Tag Archive: be true


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La MTB è in riparazione…deo gracias…e a quanto pare si è fatta meno male della sottoscritta! 😝
Io invece corro come una matta sulla chevrolet darling alla non ci fosse un domani.
Gli affari bisogna prenderli al volo! 😎
Peccato che se si lavora quasi 20 ore al giorno bisogna anche fare i conti con il frigo vuoto e la lavatrice prima o poi…
Questa settimana sono sopravvissuta a latte, biscotti e saikebon notturni e il ciclo malato inizia a vedersi sigh!
Ho sonno…tanto che oggi mi sono coricata 10 minuti alla scrivania ed invece erano passate 2 ore a ronfare….😅
E vabbè dai prima o poi le acque si calmeranno un po’ e potrò godermi un 72 ore di ‘morte cybernetica’ anch’io senza troppi rimorsi…💤🌴🍹🥰

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Sometimes the past labeled ‘Hate’ comes back.
It’s like pushing the trigger of a gun.
The bullet is released and the sound of the shot just cracks in the still air.

For me it can only come back with songs, now.
It’s a good thing ‘cause I control pretty much anything I hear these days for technology is wonder.
Today I wasn’t that lucky and I hate when it happens.

For it’s just songs, not even that good for my tastes, never really liked but still kept in an old music archive.
It was barely 40 minutes – now agony – you said you liked.
Pop, hardly meaning anything profound.

Today it just went straight to my head,
with all those months thinking anything but rationally.
All those years mourning practically nothing.
Me, my cups and the fucking hope.
The sinister glint in my eyes under a canopy of trees long forgotten.
I truly hated for I wasn’t myself.
Search, find and destroy.

———————————-

I thank daily every deity for I am still here on this Earth.
For I find I’m not bitter if my triggers stay unreleased.
For if I have known ‘hate’ I did bid it goodbye a long time ago.
I never searched for you, never I will.
I don’t care anymore and in a way it amuses me how needs and feelings can change.
Life.
Sometimes I feel a little blue, I write/work all night (Yes, I write, I still do that!), Consume my poor Chevrolet darling, find the time to nurture and watch my orchids flourish.
Bright colours, fluorescent skies, rolling hills in pale green, the ticking of my bike going down at full speed.
The sounds of morning, sun on my windshield.
It feels like change.
I do have changed in ways I doubt you would understand.
For I love, I share and I try to help.
The past made me what I am.
And it won’t return.

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We have our idiosyncrasies.
Sometimes I truly hate him, so much I want to tackle him and his fucking heavy-lifting frame with my 50 kilograms.
Other days he makes me purr, no-one’s ever done it before.
I could live wrapped around him like a tiny monkey, my arms around his neck and my face in his back…a living backpack.
Better place to sit on his lap and err…well…
I adore him when he drives delicately my chevrolet darling, when he lends me his shirts to use as pajamas (even his defeated look when this happens), his wardrobe, the quality of the morning light through his kitchen window, his cooking, the rings of smoke he blows when he’s thinking hard.
The smile when he understands he’s winning big, the way he goes for it like there’ll be no tomorrow.
How he walks in after we have a fight, totally aplomb.

Ti is still him.
I am still me.
We just walk side by side down the same road.
Happy & Glorious.

Fin.

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Photo by Ale Usama on Pexels.com

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More than 30 years on this Earth and still so blue…no wonder…apart from the camera res! xD

Not every old thing can be fixed, but new ones might be found.

~ by someone somewhere I don’t quite remember when but the thought is rather stuck in my mind now.

Sera, tramonto, dopocena, quindi Ti alla guida della chevrolet darling ed è già notte.
“Do you have a thing for him, Fräulein?”
“Whom?”
rispondo, senza pensare mentre controllo lo smartphone.
Silenzio.
Blocco lo schermo e mi volto a guardarlo, il profilo illuminato dai lampioni.
“What were you talking about?”
“Leave it.”
“You sure?”
Non aggiunge niente mentre l’auto corre a velocità stabile fra gallerie e macchie di luna calante.
“Ti.”
“Yes?”
“Have I ever watched someone else the way I look at you?”
No, le fatidiche paroline non mi sono ancora uscite ed inizio a credere che non mi usciranno mai.
Rimane però che fra me e lui non ci sono ombre, un vero record a questo giro di boa.
“Fräulein.”
“Yes?”
“Want breakfast?”
“Famished.”
“Good, my treat, after that is your turn to drive us home.”
“‘kay.”
“SLOWLY.”

Sometimes there’s much more in the hidden thoughts, the unsaid words, the laughter and the quiet.
Running back where everything started.
We haven’t changed.
We are still here.
The first day we met was a dark day, full of bitter facets and scorn.
Yet you’ve came and stayed.
I can be hard at times, evil and difficult.
Still you’re here and you make my world revolve.

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[originally from tumblr]

  1. Driving fast;
  2. Stay in the dark;
  3. Walking home late at night;
  4. What others could think;
  5. Say my ideas as they are;
  6. Find myself a place to live where I can be what I am;
  7. If I have to I’ll destroy anything in my path with no remorse;
  8. Being truthful when no one is;
  9. I can be quite cruel if someone drives me to be;
  10. Cling to a tiny idea and create something of enormous proportions (writers know what I mean!😁)

Bonus

11. The ‘Holy Fucking Shit!’ I exclaimed this morning at full volume seeing Ti’s attire for the day and his smug grin while he lit up his cigarette, someday he’ll definitely find the right combo for making me faint on the spot, I just know it. 😍

10 true things

  1. Ho routine ripetitive, ossessive e compulsive nelle piccole cose di tutti i giorni;
  2. Tendo ad iniziare e finire un progetto in un tiro unico, senza curarmi di quanto ci metto o dei miei bisogni primari. Ho una corsa da vincere!!!
  3. Ogni volta che faccio fare il secondo scatto di pre-accensione della Chevrolet Darling conto mentalmente fino a 3 prima di far partire l’auto;
  4. Per quanto mangio (e non faccio esercizio) non riesco ad superare i 52,5 kg;
  5. Dormo all’incirca cinque ore per notte;
  6. Sono talmente miope che, se non ho gli occhiali, vado in panico;
  7. Tendo a consumare mezzo litro di Tè nero al giorno;
  8. Mi piacciono i lavori di casa ma non ho mai il tempo per farli;
  9. Sì, posseggo una copertina di Snoopy di 2,5 x 1,5 metri che può essere usata come tenda a bisogno;
  10. L’elfenreigen dal vivo lunedì sera è stato una figata assoluta che non scorderò finché vivrò. Thank you Ti 💖

Okay.
Dopo un attento riascolto devo proprio dire che non c’è storia e la domanda rimane la seguente: what the hell did she smoke?
Seriamente.
Ammiro che ogni suo disco sia un progetto a parte, ogni artista deve seguire il proprio estro e sono la prima a dirlo.
Ma da qui a dire che Norman fucking Rockwell sia già una pietra miliare della musica contemporanea e della carriera di Lana del Rey no.
Piuttosto rimango fuori dal coro con tutto quello che ne consegue.

L’ho sempre chiamata Contralto Darling per diversi motivi:

  1. la versatilità della sua voce è qualcosa di miracoloso se teniamo in conto della piattezza tonale che ormai è diventata oggetto di culto per la maggior parte della scena artistica.
  2. I testi delle sue canzoni che se ad una prima scorsa sembrano canzonette, in realtà non lo sono, per niente.
  3. I video, curati al dettaglio, estrosi e sintonizzati a quello che senti.

Lana del Rey è anomala perché negli ultimi anni l’unico modo per sfondare e denudarsi in pubblico, rappare due parole per sei minuti come se fosse il segreto della vita eterna e, dal tremulo sospiro – che dovrebbe essere sexy invece sembra il miagolio di un gatto affogato – passi ad urlare come una banshee senza una ragione logica.
Tra l’altro bisogna rendersi conto che se si tocca una nota in versione album ciò non vuol dire che live la cosa riesca poi così bene…e Lana questo lo sa, si è ascoltata ed si è migliorata la bimba!

Adoro la visione artistica melanconica e vintage.
Non parlo solo del suo repertorio ufficiale ma anche del unreleased che ammetto di ascoltare al pari dei suoi album perché – accidenti! – è dai tempi di Freddie Mercury che non sentivo tutta quella verve e perfezione in una jam session!

Sì, Lana del Rey mi fa venire gli occhi a cuore e mi manda in brodo di giuggiole ogni volta che esce dagli speaker.
I giochi vocali che crea e lega alla melodia, lascia andare in diffusione e riprende…avete presente Shades of Cool?
Ecco sì, quando ho sentito quella traccia Lana ormai mi era già entrata nel cuore e non avevo nemmeno finito di sentire per la prima volta Ultraviolence.

Eppure sono critica ora.
Assolutamente incensed.

Non mi aspettavo di sentire news di nuovo album almeno fino alla seconda metà del 2019.
È stata una piacevole sorpresa vedere la notifica per Mariners Apartment Complex.
Una ballata romantica…
Okay – mi sono detta – primo singolo tranquillino, la Darling è eclettica, l’amiamo per questo!
Quindi il nome dell’album che beh…vi sembra un nome interessante? Evocativo?
A me è sembrato uno scherzo, perlopiù di cattivo gusto.

A quel punto sapevamo anche il nome del secondo singolo, Venice Bitch.
Ho pensato “Collegamento fra le due canzoni: check! Okay proviamo a vedere che succede…”
Una settimana di attesa pavida, non vedevo davvero l’ora che arrivasse il 18 Settembre.
Tra l’altro quella è stata una delle settimane peggiori della mia vita…
Quindi arrivo alla sera, schiudendo il portatile con solo voglia di buone notizie ed ecco Venice Bitch.
Speaker al volume massimo, ultra bass surround inserito ed io che strabuzzo gli occhi ai 9:47 nell’angolo destro del video YouTube.

Lo sapete già come è andato quel primo ascolto.
Il secondo non è nemmeno riuscito a scalfire quella prima impressione, anzi.
La track è affondata senza mezzi termini.

Il Del Rey Feel è lì ma:
Spessore del testo – Zero.
Vocalità – Niente degno di nota, la ragazza al massimo canticchia.
BGM – interessante la prima volta poi si dimentica e basta.

Cherry on top.
I commenti dei die-hard fans che dai nickname e dai ‘VISIONARIA LOVVO!!!’, ‘COSMICA XOXO’, ‘Minimalismo 4ever, queen!’ evidentemente sono nati negli anni 2000 e non hanno mai sentito nominare musicisti più vecchi di Taylor Swift, Bieber ed altri già spariti, toh che caso!

Venice Bitch può essere tranquillamente definita un dieci minuti scarsi di apparente nulla.
Una traccia pigra, senza drive.
Anche il video mi è sembrato solo un gran spreco di spazio server.
Capolavoro proprio no, fuori discussione.

Volete suoni artistici, visionari, cosmici ed anche minimalisti?
Sono magnanima stasera e vi educo, eccoli qui:

Pat Methen, Charlie Haden 1997 – Beyond the Missouri sky
Michael Jackson (2014 – Xscape <<< postumo!!! MIND!)
Led Zeppelin (1971 – Led Zeppelin IV)
Who (1973 – Quadrophenia)
Arcade Fire (2013 – Reflektor)
Queen (1978 – Jazz < solo per nominarne UNO)
Dead Weather (discografia di tre album, cercateli và)
Pink Floyd (2014 – Endless river, ma anche tutto il resto!)



Prego eh!

Edit 2018.09.26 7.45pm: e Titan mi ha gentilmente ricordato che ho dimenticato David Bowie…mica ha tutti i torti! 😍 We can be Heroes, just for one day!

Ieri mattina ho avuto uno shock.

Non mi pare di aver scritto una sola frase delle mie storie quest’estate.

No, non l’ho veramente fatto.

Le idee sono appena dietro le mie orbite, nel profondo della mia materia grigia e impresse indelebilmente nel negativo della memoria.

Potrei recitare i capitoli che non ho ancora scritto se non fossi sul ciglio di un collasso nervoso a causa del mio stacanovismo compulsivo.

Di frequente negli ultimi giorni la mia memoria a breve termine perde colpi e mi capita di uscire e poi subito tornare indietro anche tre volte di fila per tre cose diverse alla faccia delle mie liste dettagliatissime che mi danno il buongiorno sulla porta del frigo alle cinque del mattino.

Ieri era la seconda volta che giravo le chiavi nella blindata, imprecando contro me stessa in silenzio.

Erano appena le sei del mattino e se qualcuno avrebbe punturato una delle mie vene ci avrebbe trovato del Lavazza al posto del sangue.

Nel giro di venti secondi stavo di nuovo a chiudere casa quando la porta a dirimpetto la mia si apre ed alzo lo sguardo, sorpresa.

A quel punto il mazzo di chiavi per poco non mi è caduto per terra.

TILT.
Troncatura delle trasmissioni regolari.

Pensavo di essere impazzita.

Davanti a me c’era Michelle.

Sì, la mia Michelle Hervas.

La donna che mi sono sempre immaginata quando scrivo ‘Steps’ e di Lagden e di SF.

Lì in carne ed ossa, vestita da jogging e con un’espressione un po’ titubante al mio sguardo fisso e da riccio che vede l’auto in corsa.

Occhi grigi e capelli neri, alta il giusto.

Atletica e naturalmente longilinea.

Abbronzata con un pizzico di rame nella carnagione.

Ci penso adesso e mi sale ancora la pelle d’oca!

La figura da cioccolatino me la sono fatta egregiamente.

Senza parole a fissare quella povera ragazza che ad un certo punto mi ha fatto un cenno per saluto ed si è allontanata per la tromba delle scale, certa che non avessi proprio tutte le mie rotelle a posto come minimo.

 

Ammetto che non volevo scriverlo questo post ma dopo un’intera giornata a ripensarci su ho deciso che sì, potevo farlo.

Quante possibilità ci sono che un giorno io mi ritrovi davanti un particolare parto della mia mente?

Non ci avrei mai creduto se non l’avessi vista con i miei due occhi.

Non so il suo nome, sul campanello ci sono solo delle iniziali…ma cavolo il mio cuore mi ha battuto la conga nei timpani per un buon minuto dopo che se ne era andata.

Spero solo che il prossimo a manifestarsi non sia Lagden o quello mi defenestra! 😨

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What if I do pray?
I know, Ti, God is nothing to me but I’m praying through this awfully hot days.
While my brain is slowly dying to death along with my eyes for the sun and humid air.
While I exercise like a madwoman.
While I drive fast on the highway.
When I find myself thinking of you, looking through tea depths, in my few moments of rest.
At 5.50 am when I usually wake.
I see what I can’t.
I hear nothing, and you are in the shell of my ear.
It is maddening more than anything else I ever knew.
If God existed it would hear my prayers, isn’t it?
If it was a benevolent God, that is…
I know you would smile that knowing crooked smile, now.
All finesse and glinting eyes.
Smoke shimmering in your breath, the sweet cherry flavour of the tobacco you use.
I can savour it on my tongue now.
Maybe the stillness of this heat will make me mad…I don’t truly care if I can have you.

And saying those dammed words that will never leave my mouth.
Shall I wait when it’s going to be too late?
Yes, because I am that kind of idiot.
Silly little thing with an iron will who can plow for its dreams in the midst of the last deathly heatwave  of the summer and then turn spineless coward with fear of an imminent end to happiness.

And I pray, yes, more than you’ll ever know.

4018

And if one day.
But never tomorrow.
We woke up again together,
emerging from a whirlwind of dream and thunder.
Will you listen to me?
One day when the dunes will take the color of the evening and the tired bells will stop playing the dull tones of a return that will no longer happen.
Will you find me?
Surrounded by the storm on each side as far as the eye can go and remaining stoically immobile in a given place.
What would you choose?
Your empty words or my dead gestures?
Shadows behind my skull, breathing the pure air of your last breath.
I finally know what I want.
Lie down in the hay of a summer that no longer exists at this time.
Crushing to dust the dry flowers between the pages of my books.
Walk distant streets in the sunlight.
Catch you by the hand and drag you into the light.
Living for the sake of it.
I do not need a motivation.
Words will have to come out sooner or later.
Or I’ll end up forgetting what it means to say them.

Passare il sabato sera davanti al caminetto con un dito di cognac vecchio di trent’anni, l’aroma del sigaro di Ti nell’aria, un buon match di poker, il mio buzzurro che mi lancia sguardi dall’altro lato del divano e la Piaf che canta nell’angolo buio della sala, sotto le finestre.
Right now he’s gone to get the profiteroles from the fridge and this is priceless…
Quanto ci scommettiamo che tra un’oretta passeremo allo strip poker? 😏

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Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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