Tag Archive: Fuck this shit i’m returning into bed


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I’ve been quite ill for three days now…Even depression is settling in and it’s just great really when all you want is to sleep and can’t have a proper rest not even drugged up to your eyeballs…

I can’t engage my brain more than 5 minutes, I don’t really understand what I read.

I can’t eat because my throat is on fire and every evening I get high fever after 15 years of my life without…

God I hate this fuckin flu

Una settimana fa mi ero messa un paletto della serie: voglio scrivere il primo capitolo della prossima storia prima del mio compleanno (aka fine novembre) ed avere una idea di base di dove voglio andare, poi è successo l’impensabile domenica e l’idea risolutiva è andata a rotoli giù dalla collina.
La buona volontà l’ho messa alla ricerca di un nuovo catorcio ed fino ad adesso ho fatto un buco nell’acqua a proposito; rimango dolorosamente a piedi.
Quindi no, passo tutto il mio tempo in cerca del catorcio per ora.

Vorrei stilare quel progettino maledetto ma sono come a metà fra me ed i miei personaggi ed è una ricetta che porta solo allo spreco di tempo ed al disastro…sopratutto se nel frattempo penso a come cercare la prossima auto.
La mia testa in questo particolare momento non riesce a fare multitasking (io, che mentre faccio modifiche a codici sorgente, ascolto e canto pari pari la Del Rey, uso SimPe e magari lascio una conversione video in background, tutto mentre faccio da mangiare la sera).
Ci sono giorni in cui vedo con gli occhi di altre persone ma penso alla mia maniera.

La confusione è totale, ingarbugliata.
Niente di buono per la mia immaginazione, ahimè.

Ever since my baby went away
It’s been the blackest day, it’s been the blackest day
And all I hear is Billie Holiday, it’s all that I play…

Odio quando la vita mi rinfaccia certi momenti del mio passato.
Mind you, sometimes it’s good to wake up…makes me a bit stronger.
Ma come oggi no…quella è pura bastardaggine.

In questo periodo – complice il clima tropicale – mi alzo prestissimo al mattino per farmi la mia ora di flessioni, push-ups, cyclette e se ci sta anche qualche rampa di scale.
Verso le sei posso anche sudare sotto il giogo dell’esercizio ma sono ancora nel mondo nebuloso del miraggio onirico.
Ho trovato che un metodo per mantenere meglio il momento sulla cyclette è usare il tempo degli mp3.
Avevo da qualche parte un vecchio lettore musicale con problemi di memoria, qualche mese fa sono riuscita a riprogrammarlo abbastanza da risolvere il problema ed adesso sto controllando il disco facendo passare in ordine alfabetico tutte le tracce musicali che ci ho caricato sopra (4GB di HD, non sembra ma se i file sono abbastanza compressi ci stanno migliaia di ore!).
L’alfabetico alla fine è uno dei migliori metodi per ascoltare musica a random quindi quando oggi sono passata dalla H alla I, non ci ho fatto molto caso…
…non fino a quando sono arrivata qui…

Ho smesso di pedalare dallo shock per un buon venti secondi dopo averla riconosciuta.

Ho stretto i denti e ho ricominciato, forse con più forza del necessario a pedalare, contando a ritroso e sperando che l’agonia finisse presto.
Altre canzoni ne hanno preso il posto, melodie che non continuavano quel particolare filo logico.
Il nervoso si stava scaricando abbastanza grazie alle sessioni con il freno tirato al massimo, il sudore che ti cola di dosso come pioggia e la tensione nelle gambe che si fa dolorosa.
Avevo appena inforcato l’ultima pura salita da cinque minuti.
E di nuovo…

Il ringhio che mi è uscito dalla bocca stamattina non era umano.

Quella musica ‘meravigliosa’, perché vivo di musica, lo dicevi tu.
Io e te dieci anni fa.
Direzioni opposte, in ricerca di un futuro ingiusto nella nebbia.
Treni di primo mattino che sfrecciano in mezzo a due pensiline.
Parole, chilometri e lettore mp3.
Occhi, mani e cieli notturni su Torino.

Me li hai fatti conoscere tu i Subsonica…li hai infilati nei miei file quasi di soppiatto.
Li adoro ancora adesso ma non li ascolto da quando ho perso te.
Che fossero rimasti sul lettore non ne avevo la minima idea.
Perch´ ce li ho messi, mi chiedete?
Perché quando ti manca qualcuno trovi tutte le scuse per farti del male.
Se oggi è un indizio significa che non sono cresciuta nel frattempo, il dolore è sempre quello ma ho la speranza di non somigliare più alla Fra di allora.
Lei avrebbe mollato tutti i suoi propositi di fitness all’aria ed avrebbe cancellato seduta stante tutte le voci sotto Subsonica con ira assoluta.
Io ho continuato i miei 40 minuti e quando ho smesso, ho solo spento l’aggeggio e mi sono fatta una doccia.

Le ferite magari non si rimargineranno mai.
Alla fin fine ci si fa il callo al dolore e questo da pulsante diventa un mero fastidio di fondo.

Sono praticamente certa che – con lo scorrere della playlist – ci saranno anche altre tracce dei Subsonica ma non le toglierò.

Sono una fan sfegatata del farsi del male per una buona ragione.
Ed evirare un demone come ‘noi’ è meglio farlo senza anestesia.

Ed ora…

Non contenta di distruggermi la vista per un finale che non ha nessuna intenzione di vedere la luce…

La mia povera macchina ha iniziato a perdere benzina a fiotti (ovviamente questo succede sempre nei weekend…), roba da fiammata.

Ed il mio dottore della mutua a proposito della mia insonnia e di altri problemi legati allo stress: “Signorina dia un taglio allo zucchero ed alla caffeina e cerchi di rimanere tranquilla…!”

Sì, da lunedì sono impasticcata e vi giuro…lo stress sta solo aumentando ad esponenti con due zeri…

Ho bisogno di una vacanza.

…od una secca barottata in testa.

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*sentendosi molto puffo quattrocchi*

Io ooooodioooooo gli stuzzicadenti… QQ

Ho passato due ore da incubo…

Perché mi prendo il raffreddore ed il mal di gola sempre nei momenti meno opportuni?!

PERCHé?!?!?!?!?!?!?!

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“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”

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Ventitrè estati, ventidue inverni. Immaginare storie. Scriverle con un lapis su pezzi di carta ingiallita. Scappare lontano. Viaggiare con la mente e con il cuore. Sognare una casina bianca e un giardino pieno di rose. Leggere un libro. Guardare il mare. Ascoltare in silenzio la voce dei propri pensieri. Affacciarsi su un balcone e guardare l'alba. Fotografare un istante e conservarlo gelosamente nel proprio cuore. Fumare una sigaretta su una vecchia sdraio verde mentre guardo le stelle. Immaginare qualcuno dall'altra parte del mondo. Colorare di giallo la mia vita. Giallo. Giallo, perchè è prima del rosso. Giallo, come un limone. Giallo, come la mia canzone. Giallo, perchè disturba. Giallo, come qualche miliardo di stelle.

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