverle con un lapis su pezzi di carta ingiallita. Scappare lontano. Viaggiare con la mente e con il cuore. Sognare una casina bianca e un giardino pieno di rose. Leggere un libro. Guardare il mare. Ascoltare in silenzio la voce dei propri pensieri. Affacciarsi su un balcone e guardare l'alba. Fotografare un istante e conservarlo gelosamente nel proprio cuore. Fumare una sigaretta su una vecchia sdraio verde mentre guardo le stelle. Immaginare qualcuno dall'altra parte del mondo. Colorare di giallo la mia vita. Giallo. Giallo, perchè è prima del rosso. Giallo, come un limone. Giallo, come la mia canzone. Giallo, perchè disturba. Giallo, come qualche miliardo di stelle.

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