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Per motivi vari I’m stuck a casa.
Non mi dispiace il più delle volte…qui nel profondo nord-ovest, dove il sole spacca le pietre ed il cielo diventa bianco/blu mentre la vegetazione cresce una spanna al giorno e si dorme già quasi con la finestra spalancata.
La pressione del sole sulla nuca mentre corri con la mtb giù nelle valli dopo una salita ed lo sbuffo fresco della Chevrolet darling che spara aria condizionata come una matta a mezzogiorno, la scocca argentea che splende come uno specchio mentre maciniamo l’asfalto ai 120 l’ora.
Tutto questo e molto altro moltiplicato per ore, e giorni…ed è già una settimana da quando sono tornata.
E mentre osservo l’asfalto con attenzione dietro le maxilenti dei miei occhiali vedo altro.
Non importa che ora sia o cosa stia facendo, o se lo schermo in filtro rossiccio del portatile mi ricorda che siamo dopo l’una di notte ed anche se son produttiva e sto lavorando sarebbe meglio andare a dormire.
Vedo Ti.
Il più delle volte non sono visioni adatte ad un pubblico di età minore ai 18 anni, ecco.
Mi distraggono tantissimo, cavolo!!! xD

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Le disgrazie arrivano sempre in coppia e trii.
La settimana non è ancora finita a quanto pare…
Intanto l’estate è già qui e mi fa la pernacchia mentre la bici è in riposo e russa come un ghiro…
Poi vado dal dottore della mutua con un male alle gambe da cinque stelle plus e cosa mi dice lei?

Fai moto!

Eccome se lo faccio, non credo di essermi seduta nel’arco di tutta la settimana! (se non si conta il commute mentre guido la Chevrolet darling)
Quindi finisco a pastiglie per le gambe a 30 anni…tra l’altro 22€ la scatola non mutuabili.
Fanculo, io domani mi metto in mutua da sola e rispolvero la bici che cada giù il cielo.
Sono sopravvissuta a dieci anni abbondanti di depressione, posso benissimo sopportare gambe che sembrano carboni ardenti e farmi almeno 40 chilometri dopo sei mesi di fermo.

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Ti is the best buddy I could ever have despite being an ass.
He knows how to cool me down and raise me up messaging with me with fucking miles between us.
Heaviest day of the week so far…just hoping for the best right now😨😨😨

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Non so più da che parte girarmi (o dove stare) questo Natale…

No cioè, comprendetemi, sono appena emersa da una sbornia di cibo con livello calorico a cinque zeri (minimo!!!) e negli ultimi giorni è capitato praticamente di tutto…

Altro che meritata vacanza a casa con sonni paciosi, la sfiga ci vede super benissimo con le sue dodici diottrie!
Prima la batteria del portatile che, dopo quattro anni di onorato servizio, decide di far caput…e vabbè si capisce.
Io che da brava cretina decido di fare regali di punto in bianco e poi scopro che l’investimento prevede qualcosa come un centinaio di ore a fondo perduto solo per restaurarlo (sì, sono propensa a farmeli da sola i lavori pesanti).
E la mia cara bestiola Chevrolet che – di punto in bianco – decide di farmi prendere un accidente a tutti gli effetti dandomi i segnali di una perdita di olio dentro il motore.
Giuro che ho seriamente preso in considerazione di cambiare auto x un giorno…ma io AMO la mia tesora ed andrò a fondo di questa storia! 😭
Intanto, per migliorare ancora di più l’aria festiva mi passo la vigilia di Natale nel seminterrato di un condominio a cercare di far partire con mezzi di fortuna una caldaia a broda che non vuole saperne.

Tutto questo posso anche sopportarlo, non è niente di nuovo o così strano…
Almeno finché non mi ritrovo davanti ad opinioni date via con il culo su questioni sociali e politiche contemporanee.

Vi dò un minimo di infarinatura…

Stiamo parlando di due miei parenti che conosco da quando sono venuta al mondo ed sono nati negli anni subito dopo la seconda guerra mondiale.
Li ho sempre tenuti di conto, sono persone che hanno studiato (una è arrivata alla magistrale ed ha dato alcuni esami all’università, l’altro è laureato in ingegneria) ed, normalmente, hanno una visione cristallina di cosa hanno intorno.
Il discorso è caduto prima su Trump e la Corea del dittatorino demens, poi sugli omossessuali, bisessuali, transessuali ect (ne nomino solo alcuni ma non sto facendo alcuna distinzione di sorta)

Tanto per iniziare, non ho una grande stima per Trump.
Riconosco che ha esperienza con l’economia ed non è di primo pelo ma so anche che arriva da una famiglia di miliardari e che non ha mai fatto il cassiere di un supermercato od il cameriere dell’osteria.
Non sto dicendo che è abbagliato dalla propria superiorità monetaria ma poco ci manca, ho seri dubbi che abbia mai fatto fatica a pagare il mutuo o sbarcare il lunario.
Vogliamo poi ricordare che, da Presidente, invece di occuparsi delle cose importanti se la prende con le minoranze?
Non sto parlando dell’immigrazione clandestina che bisogna combattere.
Sto parlando del fatto che ha minacciato di togliere i sussidi ed vari altri aiuti alle classi / minoranze più povere del paese.
Basta andare su Tumblr x rendersene conto.
C’è gente con gravi problemi di salute che, da un giorno all’altro, si è vista estinguere la fornitura di medicinali critici per la loro salute.
In questi ultimi giorni, quatto quatto e zitto zitto la battaglia si è incentrata sulla Net Neutrality.
Ciliegina sulla torta il fatto che a Trump non interessa un emerito fico se manca l’acqua, ci sono tifoni giganteschi o la California brucia grazie ai cambiamenti climatici.
A lui basta giocare a risiko con il coreano (tra l’altro figlio di dittatore, venuto su nella dittatura e totalmente convinto di essere il più intelligente, figo e potente di questa Terra).

Bene i due lo difendevano a spada tratta in questi termini:
“Stampa che lo denigra!
Grande commerciante.
Genio della finanza.
Riporterà l’America ai tempi di Reagan.”

Ho lasciato perdere a ribattere il momento che ho fatto loro notare i dettagli che ho illustrato sopra.
Perché quando parli con gente che non conosce le manovre di un governo o politicante sulla popolazione e come parlare al vento.

Dato che non riuscivano a convincermi nonostante la vittoria a parole hanno provato ad appigliarsi al discorso sui ‘diversi’.
Su questo proprio mi sono partite le biglie.
Già chiamarli diversi è un insulto detto con il loro tono.
La loro linea di pensiero è che negli ultimi dieci anni i ‘diversi’ hanno preso piede, sono diventati più importanti della ‘gente normale’.
Per loro devono stare ‘chiusi nell’armadio’, sono un anomalia.
A questo punto ho fatto notar loro che siamo nel 2017.

“Eh sì, le vostre generazioni non la pensano così ma quando eravamo giovani noi era considerata una malattia mentale.”
“Sì, ok, e cosa mi dici allora di Alessandro Magno?”
“Che c’entra! Quello è un personaggio storico!”

Lo dico qui per spurgare il mio disgusto.
Bigotti.
Gente che ha studiato e si sono realizzati, stimati ed intelligenti.
Degli enormi bigotti che mi fanno tristezza.
Ed la scusa che sono cresciuti con una mentalità chiusa non basta.
Transessuali, omosessuali, eterosessuali.
Siamo tutti uguali.
Non c’è alcuna definizione di ‘malattia mentale’ o importanza che tenga.
Ognuno ha il diritto di ‘sentirsi’ ed ‘essere’ come vuole.
Di scoprire le proprie inclinazioni e limiti.

L’importante è essere vivi ed in pace con noi stessi.

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Il mondo in generale: magra, macché quella è anoressica! Sempre attaccata allo smartphone come se ci lavorasse (difatti ci lavoro -_-) e ore ed ore nel weekend in Mountain bike come un eremita…mangia solo verdura e sopravvive grazie a secchielli di tè che sembrano petrolio….
Quella non è vita sana!
Blablabla blablabla……….
………
……….
Io: (massaggiandomi l’attaccatura del naso dove l’emicrania c’è già e pulsa, fasciata nel mio tubino taglia 42)

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Ci sono personaggi a volte che diventano entità distaccate e sono capaci di sorprenderti il raro momento che trovi un’oretta per rilassarti e scrivere.

Sì, perché quando uno è sotto stress ha solo bisogno di altro drama e di congetturazione fittizia e serrata! LoL

Sono lontana dalla pace, da Ti e da una qualsiasi forma di routine normale (la mia routine senza orari! xD) quindi ritorno al mio antistress preferito…perdere il sonno davanti a word con i plot bunny.

Mi è difficile da descrivere ma sono totalmente per questo giro di boa anche se non lo condivido per nulla, eppure so che per il personaggio è perfettamente logico ed IC.

Non è una short novel puccia, alata o rosa ma è fatta e finita, almeno se prendo in considerazione la sensazione che ho quando scrivo. Prevedo che diventerà una mini storia o qualcosa di pericolosamente vicino.

C’erano indizi, li ho disseminati come briciole un po’ dappertutto anche se all’epoca non avevo alcuna intenzione di calarmi in questo particolare pozzo buio.

Eppure la Mustang ringhia nel retro del mio cervello, il sole picchia da autentico equatore verso il tropico del Capricorno e vedo – sì riesco a vederle! Accidenti! – le foreste pluviali, gli ibischi ed i palmeti.

Ci sono personaggi di cui scrivi un racconto, si esauriscono e ti basta.
Poi ci sono le entità a se stanti che hanno una storia da raccontare, vedi attraverso i loro occhi e non ti lasciano stare finché non hai finito.

Quando penso di aver trovato il mio limite scribano e giuro che mai mi spingerò più in là, e torno indietro sui miei passi immaginari.
[…]
Gli lancio un’occhiata e quello mi osserva sornione.
Digrigno i denti mentre mi ride in faccia.
[…]
Alzo le mani al cielo, rassegnata, giurando che questa è l’ultima fottuta volta che gli do ascolto.

Anche se so che non sarà così, probabilmente.
Il bello è che lo sa pure Linds, e se ne approffitta.
Quindi ci avviamo mano nella mano verso le sparatorie.

You’re so easy to love…
You make me cuckoo like a turtle dove…

…I’m in f****ing Topanga dreaming of that heroin…amidst all the evil and shit of this world…thank you Lana I just needed another plot bunny AFTER working all day! Yay! And it’s not even funny! xD

3425

A fronte dei disastri esistenziali sono sempre io quella che ha le mani ferme e la testa clinicamente gelida.

Anch’io vado in panico ma se capita sono quella che tiene la testa bassa e colpisce la situazione come l’ariete prima di farmi sommergere.

Le lacrime – sia in privato che pubbliche – non servono ad una benemerita mazza.

L’unica cosa che funziona sul serio e prendere la vita per la pelle del culo e rivoltarla come un calzino.

Ciò significa modalità Commando.

I’m out for blood today.

“I will be wild.

I will be brutal.

I will encircle you and conquer you.

I will be more powerful than your boats and your swords and your blood lust.

I will be inevitable.”

– Iphigenia, from A Memory of Wind by Rachel Swirsky.

There are no words today.
No idiom capable of describing my state of mind.
I’m happy *and* sad.
Reminiscing and reaching out.
Beginning and End.
Future and Past.
For one day there are no wrongs.
For one day I find joy and peace.
This day you are the one I never knew and found myself loving beyond everything else.
Good Luck, Brother.
Good Luck, Sister.

[actually written Sunday afternoon in a painful moment of clarity]

I’m feeling misguided anger but for once I’m hesitant to act on it.

I’m not happy to see things taken, but I am, because old valuable pieces need to live through many human existences and see happiness and prosperity anew every few decades.

With this thought comes the realization that I’m lost to this new shade of future: it’ll be of course a place into time but I’ll rarely see it and through the life of someone else.

Still know that I’m happy of a happiness without warmth but deep-seated in my blood.

Brother is unknown to me and only now I discover how lost, how true, how damaged a blood bond could be with carelessness. (my absence of thought, impudence, impulsiveness and egotistical tendencies)

That’s why I shall love the punishment and I’ll never ask in any way or form.

To me, for me there’s only left a still, quiet place to look from and nothing else.

I understand Brother, and you won’t hear me say a hurtful thing.

Be happy, Brother of mine and live this new difficult life ahead of you.

In the past I always said I never wanted a brother and now I see the foolishness of my ways, the idiocy.

I’m a wreck but I still wish you happiness, truthfulness and goodness.

Absolution is something I will never receive nor do I really want when too many bells have already tolled.

2391

Grandi notizie sulla sfera personale…
Grande mangiata (tanto sono un fuscello…posso permettermelo! LoL)
Tempo di merda alla Londra nel Nord Italia.
Una settimana di notti in in bianco lavorando all’uber hood simmino (lento progresso…ma che figata xD).
Ed adesso per forza di cose mi sono relegata al portatile con il salotto, unable  a continuare il quartiere infernale…
Ho solo una cosa da dirvi…sono molto felice per il mio fratellone gigante.
Posto questo articolo, stacco il wi-fi ed apro il file di ASTTR.
Perché ho una storia a cui manca il finale da troppo tempo e bisogna che invece di passare il mio tempo libero a correre sulle mie gambe faccia correre le mie mani sulla tastiera…buona domenica a tutti… =)

“I will be wild. I will be brutal. I will encircle you and conquer you. I will be more powerful than your boats
and your swords and your blood lust. I will be inevitable.”
– Iphigenia, from A Memory of Wind by Rachel Swirsky.

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Da un paio di settimane circa sono finita in una baraonda di casini uno in fila all’altro.
Se una delle mie nonne quest’estate si è fracassata un femore (ora si fa le scale, vispa e contenta, ha 91 anni la donzella LoL) l’altra non se la passa così bene.
Una notte ha avuto una crisi respiratoria, ci siamo spaventati tutti ed l’abbiamo portata al PS di corsa. Lei vive parecchio lontano da casa nostra quindi tenete in mente che l’ospedale nel quale è ricoverata si trova a quasi un’ora e mezza di macchina.
A causa del fegato ogni tanto qualche visita all’ospedale la faceva ma questa volta si è fermata in cardiologia dove la tengono sotto controllo costante ed hanno cercato una cura possibile al suo cuore in defibrillazione…
Oggi il primario ci ha detto che, dato che le medicazioni non danno il risultato sperato ed il suo fegato si sta intossicando, l’unica idea è installare un pacemaker il più presto possibile.

Ecco, ora che vi ho riassunto gli eventi di questi ultimi giorni avete un quadro piuttosto corretto dei miei casini.
È sceso un silenzio di tomba in casa da quando la nonna è ricoverata.
Non è una cosa strana, in fondo.
Quando capitano certe cose (ed nella mia famiglia negli ultimi tempi sembrano capitare piuttosto spesso ahimè) finisce sempre che mia madre incappa in un crollo psicologico…è come se decidesse che tutto finirà male ed l’atmosfera diventa ancora più pesante.
Stavolta poi anche mio fratello sembra aver sviluppato una sorta di terrore cieco appena ha sentito la notizia. Non ha mai chiamato tanto come nell’ultima settimana.
L’unica che sembra avere ancora un minimo di calma sembro essere io e certe volte mi fermo, ripenso a quello che dico, alle espressioni degli altri mentre mi ascoltano ed in qualche modo ho, non l’impressione, ma la certezza di toppare alla grande.
Perché non ho paura.
Non riesco a provare quell’angoscia che vedo negli occhi di mia madre anche se voglio un bene dell’anima a mia nonna.

È in questi momenti che mi chiedo se mi manca qualcosa o, più semplicemente, ho un metodo di pensiero a scatole chiuse talmente perfetto che non riesco ad andare in panico.
So solo che non sono capace a confortare nemmeno mia madre quando la vedo sull’orlo delle lacrime, e che mi sento una merda quando capisco che nessuno se la sente di prendere il comando della situazione ed alla fine lo faccio io per una pura questione di frustrazione.
Ci sto male ma a quanto pare l’unico modo col quale riesco ad esprimermi è scrivendo, perché la mia espressione non tradisce nulla e le mie parole cadono come pietre nella sabbia.
Mi sento una maschera.

Poetica di Viaggio

Equilibrio tra preparazione e improvvisazione, tra emozione e razionalità

Bikes Philosophy

We're gonna travel the world by bike to spread love, respect and culture of bicycle all over!

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”

Il Cassetto nel Cassetto

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Cose che mi piacciono trattate con semplicità.

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

April is such a Cursed month

Permanent wounds that never heal.

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...di più equivale a straparlare.

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