Tag Archive: angry


Ancora molto arrabbiata tanto che sono tornata in anticipo…
Stamattina consoliamoci con marmellata di limoni handmade ed una colazione và… -__-”

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I’m so mad right now not even his light-blue three piece suit is going to save him.
Just wait until he comes back!
What the actual fuck, Ti!

Nota: questo è un RANT da giornata leggermente storta, avvisati e mezzi salvati. Le uscite sono lì e lì eccetera eccetera…

Se c’è una cosa che aborro – e questo davvero odio con tutto il mio cuoricino nero petrolio – è quando vado a sfoltire i miei vecchi account hotmail e yahoo…
Con l’avvento degli smartphone credo che siamo tutti passati ad un account google, più semplice da gestire e sopratutto sempre connesso, perfetto per lavorare anche nel bel mezzo della Foresta Nera o nella pausa caffè dell’autogrill.
Purtroppo, ogni quattro-sei mesi, mi tocca fare le pulizie dei vecchi account o questi mi impazziscono.
Mentre ravano nella orda eliminando l’80% sicuro di tutto quello che finisce nell’inbox mi capitano mail di spam, alcune quasi al limite della comicità puerile.
Un esempio? Materassi ergonomici e cessi autopulenti.
Fin qui potrebbe andarmi anche bene, voglio dire, una risata ti salva la vita.


Poi mi trovo le mail tipo ‘Tizio ti ha invitato su *inserire qui nome di famoso social*’.

Allora…
Fermo restando che posso comprendere la pernacchia cibernetica da server, il copia incolla della rubrica contatti da parte di suddetti social, il fatto che nessuno ha voglia di smaronarsi a pulire la mail di tanto in tanto o LEGGERE i termini e condizioni invece di spuntare affannato per andare avanti con la registrazione…

Questo tipo di comunicazioni mi fanno andare totalmente in bestia.

Cosa centro io se tu, Tizio, non riesci ad evacuare se non sei sui social 24 ore su 24?

Ancora!

Dopo secoli che non mi parli insieme che diavolo credi di realizzare scassandomi le scatole?

Tra l’altro io sono una profana, ho aspettato dieci anni il patatrac del Thumb up blu di Zuckerberg e sui social non mi sogno nemmeno di metterci piede per principio.
Ognuno può mettere la vita in fermo immagine, farsi selfie, video, anche una pera live per quello che mi interessa ma SMETTETELA DI MANDARE MAIL DI INVITI A MANETTA SU SITI DI PERALTRO DUBBIA O POCA UTILITA’!!!!

Oggi sono un cactus puntuto, lo so.

PS:
Tra l’altro…è legale che questi server carpiscano indirizzi mail?
Giuro che la domanda mi rode!
giphy

There are times I scream while driving.
The need overpowers all my common manners, overpowers the eight Kenwood speakers audio system.
The Chevrolet purrs under my feet in a primal answer to the anger.
Because it’s a long while ago I took my loved bike for a ride.
I had enough of about everything currently around me.
I’m itching for a fight.
La valvola di sfogo diventa l’umido nastro nero illuminato dai fari lunghi della mia tesora.
We run like bullets.
The soft mist lacerated by the sheer force of the engine as the speed goes up.
Me smiling when the indicator hits the two-hundred mark and the only thing i hear is the roar.
I think I shall be home before breakfast Ti, remember to add a cup for me, please.

Why does my heartbeat feel like a speaker?
Feeding back…
Repeater, repeater!

…I’m in f****ing Topanga dreaming of that heroin…amidst all the evil and shit of this world…thank you Lana I just needed another plot bunny AFTER working all day! Yay! And it’s not even funny! xD

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A fronte dei disastri esistenziali sono sempre io quella che ha le mani ferme e la testa clinicamente gelida.

Anch’io vado in panico ma se capita sono quella che tiene la testa bassa e colpisce la situazione come l’ariete prima di farmi sommergere.

Le lacrime – sia in privato che pubbliche – non servono ad una benemerita mazza.

L’unica cosa che funziona sul serio e prendere la vita per la pelle del culo e rivoltarla come un calzino.

Ciò significa modalità Commando.

I’m out for blood today.

“I will be wild.

I will be brutal.

I will encircle you and conquer you.

I will be more powerful than your boats and your swords and your blood lust.

I will be inevitable.”

– Iphigenia, from A Memory of Wind by Rachel Swirsky.

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Novità di servizio: sono due capitoli avanti con la scrittura di UT grazie ad spropositate quantità di tè.
Nel frattempo riesco solo a farmi tre ore di sonno per notte e sto sfiorando una diminuzione di peso eccessiva a causa del fatto che quando torno a casa è talmente tardi che non ho più fame né voglia di farmi da mangiare.
In questo pericoloso momento mi escono dalle dita cose assolutamente borderline.

Mettici Linds ed il ritorno della valigetta delle meraviglie, mettici il sarcasmo del topo genio quando ne ha decisamente abbastanza e crede di avere intorno una manica di deficienti.
Mettici Kurt ed il suo astio contro tutto.
Mettici la voglia che ho di prendere a pugni qualcosa o scaricarmi in qualche modo.

Ammetto che sono due giorni che mordo qualunque persona si avvicini, un po’ per il nervoso un po’ perché ogni volta che mi metto a lavorare mi capita immancabilmente fra le mani qualche problema di diverso tipo ma da risolvere.

Oggi sono tempesta, domani sarò tornado.
Cercate riparo.

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Oh please! Still pursuing the dusty tomes? With tea?! What the hell are you a nun?

Yes, I am.

At least  I can read – you know – pages to devour, best to know what I like rather than vegetate.

And now do me a favour: remove yourself from my little temple of peace.

Thank. You. Very. Much.

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“Writers don’t write from experience, though many are resistant to admit that they don’t. I want to be clear about this. If you wrote from experience, you’d get maybe one book, maybe three poems. Writers write from empathy.”
– Nikki Giovanni

Non sono completamente d’accordo ma è vero…e questa epoca piena di guerra e ipocrisie, e innovazioni, e cultura del finto, e qualsiasi altra cosa che possa marcare il passaggio del tempo può solo darci degli spunti per continuare a sporcare il bianco immacolato con inchiostro o caratteri pixelati.

Ogni scrittore non inizia a dare forma ai suoi mondi per il piacere degli altri, quello viene dopo.
Prima c’è il bisogno di svuotarsi il cervello di scene e frasi immaginate, di stanze piene di silenzi e cantine piene di sogni.
Con gli anni diventa più facile ed allo stesso tempo più difficile…
L’opinione degli altri pesa ed le persone nella tua testa hanno da ridire.
Finisce che quando alle due di notte sei davanti alla tua scrivania a concentrarti non sei solo, dietro le tue spalle c’è una folla di persone immaginarie che sbircia ogni frase e ti sussurra all’orecchio consigli che non vuoi.
Li ignori ma poi…
Non dici nulla, chiudi il documento senza salvarlo e te ne vai a letto.
Con la gioia emozionale di una pozzanghera torbida.
Con la risoluzione che non pesterai mai più una sola parola.

Aggiornamento ASTTR
Lo so che sono due settimane da quando sono tornata dalla mia sortita al PS per il polso sx.
La mia cara articolazione alcuni giorni sembra a posto, altri no.
Sto attualmente cercando di capire se forse sarebbe meglio fare una visita ortopedica o no.
In questo momento Linds/Michelle sono rimasti nel backburner, anche se un capitolo in realtà ci sarebbe già. Sono 9000 parole, rozzamente scritte e da limare in qualcosa che abbia un senso.
Ma non ho finito, e in questi ultimi giorni non sono riuscita a spremere una virgola di tutto quello che – secondo la mia testa malata – manca ancora.
Il mood del capitolo non aiuta, sono assolutamente dell’umore più nero.
Abbiate pazienza perché appena arriva la fatidica notte capace di legare tutto quello che manca questo maledetto capitolo 18 lo spedisco a calci in culo fuori.
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Dedicato a

Quel coglione che si è trastullato con i contatori principali del mio palazzo e ha fatto saltare tutto (pure il cancello automatico!) ed adesso sono in ritardo…

VAFFANCULO STRONZO!!!

Che ti venga la costipazione!

zoewashburne:

when a piece of dialogue just appears in your head out of nowhere

and you don’t even know who the characters are

but they’re dialoguing and they’re upset or angry and they’re saying things and perhaps there’s been some deceit or misunderstanding and it’s all very passionate

and they’re so so alive

and you’re like

who are you people

Yep…happening all the time when I really need to sleep and I’m not in the mood for brainstorming, like now… =(
I don’t have time to focus but it feels great, because I’m not really alone…I’m hearing voices in my head and somewhere in between it comforts in me in ways I will never fully understand.

I’m worn out, angry like hell and ready to tear apart anything that will come in my path.
In the meantime L&M are shouting like banshees in my head, one louder than the other, noisy like two brats in kindergarten. *breathes fire when really needs to smoke a few fags, fuck the bad habit, tonight I had it!*

Oh sono arrabbiata, sì sì.
Sto piangendo.
Mi sento una mega pallina tesa di rabbia.
Fa così male!
Fa male!
Perché ogni volta che c’era materiale live in questo benedetto documentario rimanevo in attesa con un tuffo al cuore per le parti vocali di Anette ed invece mi aspettava il vuoto!
*Si asciuga gli occhiali presa dal break down emotivo*

Sono sincera.
Floor ha il potenziale di riportare il tutto ad altezze sbalorditive. (attendo il loro prossimo cd, certo come il sole questo!)
Ma tutto il resto ha il sapore delle spalle voltate, il chiusa parentesi, del “l’atmosfera sfiora la perfezione, okay spacchiamo la venue!”
Imaginaerum è stato il primo vero cd dei NW per cui ho dovuto veramente attendere e ha superato tutte le mie aspettative! Ho passato la settimana dopo la release con un terribile hangover da ‘genio Holopainiano’.
Quel disco l’ho recensito anche qui, cosa più unica che rara!

Rispetto la Floor ed il suo potenziale, che c’è.  È indubbio!
Ma non riesco a reggere le canzoni di Imag cantate da lei.
Non sopporto sentirla cantare!
È una tragedia, un tradimento al lavoro di una persona (Anette) che si meritava le ottime recensioni.
Aveva trovato il suo posto e l’ampiezza di voce necessaria per farmi sognare.
La Jansen in fondo è un’ottima cantante, e se seguo il punto di vista Tuomas nel documentario riesco anche a capirlo.
Ma da qui a perdonare o lasciar correre in nome della musica, no.
Nightwish siete diventati dei veri professionisti (anche nei documentari, vi siete dimenticati di lasciare le comic relief che decisamente avrebbero aiutato!).
Dopo due ore di siffatto documentario mi sento sola.
Ma ‘sola’.
Sento il vibe della band. Riconosco che porterà grandi cose.
Contemporaneamente lo vivo con distacco da totale indifferenza, roba da sofferenza garantita.
Non toccherò il dvd del concerto al Wacken nemmeno se Holopainen in persona scendesse dalla Finlandia apposta in moppine, cappello da Santa Claus, e Korg in spalla; puccioso come un peluche con quei suoi capelli, le guanciotte ed il barbone.
Una cosa rimane uguale all’Ottobre 2012: non scriverò mai più una sola parola per il fandom.
Mi fa veramente troppo male e sto continuando a piangere come una stupida.

Il mio pensiero in pillola:
Musica, ascolta solo la musica.
Leggi i testi, lascia che il suono faccia vibrare i timpani, passi la gola e rimbombi dentro la cassa toracica.
Ma non guardare la copertina, non ‘pensare’, ignora la band.
L’importante è l’emozione che dà quella musica, riuscita a tirarmi fuori dalla follia nel giugno del 2009.
Pura, inalterata, follia suicida.

All dead, all dead
All the things I had.
Silence in the head.
Overcoming treat.
Behind forest green.
Rocks, meadows, azure ponds.
Dust and scorching suns.
That’s where I found you, stargazer.
And that’s where I lost you.

INTJ:Break-The-Chain

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