Tag Archive: Imperatrice


D’estate, quasi sempre, riprendo in mano i miei libri…si sá che vivo solo di notte con ‘sti caldi…

Ed ogni volta che inizio mi cade l’occhio sui miei andrinople.
Tento di resistere, inutile davvero.
Finisco che li apro al solito modo.
Mi perdo.

È qualcosa di più che un’infatuazione per caratteri d’inchiostro e carta rilegata.
È un mondo che conosco a memoria, capace di risucchiarmi negli anni fra il 1880 ed il 1920 in una comunione di sensi e spiriti insieme alla prima persona della Imperatrice.

Quella bilogia rimane una delle mie letture più belle e private.
Un pilastro dal quale ho attinto anch’io inverosimilmente con Steps anche se non sembrerebbe…

Volete la mia Bibbia? Leggetevi Hannàh ed Imperatrice.

Vi ricordate il mio ultimo post prima delle vacanze?
Quel yes pieno di orgoglio e soddisfazione?
Meno di ventiquattro ore dopo aver scritto quelle poche frasi avevo già finito di leggere il tanto sospirato ultimo tassello del puzzle.

Ho pianto come una bambina. Ho riso come un’idiota.
Sono rimasta addirittura piantata per ben dieci minuti su una pagina non riuscendo a credere a quello che c’era scritto, presa da un odio selvaggio proprio come la protagonista…purtroppo sul mio grembo non c’era una Derringer o l’avrei sicuramente usata a sangue freddo. Molto freddo.
Questa lettura di precisamente 498 pagine l’ho fatta in completo silenzio.
La gente mi passava intorno ma non ne percepivo nemmeno la presenza.
Non vedevo il paesaggio che sfrecciava ai finestrini.
Non sentivo nemmeno la pioggia battente.
Me ne strafregavo se era l’una e mezza di notte ed l’unica fonte di luce era una vecchia torcia a pile sul punto di crepare, che poi ho scoperto me l’hanno sabotata per riuscire a dormire i miei compagni d’avventure. xD

Questo mi succede quando leggo un libro.
Lo divoro.

Bene adesso vi spiego la storia dal principio, perché vale la pena dopo dieci anni e ho tempo questa sera…
Ho iniziato a leggere molto presto.
Quando ancora non ne ero capace mi facevo ripetere – fino alla nausea – tutti i libri di favole che avevo.
Mia zia era una maestra quindi ogni domenica mi insegnava per gradi le lettere dell’alfabeto ed i numeri.
A cinque anni ero in grado di leggere i Topolino di mio fratello che però mi erano assolutamente vietatissimi. LoL
Così mi attaccavo ad ogni altro libro oltre quelli che già possedevo.
Ovviamente mi stufai molto presto…ormai ero capace di recitare a memoria qualsiasi libro di casa mia…
Poi scoprii gli Harmony di mia madre…sì, arricciate pure il naso ad una bambina di sei o sette anni con il naso affondato in quei libricini dalle cover così poco infantili. 😉
Quando la mia povera mamma mi beccò a leggerli di nascosto scoppiò il finimondo.
Che poi io li mettevo sullo stesso piano delle favole…non è che avessi molta esperienza quando arrivavo alla scena del Grande Brivido, a me non hanno mai parlato delle api o dei bambini che nascono sotto i cavoli…come dire ci sono arrivata da sola a dieci anni che qualcosa doveva pur succedere
(ahem…su su cos’è questo imbarazzo!)
Così – alla buon’ora! – mi portarono di tutta corsa alla biblioteca cittadina per i ragazzi…devo dire che da quel momento le mie letture sono state varie e molto felici! =)
A dodici anni leggevo ancora, tantissimo…praticamente non studiavo per ritagliare del tempo alle mie letture personali…infatti mi davano dell’asociale ed i professori erano disperati perché avrei potuto benissimo recitargli la divina commedia, se solo l’avessi letta. LOL
Le mie estati erano delle maratone eterne di libri, di qualsiasi genere…
Quell’anno scoprii Harry Potter, inutile dire che l’ho seguito fino alla fine.
Intanto stavo crescendo e mio padre stava svuotando dei grandi caseggiati per ristrutturarli.
I precedenti proprietari avevano lasciato molte cose indietro e fra queste…indovinate un po’? xD
Centinaia di libri!
Quell’estate avrò dormito pressappoco tre o quattro ore al giorno…molti di quei libri li abbiamo dati via, ma alcuni figurano fra le mie mani tutt’oggi…li rileggo spesso a dire il vero…
Personalmente ho solo una piccola collezione di volumi miei ma è la mia gioia ed porta con se un’indiscutibile bagaglio di ricordi…se ci penso mi commuovo! QQ

Fra quei libri c’e n’era uno molto singolare, almeno per i miei occhi abituati  ai paperback ed ai libri un po’ maciullati della biblioteca.
Rilegato rigido rosso andrinople e caratteri sottili neri.
Quel colore mi incuriosiva, mi ricordava tremendamente il sangue.
Lo presi e lo aprii, passando le pagine color giallo ocra per il tempo.
Non c’era alcun segno lasciato dal proprietario precedente ma si vedeva che era stato molto amato anche se le sue condizioni erano assolutamente perfette.
Presi a leggerlo e non mi piacque per niente all’inizio poi…

It’s a kind of magic

Superai il mio record personale per finire di leggere un libro.
Mi ci vollero dodici ore.
Quell’estate lo rilessi ancora minimo otto volte.
Era il 2001 ed avevo tredici anni.
Quel libro era Hannàh scritto da Paul-Loup Sulitzer, un finanziere francese.
La sua prima edizione in lingua originale era stata pubblicata nel 1985, mentre la prima edizione italiana venne stampata nel 1987, sei mesi prima che io venissi alla luce.
Quel libro mi aveva atteso per ben 16 anni.

Divenne il mio gioiello più prezioso, ero morbosamente isterica quando mia madre me lo domandò da leggere.
La obbligai a lavarsi le mani ad ogni lettura ma – Grazie a Dio – andò a finire che non era il suo genere.
‘Troppo complicato.’ diceva lei ‘Con tutti quei maledetti numeri!!! E quella matta di polacca!’
Non commentai, ero solo sollevata a dire il vero.

Ahimè…il 2001, è così lontano dalla normalità di oggi! xD
Le connessioni giravano ancora a 56Kb e naturalmente internet era solo un miraggio per una ragazzina come me…
D’altronde a quel tempo non ero così acuta quando leggevo un libro, e non coglievo segnali da ‘to be continued…’ da nessuna parte.
Passarono alcuni anni, avevo smesso di leggere a quei ritmi bestiali, al massimo le mie letture si fermavano a 20/30 libri all’anno…un vero e proprio taglio di fondi, non c’è che dire… ^^
Hannàh però resisteva, ogni volta che lo riprendevo in mano anche solo per  spolverarlo finivo che lo leggevo tutto di nuovo.
Ad un certo punto ebbi l’idea di cercare altri lavori dello stesso autore.
Avevo fatto alcune ricerche alla biblioteca locale e della mia scuola ma Sulitzer era un autore fantasma.
Non figurava da nessuna parte, nemmeno dai librai della mia città.
Eppure ci deve essere qualcos’altro!
Continuavo a ripetermi, testarda come un mulo.
Divenne una vera e propria battaglia fra me ed i suoi libri introvabili…che però lasciai perdere nel 2004.
Avevo seri problemi ed il mio tempo si era ridotto a meno di zero.
Non lessi molto nei due anni che seguirono.
In cambio scoprii Wikipedia…Sulitzer c’era!!! **
E la lista di tutti i suoi libri!!! Orgogliosamente armata della mia lista andai in biblioteca (dove ormai dovevo entrare di soppiatto per evitare di trovarmi in un locale deserto) e la misi sotto il naso del poveretto di turno.
Passò mezz’ora mentre lui faceva tutte le ricerche del caso…
Doveva esserci una maledizione perché non trovò manco un volume…uno, porca paletta!
Ero sul punto di arrendermi…sul serio.
Almeno finché disse “Scusa…ma questo con la crocetta qui di fianco ti interessa particolarmente?”
Avevo segnato Hannàh, che naturalmente non mi interessava dato che lo possedevo.
“No…l’ho già letto quaranta volte!” risposi con un sorrisino.
“Ah…no perché…qui c’è un libro subito dopo con nella descrizione ‘Hannàh Tomo II’”
A quella notizia per poco non gli capitombolai fra le braccia nel tentativo di leggere anch’io sul monitor…e feci delle esclamazioni di gioia silenziosa da vera e propria maniaca.
Per abbreviare dico solo che mi sarebbe valsa un’espulsione per atti osceni in luogo pubblico! xD

Hannàh aveva un seguito!
Era stato pubblicato a distanza da un anno dal primo ed era Imperatrice.
Mi calmai in fretta, soprattutto quando domandai se non potesse essere chiesto in prestito in altre biblioteche.
La risposta fu ‘Sì’ ma la lista d’attesa era lunghissima…sembrava che mezza città avesse avuto la bella idea di richiedere in prestito libri proprio in quel momento!
Ringraziai con la dovuta cortesia l’uomo che mi aveva portato alla scoperta (l’avrei anche baciato in fronte, ma si scostò impaurito quando ci provai, bah!)
Da quel momento feci – per l’ennesima volta – il giro dei librai, anche fuori dalla mia città.
Niet. Fuori catalogo.
Ormai mi sarei stupita del contrario…xD
Quando potevo cercavo di visitare i mercatini dell’usato…ma era una via senza possibilità di riuscita.
Rilessi di nuovo il romanzo e vidi finalmente che c’erano molte indicazioni per un secondo libro.
Non c’erano dubbi quel sequel esisteva.

Uno degli ultimi librai interpellati conosceva quel Sulitzer, aveva letto dei suoi libri e ne possedeva Il Re Verde.
Mi disse che non l’avrebbe mai prestato a qualcuno per paura che glielo rubassero.
“Ma è proprio così introvabile?” domandai ingenuamente.
“Cara signorina, se è vero che ne possiede uno sa anche che non se ne separerà mai! Dico bene?” mi rispose, lanciandomi un’occhiata sorniona da sopra gli occhiali “Delle poche edizioni in italiano dei lavori di Sulitzer sono certo che una buona parte delle copie sono in mano a privati ed una piccola percentuale è finita alle biblioteche, il resto o è rimasto in un angolo invenduto o è finito al macero.”
Finii per credere alla sua opinione…era il 2007.
Da allora cercai ancora ma con meno lena…che avrei potuto fare di più?
Poi ormai non leggevo più in italiano ma il più delle volte in inglese.
Intanto avevo letto L’ombra del Vento di Zafón, credo che mi sia piaciuto anche perché dipingeva la mia stessa situazione…dannazione! WoW

Ecco che siamo arrivati alla fine di questa mia caccia al tesoro cartacea…
Facciamo un salto al presente.
Quest’estate sono tornata dai miei e mentre davo un’occhiata ai miei libri mi è venuta l’idea…
Da almeno tre anni avevo lasciato perdere definitivamente Imperatrice.
Ad un certo punto ho pensato con sarcasmo “Ma perché non fare un salto sul web?! Magari trovo un sunto!”
L’ho fatto…
…e ho trovato più di un misero sunto…
Ho trovato Imperatrice.

Sembra uno scherzo del destino adesso che ci penso…quel libro tanto cercato stava ad appena trentasei chilometri di distanza dalla mia posizione in un magazzino dell’usato.
Roba da farsi venire un coccolone!
Purtroppo la scoperta l’ho fatta troppo tardi, quindi ho dovuto aspettare il giorno dopo.
Quella notte non sono riuscita nemmeno a chiudere occhio dall’agitazione…l’inserzione era un po’ vecchia e figuravano solo due volumi in vendita. Magari erano già stati reclamati da altri Sulitziani avidi come me!
Il mattino dopo feci il numero e…gioia!
Le due copie erano ancora lì!
Nel giro di sei ore ero andata e tornata, appesantita dal preziosissimo volume rosso andrinople che tenevo in mano come se dovessero cercare di sfilarmelo da un momento all’altro.
Era perfetto.
Tanto che mi faceva paura aprirlo, leggere il finale della storia che ha aspettato di concludersi per dieci anni…
I due libri ora sono fianco a fianco sulla mia mensola, in un’unica macchia di rosso.
Vorrei rileggerli immediatamente ma farò finta di niente per qualche tempo…
Voglio godermi questa vittoria inaspettata…
Una decaderoba da matti!

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