Tag Archive: Hermes


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È da una vita che non scrivo….ed adesso dopo non so quanto tempo….

Insomma, normalmente i personaggi che descrivevo quando effettivamente pubblicavo storie erano tutti di sana pianta inventati…raramente associavo un volto reale ad essi.

Ma adesso sta succedendo qualcosa di effettivamente incredibile.

Ho cambiato lavoro da quasi un anno e, nonostante i primi mesi di gavetta ossessiva e turni al di là dell’immaginabile (solo ieri 9 ore, senza pausa) mi trovo effettivamente a mio agio anche se ho a che fare con un quantitativo di gente spaventoso.

Ebbene…sono due settimane che capita questo…

Entra sempre un uomo sulla quarantina avanzata, vestito in completo, alto e dinoccolato ma non eccessivamente magro, silenzioso, dall’aspetto benestante ma soprattutto intelligente ed occhialuto.

Fin qui niente di che davvero, ce ne sono a migliaia.

A parte due particolari…a cui subito non ho fatto caso nonostante il mio istinto mi dicesse di guardarlo meglio.

Capelli biondo chiaro e occhi neri.

Biondo platino vero, non tinti.

Ieri mi è deragliato il cervello con tanto di tachicardia.

Linds Lagden.

Omeddeus il topo.

Ho fatto una fatica incredibile a non fissarlo per tutto il tempo che è rimasto ad attendere il pargolo.

O sto impazzendo, o dopo 8 ore di turno la vista inizia a cedermi….era una vita che non pensavo a Steps.

Ma dentro ero così 😳🤯😱🤔🤣

Aspetto la Hervas adesso 😆

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aureliobooks:

my dad likes to call the stretches of time where you’re not creating “dreaming periods” and says that they’re meant to allow you to absorb all of the beauty, life, and inspiration from the things around you so that when you’re able to create again, you will have fanned your spark back into a flame. sometimes its hard to see those moments as anything but stagnation, but he always says that they’re natural and healthy and needed—things that should be embraced rather than feared.

And this is so true…

The first two thirds of 2020 have been very bad for me and my mental health.

I’m actually glad I forced myself to stop writing (even if writing always helped me to stay out of depression and pinpoint goals to reach).

And now it’s more than a year, I lived many days without ‘creating’, I tried to diverge from my INTJ hermitism just a little bit and the result is I’m happy.

I’m not different, I’m still a grouch and a control freak and a bitch sometimes.

But I’m happy with M, I feel like I’m breathing again and the air is sweet and warm.

It’s comforting.

The world looks like a better place I could fit in.

 

I think I’m ready and I want to write again but my time is non existent even if my brain is already shifting through ideas and flexing my finger muscles on a keyboard.

Hermes shall return. 😉

Guess someone is back from the woods…at least tonight…

Hi Hermes! Long time no see! 😁

You sure you still know how to use a keyboard? 🤔

Sto riascoltando i Nightwish dopo un’assenza di anni dalle mie playlist giornaliere.

E come tornare indietro di dieci anni per me (li avevo scoperti per caso fra il 2008 e il 2009).

O ancora più indietro, negli anni della mia infanzia a passare la notte con una torcia, un atlante e il naso rivolto all’insù per scovare le costellazioni.

Gli anni che ho passato ad ascoltarli on repeat quando il mondo aveva perso tutti i colori.
Quando io non sapevo più chi ero in realtà e tutto ciò che aveva un senso risiedeva proprio lì nelle mani di Tuom e compagni.

Sembra impossibile eppure i NW mi entusiasmano ancora adesso, adesso che sono lontana anni luce e ad ascoltarli mi viene la pelle d’oca.

Ho riletto DOR in parallelo ed è stato un connubio perfetto.

Quella fic, tutto il tempo speso a scriverla, tutte le notti passate a chiedermi che senso aveva quando in realtà ero totalmente incapace di prendere in mano ciò che restava della mia vita.

Sorrido ora nel pensare che DOR ha avuto un discreto successo solo perché ho vissuto per scrivere quella storia.

Allora non volevo ammetterlo ma ora non mi vergogno più: se non l’avessi scritta probabilmente non sarei qui a parlarne oggi.

Ho incontrato anche molte persone allora, persone che oramai non ho più sentito da un po’ ma è ok…eravamo unite da un comune amore per i NW e son sicura che nessuno di noi proverebbe niente se non un po’ di malinconia nel guardar indietro ma con un sorriso sulle labbra per tutto quello che abbiamo condiviso.

Sto guardando le stelle stanotte, un bel po’ più a Nord dell’ultima volta.

L’aria è umida e si fa tardi.

E Tuomas Holopainen ha sempre ragione su tutta la linea.

Story of your life
Time of solitude and strife
Freedom of an open road
Hope, and many miles to go
Promises to keep
Countless goldfields to reap
To be rich is to seek
To relive a memory

All the strangers on your path
Crossroads, the letters from home
The cooling embers of a Yuletide hearth
All the sounds of wilderness
The truth in which you roamed
Now your lost Rosebud has brought you back home

[Tuomas Holopainen ~ A lifetime of Adventure]

Update

UT è al capitolo 19 ora….buona lettura!

Update

UT è al capitolo 18 ora….buona lettura!

Ancient weary eyes looking at you from a youthful face.

As old as you feel, bones creaking and all.

A bed too small to lay on, midnight noon sweltering outside.

Heavy music from static-laden speakers, music so old no-one remembers it.

You don’t even remember when or where you met him, just the look in his eyes.

The too old holey t-shirt, the battered leather jacket and scuffed doctor martens.

Not uttering a word, laying there.

And every year past seems longer than ever watching those eyes dilating.

Future remains beyond, full of things you’ll never know until it’s their time.

The record’s playing, the air is still.

The wolf in your bed hums, as meek as a lamb.

As the sun scorches a thousand licking flames.

“Your eyes are blue, very odd.”

“Still blue? I thought not.”

“Very blue. How come?”

Lick your lips, no sweat over your upper lip, and smile.

“I was born with them.”

Somewhere a hammond is playing and the spirit soars.

Never will you learn how young is he in his old years.

Until you’ll be shown.

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Sto per finire di scrivere UT.
Finalmente!
Ho organizzato gli ultimi punti con carta e penna stasera, sul tavolo di marmo verde di Ti mentre lui cucinava solo Dio sapeva cosa di buono.
Sono felice di essere alla fine e sapere finalmente dove Kurt, Linds e Michelle mi stanno portando.
Spero di trovare il tempo di concluderla come si deve.
E poi basta…almeno per un po’, se il topo me lo consente…😅

News

UT è stata aggiornata.

Buona Lettura. =)

I’m smoking while I’m runnin’
This town and you better believe it, honey
I’m laughing as I’m taking my prisoners
And taking down names
I’m crying while I’m gunning
In the smoke they hear me coming
If you were me, and I was you
I’d get out of my way.

Quando ho iniziato a scrivere questo blog non ero esattamente me stessa.
Stavo percorrendo una strada dettata dal mutismo e dalla riflessione del passato al caleidoscopio.
Non ho idea di cosa vi sia piaciuto dei miei post d’allora, o del perché mi abbiate seguita.
Siete quasi 100, non un numerone per intenderci, ma tanti.
È quasi dieci anni che scrivo post, il più di quegli anni li ho passati in gabbia, as far as I could get dagli altri.
Gli ultimi ventiquattro mesi invece mi sono risvegliata a poco a poco.
Ho iniziato a volermi bene, a misurarmi con la vita.
A fondare relazioni interpersonali, a respirare perché mi è ritornata la voglia di vivere.
A Febbraio di due anni fa ho aperto gli occhi e ho deciso che il mio lutto era finito.
Quel primo anno è stato il più duro, una fortuna che quando decido qualcosa la porto inevitabilmente a termine. Fra sole che mi spaccava la nuca e allenamenti in bici con qualsiasi meteo. Studio continuo e finalmente libertà dal passato.
Il secondo anno nel quale ho incontrato strani personaggi, inevitabili clowns, compagni di ventura lavorativa, la mia fantastica Chevrolet e, ultimo ma non meno importante, Ti.
Sempre qui ho raggiunto il mio peso forma, percorso migliaia di chilometri, iniziato una collezione di vestitini che non mi sarei mai sognata di indossare prima, ho rifatto pezzo per pezzo la mia vecchia e fidata MTB da cima a fondo.
Sono tornata io, combattiva e cocciuta.
Totalmente capace di spianarmi la strada.
Viva.

Chi ero ero.
So chi sono ora, e del mio passato non mi vergogno.

I have dealt with it.
I returned to shore.
I am Hermes.
My wings have grown back.
I shall never be tamed again.

Hiatus

Sono appena tornata a casa…LoL
Questo articolo era già in preparazione da un po’ di tempo e penso che si fosse capito negli ultimi giorni dall’aumento di post video a stampo puramente personale.

Non mi farò più sentire per un po’ né qui né per UT.
Negli ultimi tempi sto davanti al computer 14 ore al giorno per lavoro (a volte anche nei weekend) non ho più orari, ed è fantastico.
(son pazza sì)
La mia vita si sta affollando come il tendone di un circo ed mi prosciuga tutta la mia capacità emotiva.
In più ho un plot bunny di quelli sbucati fuori da non si sa bene dove che mi fa scrivere di notte invece di dormire e non c’entra assolutamente nulla con le mie storie attualmente in corso di scrittura.

In breve:
Fra  ha un piccolo problema di stacanovismo compulsivo al momento oltre tutte le faccende personali.
Hermes è troppo occupata a misurarsi con un progetto personale che sta acquisendo dimensioni da saga olimpionica.

Quindi vi auguro una buona estate, al massimo potrei continuare a postare qualche Song o Quote of the day ma non sarò più molto attiva nei prossimi mesi.
Au revoir… 😉

The best feeling in the world for me is when I give myself a countdown.

When between lines of texts I find the right combination of mayhem and clarity.

In that moment Hermes knows finally it’s the right time to kick the end into gear.

Even Linds approves, nodding to the same music while I resolve to unleash the madness with a calculating mind.

‘Cause I’ve got love songs in my head, killing them away.

Words from Walden

"This world is but a canvas to our imagination"

. . .

love each other like you are the lyric to their music

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