Tag Archive: and I love him so much


I always collected satin ribbons.

I don’t know why I do it but now I find a rainbow made of every hue and I understand.

Some ribbons I have tied after I met you.

They are the most beautiful of all.

Still the colours of life.

Still in a dream.

Still there to remind me.

Like unsaid words into seasons and years.

Single days in bliss.

Those I will remember today. 🌻🌼🍁🌾🌄

Whirlwind you are, shaking my old leaves

I watch you through the day, silent.

in the early mornings, while you still sleep.

I watch you and think many thoughts, more or less difficult.

I watch you when you drive us away to someplace else in this little holiday taken.

I don’t think I’ll ever tire out.

Colours extravagant and the sharp perfume of lavender.

The cadence of your voice in another tongue.

Earth blood red, diffusing its colour to light brown.

But the sky is down under my feet, the height of my waist.

Blue lavender, as far as I can see.

A sky made of flowers that sways in the evening as the sun leaves us in the shade and the perfume gets sharper.

Ecco fiori per voi:
lavanda fragrante, menta, santoreggia, maggiorana,
il fiorrancio, che va a letto col sole
e con lui s’alza, piangendo: questi son fiori
di mezza estate, e io penso che si diano
a uomini di mezza età.
(William Shakespeare)

Sera, tramonto, dopocena, quindi Ti alla guida della chevrolet darling ed è già notte.
“Do you have a thing for him, Fräulein?”
“Whom?”
rispondo, senza pensare mentre controllo lo smartphone.
Silenzio.
Blocco lo schermo e mi volto a guardarlo, il profilo illuminato dai lampioni.
“What were you talking about?”
“Leave it.”
“You sure?”
Non aggiunge niente mentre l’auto corre a velocità stabile fra gallerie e macchie di luna calante.
“Ti.”
“Yes?”
“Have I ever watched someone else the way I look at you?”
No, le fatidiche paroline non mi sono ancora uscite ed inizio a credere che non mi usciranno mai.
Rimane però che fra me e lui non ci sono ombre, un vero record a questo giro di boa.
“Fräulein.”
“Yes?”
“Want breakfast?”
“Famished.”
“Good, my treat, after that is your turn to drive us home.”
“‘kay.”
“SLOWLY.”

Sometimes there’s much more in the hidden thoughts, the unsaid words, the laughter and the quiet.
Running back where everything started.
We haven’t changed.
We are still here.
The first day we met was a dark day, full of bitter facets and scorn.
Yet you’ve came and stayed.
I can be hard at times, evil and difficult.
Still you’re here and you make my world revolve.

Oh,

Those shades leaden with so near blinding sun heat.

Black asphalt to run on carefree.

Me double mirrored on his sunglasses.

No places to be.

Sand under my naked feet.

Sweet smelling jasmine and ice-mint whiskeys.

My big dark blue straw hat, yes just the one that gives me that 30s diva look and he always fingers up to watch my eyes.

And that road never-ending under a sky so blue.

I was just so happy in those 3 days, Ti.

The sea scent lingering, the torches still lit and the laughter ringing in my ears.

“Are you daydreaming, Fräulein?”

“What if I do?”

“Keep your dreams close.”

I just smile, tightening my hold on his hand.

“I think I shall.”

  1. Driving fast;
  2. Stay in the dark;
  3. Walking home late at night;
  4. What others could think;
  5. Say my ideas as they are;
  6. Find myself a place to live where I can be what I am;
  7. If I have to I’ll destroy anything in my path with no remorse;
  8. Being truthful when no one is;
  9. I can be quite cruel if someone drives me to be;
  10. Cling to a tiny idea and create something of enormous proportions (writers know what I mean!😁)

Bonus

11. The ‘Holy Fucking Shit!’ I exclaimed this morning at full volume seeing Ti’s attire for the day and his smug grin while he lit up his cigarette, someday he’ll definitely find the right combo for making me faint on the spot, I just know it. 😍

There are days like today.
Where I’m so fed up when I stop working in the evening.
When I just snap at little things going wrong, screaming.
I don’t have the patience to prepare my customary cup of tea before dinner nor the desire to eat, and already I skipped lunch and breakfast, like a total moron.
I’m so primitively mad I have no regrets saying ‘Fuck you!’ to the world in general.
That’s when I put my phone on hold, close the door and make a dive for the bed, punching everything I can reach.
It’s childish but harmless.
I usually get up after that for a hot bath + washing my hair.
That doesn’t really help much but I usually feel human again.
These are the days without Ti.
I can’t help it, I tried.

He’s away a lot this days and I’m deprived of my favourite ray of sunshine.
He makes me happy, he makes me angry, he knows how and has the smile of an angel.

“I want the moon.”
“You sure, Fräulein?”
“Yeah…”

And what happens next?
There She is…on my nightstand…

Ti, you’re the best…❤

And fly me to the moon…
And let me play among the stars
Let me see what spring is like on Jupiter and Mars
In other words hold my hand
In other words darling kiss me…

Vi è mai capitato di aver finalmente staccato dal lavoro ed invece di iniziare il tanto paventato weekend davanti alla tv o a fare ciò che vi interessa…le vostre mani, la vostra testa facciano tutt’altro?

A me sì…

Oggi pomeriggio, seduta al volante della Chevrolet darling x tornare in città…

Strade incasinate piene di buche per l’asfalto sfondato dai diluvi degli ultimi giorni, semafori e lavori in corso, traffico da astinenza di nicotina…

Chi me lo fa fare?

Al di là dei doveri e delle questioni da tenere sotto controllo per chi non può farlo.

Delle scadenze, prelievi e versamenti.

Della pura tristezza che è diventato vivere qui dove sono nata.

Non sono pensieri veri, no.

Piuttosto un rumore di fondo, una sinfonia distorta fra il desiderio e la melanconia di notti passate allo smartphone solo per comunicare con Ti.

Di voglia di scappare via dove respirare non è solo dovere di tutti i giorni ma emozione.

Non erano pensieri definiti.

Ma la freccia di direzione per salire in tangenziale l’ho messa e la Chevrolet darling ha ubbidito mentre la lanciavo in corsa ed iniziava a piovere ancora.

La verità è che non ho un motivo per guidare così tanto o così a lungo oggi.

Ma i serbatoi Gpl e Benzina segnano entrambi il full e se solo potessi davvero…

Ed guardo l’asfalto avanti a me, un occhio sul retrovisore e l’altro sui cartelli per l’autostrada.

E Lana che mi accompagna in un viaggio anche mentale in pensieri che non sono veri pensieri ma hanno spessore e intento.

Perché sono ancora in strada ora, l’abitacolo buio e la pioggia che ticchetta sul vetro e quella cosa senza nome che mi fa spingere il piede sull’acceleratore.

Quel pensiero che fa di nome Ti e che…oh, she always knows…

Blue Hydrangea

Cold cash, divine

Cashmere, cologne and white sunshine…

3816

A volte si chiudono gli occhi volutamente.

Non si vuole discutere, perdere fiato e tempo.

Ci sono cose che ti lasci fare e fai agli altri.

E Ti…che mi regala un mazzo di iris giganti totalmente fuori stagione.

Io adoro gli iris, perchè sono il memento mori di un passato remoto e morto, appunto.

And I shall always remember

That poisonous flower in May

The one thorn with no sting

And roots gripping on my neck, slowly sucking on my veins

Beautiful bloom that takes a year to flower and withers in a day.

Ho chiuso gli occhi stamattina, il mazzo fra le mani ed un petalo che mi sfiorava la guancia.

“What is it, Fräulein?”

“This is wonderful…I don’t know what to say.”

Cosa avrei dovuto dire al buzzurro del mio cuore…?

Passare il sabato sera davanti al caminetto con un dito di cognac vecchio di trent’anni, l’aroma del sigaro di Ti nell’aria, un buon match di poker, il mio buzzurro che mi lancia sguardi dall’altro lato del divano e la Piaf che canta nell’angolo buio della sala, sotto le finestre.
Right now he’s gone to get the profiteroles from the fridge and this is priceless…
Quanto ci scommettiamo che tra un’oretta passeremo allo strip poker? 😏

Sono sempre rimasta un po’ indifferente a  questa festa ‘straniera’ anche adesso che ci sono affogata in mezzo.

Ma negli ultimi giorni mi ritrovo ad osservare tutti i festoni ultra colorati di arancione, le jack o’ lanterns e le streghe di plastica e chiedermi che senso ha…

 

Poi arrivo al 31 – sì, proprio adesso!  – a farmi gli straordinari e la contabilità  davanti al portatile avviluppata nel trapuntino snoopiniano con moppine e Madre Natura che mi fa la pernacchia…tipica sfiga quando finalmente arriva il giorno feriale…

Ed arriva Ti.

Il buzzurro del mio cuore che occhieggia la mia mise non sexy poi fruga nel sacchetto della spesa e mi lancia una tavoletta di cioccolata al 95% alla quale faccio la festa con occhi a cuore.

….

L’ho già detto che lo amo?

 

Songs of the…weekend

How your fields so green can whisper tales of gore…

Certe volte sento il tempo…un po’ come in questi ultimi 4 giorni fra Settembre e Ottobre…

Divento schiva in estremo bisogno di un silenzio assoluto.

Del movimento ritmico delle mie gambe sui pedali della mountain bike e del mio respiro che inizia a bruciarmi nella gola a causa del primo freddo.

Le gambe che sembrano non reggermi e tremano per lo sforzo, lo sforzo della mia testardaggine perché *porco cane* io non mollo mai.

Il sole che si nasconde sopra il mio capo dietro un mare d’umidità.

Ancora un po’ e poi…inverno, tetti bianchi di brina ed il cielo che diventa lo specchio, ancora una volta.

Ti questo mio bisogno di aria credo che lo comprenda solo in parte.

Vorrebbe venire con me nelle mie sortite su due ruote, riuscirebbe anche a starmi dietro ma…

…ci sono cose che preferisco fare da sola.

…pensieri che in un determinato periodo dell’anno germogliano avvelenando l’aria che ho intorno.

…momenti in cui dai miei soliti 20 l’ora passo ai 35 e la strada brucia sotto di me.

Ti oggi mi ha tenuto il muso, io gli ho sorriso.

Non tutto può essere perfetto in Paradise.

Domani è un altro giorno.

Ed Ottobre è arrivato.

That french clock trilling every quarter, an old LP playing lyrical like Ti likes when he’s at work, me typing away on my netbook.

The sound of peace.

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