Tag Archive: cretinaggine acuta


There are days like today.
Where I’m so fed up when I stop working in the evening.
When I just snap at little things going wrong, screaming.
I don’t have the patience to prepare my customary cup of tea before dinner nor the desire to eat, and already I skipped lunch and breakfast, like a total moron.
I’m so primitively mad I have no regrets saying ‘Fuck you!’ to the world in general.
That’s when I put my phone on hold, close the door and make a dive for the bed, punching everything I can reach.
It’s childish but harmless.
I usually get up after that for a hot bath + washing my hair.
That doesn’t really help much but I usually feel human again.
These are the days without Ti.
I can’t help it, I tried.

He’s away a lot this days and I’m deprived of my favourite ray of sunshine.
He makes me happy, he makes me angry, he knows how and has the smile of an angel.

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Non so più da che parte girarmi (o dove stare) questo Natale…

No cioè, comprendetemi, sono appena emersa da una sbornia di cibo con livello calorico a cinque zeri (minimo!!!) e negli ultimi giorni è capitato praticamente di tutto…

Altro che meritata vacanza a casa con sonni paciosi, la sfiga ci vede super benissimo con le sue dodici diottrie!
Prima la batteria del portatile che, dopo quattro anni di onorato servizio, decide di far caput…e vabbè si capisce.
Io che da brava cretina decido di fare regali di punto in bianco e poi scopro che l’investimento prevede qualcosa come un centinaio di ore a fondo perduto solo per restaurarlo (sì, sono propensa a farmeli da sola i lavori pesanti).
E la mia cara bestiola Chevrolet che – di punto in bianco – decide di farmi prendere un accidente a tutti gli effetti dandomi i segnali di una perdita di olio dentro il motore.
Giuro che ho seriamente preso in considerazione di cambiare auto x un giorno…ma io AMO la mia tesora ed andrò a fondo di questa storia! 😭
Intanto, per migliorare ancora di più l’aria festiva mi passo la vigilia di Natale nel seminterrato di un condominio a cercare di far partire con mezzi di fortuna una caldaia a broda che non vuole saperne.

Tutto questo posso anche sopportarlo, non è niente di nuovo o così strano…
Almeno finché non mi ritrovo davanti ad opinioni date via con il culo su questioni sociali e politiche contemporanee.

Vi dò un minimo di infarinatura…

Stiamo parlando di due miei parenti che conosco da quando sono venuta al mondo ed sono nati negli anni subito dopo la seconda guerra mondiale.
Li ho sempre tenuti di conto, sono persone che hanno studiato (una è arrivata alla magistrale ed ha dato alcuni esami all’università, l’altro è laureato in ingegneria) ed, normalmente, hanno una visione cristallina di cosa hanno intorno.
Il discorso è caduto prima su Trump e la Corea del dittatorino demens, poi sugli omossessuali, bisessuali, transessuali ect (ne nomino solo alcuni ma non sto facendo alcuna distinzione di sorta)

Tanto per iniziare, non ho una grande stima per Trump.
Riconosco che ha esperienza con l’economia ed non è di primo pelo ma so anche che arriva da una famiglia di miliardari e che non ha mai fatto il cassiere di un supermercato od il cameriere dell’osteria.
Non sto dicendo che è abbagliato dalla propria superiorità monetaria ma poco ci manca, ho seri dubbi che abbia mai fatto fatica a pagare il mutuo o sbarcare il lunario.
Vogliamo poi ricordare che, da Presidente, invece di occuparsi delle cose importanti se la prende con le minoranze?
Non sto parlando dell’immigrazione clandestina che bisogna combattere.
Sto parlando del fatto che ha minacciato di togliere i sussidi ed vari altri aiuti alle classi / minoranze più povere del paese.
Basta andare su Tumblr x rendersene conto.
C’è gente con gravi problemi di salute che, da un giorno all’altro, si è vista estinguere la fornitura di medicinali critici per la loro salute.
In questi ultimi giorni, quatto quatto e zitto zitto la battaglia si è incentrata sulla Net Neutrality.
Ciliegina sulla torta il fatto che a Trump non interessa un emerito fico se manca l’acqua, ci sono tifoni giganteschi o la California brucia grazie ai cambiamenti climatici.
A lui basta giocare a risiko con il coreano (tra l’altro figlio di dittatore, venuto su nella dittatura e totalmente convinto di essere il più intelligente, figo e potente di questa Terra).

Bene i due lo difendevano a spada tratta in questi termini:
“Stampa che lo denigra!
Grande commerciante.
Genio della finanza.
Riporterà l’America ai tempi di Reagan.”

Ho lasciato perdere a ribattere il momento che ho fatto loro notare i dettagli che ho illustrato sopra.
Perché quando parli con gente che non conosce le manovre di un governo o politicante sulla popolazione e come parlare al vento.

Dato che non riuscivano a convincermi nonostante la vittoria a parole hanno provato ad appigliarsi al discorso sui ‘diversi’.
Su questo proprio mi sono partite le biglie.
Già chiamarli diversi è un insulto detto con il loro tono.
La loro linea di pensiero è che negli ultimi dieci anni i ‘diversi’ hanno preso piede, sono diventati più importanti della ‘gente normale’.
Per loro devono stare ‘chiusi nell’armadio’, sono un anomalia.
A questo punto ho fatto notar loro che siamo nel 2017.

“Eh sì, le vostre generazioni non la pensano così ma quando eravamo giovani noi era considerata una malattia mentale.”
“Sì, ok, e cosa mi dici allora di Alessandro Magno?”
“Che c’entra! Quello è un personaggio storico!”

Lo dico qui per spurgare il mio disgusto.
Bigotti.
Gente che ha studiato e si sono realizzati, stimati ed intelligenti.
Degli enormi bigotti che mi fanno tristezza.
Ed la scusa che sono cresciuti con una mentalità chiusa non basta.
Transessuali, omosessuali, eterosessuali.
Siamo tutti uguali.
Non c’è alcuna definizione di ‘malattia mentale’ o importanza che tenga.
Ognuno ha il diritto di ‘sentirsi’ ed ‘essere’ come vuole.
Di scoprire le proprie inclinazioni e limiti.

L’importante è essere vivi ed in pace con noi stessi.

VERGOGNA!!!!

Capitato stamattina e vi giuro che non mi sono bevuta niente!

Vado in posta per attivare una postepay.
Compilo fronte e retro (firme a volontà), consegno codice fiscale e CI.
Fin qui tutto ok.
La donna allo sportello immette un po’ dei miei dati e poi…
“Il programma non mi permette di andare avanti…”

Segue un interrogatorio su data di nascita ecc. = tutto corretto.

“Ma sei residente in Italia?”
“Sì.”
“Hai doppia cittadinanza?”
“I miei genitori sono italiani e sono nata qui.”

(A questo punto mi stavo chiedendo giustamente cosa cavolo stava succedendo e ho sbirciato sullo schermo dell’impiegata)
Fatto stava che a seconda del programma io ricoprivo una carica statale di default compresa fra Primo Ministro, Presidente della Repubblica, Ministro ecc, Ambasciatore ecc.
Mi è quasi presa una sincope.
A quel punto ho fatto stracciare i fogli e sono partita per la Posta Centrale della mia città.
Stessa procedura, stesso problema.

Qualcuno delle poste ha sbagliato a censirmi una mia richiesta di alcuni anni fa (oltretutto perfettamente funzionante) marcandomi come soggetto ‘speciale’.
Questo vuol dire per proxy che per anni ed a mia totale insaputa le Poste e tutti i vari organi di Sicurezza Italiani mi hanno tenuto sotto controllo come un delinquente, fottendosene della mia privacy.
Quando ho scoperto questo vi giuro che ero pronta a far saltare un paio di teste.

Impiegata delle poste: quale preferisci che metta? (divertita)
Io: Presidente della Repubblica. (pausa) Sciolgo il governo, mando a casa a calci in culo tutti, abolisco le tasse, rendo gratis internet, ritiro gli ultimi cinque anni di stipendio dovuto in base al tempo ‘teorico’ nel quale questa vergogna è rimasta in atto e mi trasferisco da Fidel (Castro ndr) ad affogarmi nell’alcool e nei sigari cubani. (tutto detto con tono definitivo)
L’impiegata ha smesso di ridere: La paga lo Stato, ovvio!

Tempo per risolvere questa vergogna? Tre ore e ventisette minuti.
L’ho già detto che l’Italia è un paese di merda?

Cronaca di stamattina…

Ero lì, a gustarmi la mia sacra tazza di Twinings delle sette e un quarto, quando…

“Si può sapere perché non la smetti di nasconderti nei vestiti oversize?! Senza trucco sembri un maschiaccio!”

*Sopracciglio alzato alla Rickman*

“Perché sono comoda e non mi piace aggiustarmi il filo interdentale che tu chiami slip ogni quarto d’ora.

Perché non ho bisogno di una minigonna per sentirmi seducente, e nemmeno di sballottare la mercanzia da sopra zeppe di quindici centimetri.

Perché preferisco conoscere persone senzienti, non invaghite di cosa c’è venti centimetri sotto il mento.

Parliamoci fuori dai denti, cara, il quintale di trucco che ti spalmi al mattino in faccia potrebbe essere la causa di quella acne che a trent’anni mi pare decisamente da terrore: hai i pori ostruiti ed infiammati!

I miei maglioni oversize e la mia giacchettina victorian sono assolutamente perfetti per evidenziare quella figura a clessidra che tu, cinquanta chili portati male, non avrai mai.

Per il resto, la camicia da uomo che hai tanto disprezzato nasconde un piccolo indizio: probabilmente stamattina qualcuno si è alzato molto rilassato mentre l’altro di comfort aveva solo la doccia.

E con questo…good morning cara…

 

…desidero non essermi mai alzata dal letto. UoU
Oggi è uno di quelli.

Ho già perso le staffe e le cattive notizie continuano ad arrivare a ritmo di camionate di sabbia.
L’ultima che può succedere è un bel fulmine a ciel sereno e siamo a posto.
Prima i sogni/incubi strambi che ti svegliano alle quattro del mattino per nessuna buona ragione.
Poi il vicino di casa che si diverte con poco e decide di iniziare le pulizie della casa alle sei.
La zia che manda a massa tutto l’impianto elettrico del suo appartamento e chiama tipo dieci volte per sapere come si fa a riattaccare il contatore (che peraltro non riesce a fare, paura che la levetta la morda x-X) Eh, io ho il freezer staccato, non posso come faccio…ANSIA!
Morale della favola: arrangiarsi no, rompi le balle a me che abito a trenta chilometri di distanza zia, complimenti eh!
In post-scriptum: e cercarti un elettricista!

Intanto, per aumentare la scazzatura, si litiga con un cinese per il mancato arrivo di merce (quasi certamente rubata, siamo in Italia) per il rimborso e devo muovermi di corsa per recuperare un’oggetto simile o Loki (la mia scripta scripta) me la ritrovo un giorno o l’altro stecchita per il freddo siberiano (a proposito domani arriva la neve, siamo ad Ottobre ‘sti cazzi!)

Tanto per completare il quadretto perfetto mi arriva la notiziola sui NW, che diventano sei con Floor al comando e Troy in coda a pifferare.
Eh non possiamo più attendere, prendiamo la decisione subito!
Ragazzi, se aspettavate domani mi avreste trovato leggermente più tranquilla e dolciosa…oggi sputo fuoco e vi disintegro.
Cristiandor! Se torniamo alle origini potevate tenervi la Tarjuccia che sinceramente trovo più brava di Floor, quel fagotto olandese fa sanguinare solamente le orecchie alla gente! Non c’entra una mazza con la musica dei Nightwish!
*breathes fire*

La gente per strada è tutta incazzata.
Normalmente sono una persona in pace con tutto quello che mi circonda ma oggi ho voglia solo di prendere la macchina e schiantarmi contro un albero o più fortunatamente contro Montecitorio, anche se non credo che una scrollata svegli quel mucchio di °àç§éPé*ç§ç:_:Lé*çPé*ç:§*çP°ççP§ç:§*çP.
*Sequela di bip*

Ah…almeno c’è Manson ed il topo che mi fanno compagnia, un po’ di sano hard metal e una sequela di espletivi grazie a Dio ci sono ancora!
Intanto…

Non ho mai odiato tanto la prima mattina…nemmeno quando ero ancora studente ed arrivavo sistematicamente e fastidiosamente in ritardo di un venti minuti sulla tabella di marcia dei miei prof…
Ora non voglio nemmeno più uscire da questa camera…tanto so che vedo te con quella povera scusa di sorrisetto idiota.
Vorre tirartelo in testa il tuo fermacarte di vetro.

Non ha importanza.

Sai dire solo quello!
E sono troppo buona…
Sai cosa faccio domani mattina?

*Nuvoletta*
Tu: Il solito per te?
Io: No grazie…ho trovato un muffin al mirtillo davanti la porta della mia stanza stamattina!
*Fine nuvoletta*

Mi sono rotta adorable man.
Ho aspettato che ti togliessi dalle scatole gentilmente.
Adesso, se permetti, faccio come quando ero all’asilo con i bambini più grandi di me…ti prendo e ti sposto di peso finchè non mi lasci passare.
Piangi pure poi, non mi riguarda.
Non sono tua madre.

Non fossi così adorabile!!!

Dio quanto odio i bugiardi…
Sopratutto quando mentono è non c’è alcun bisogno…lo fanno così, come di riflesso!!!
Gli tira il pelo e bam! la palla di turno è servita.
Cosa ci trovano poi lo sanno solo loro dalle esorbitanti profondità dello loro minuscola intelligenza.

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