Category: Viaggi

Questo post che sto per scrivere è in ritardo di anni.

Argomento? Nightwish.

Sì, potete anche saltarlo se vi fa piacere intanto in qualche modo dice le stesse cose di quel piccolo articolo che avevo già pubblicato quest’estate.

Quattro anni fa ho ascoltato EFMB un paio di volte poi l’ho ficcato in un cassetto e non ci ho più pensato.

Complice la mia vita che stava cambiando già radicalmente: diversi interessi musicali, DOR ormai finita, nuove storie da scrivere, interi cataloghi delle cose più svariate da studiare, l’inizio della mia mania per il fitness che mi ha riportato alla Mountain Bike.

Insomma il cambio di vocalist non l’avevo preso bene non dopo aver sentito Anette spaccare in Imaginaerum (DPP purtroppo non è paragonabile, la si sente racchiare quando sale in alto ma è noto che quelle canzoni non erano state composte per la sua voce)

Floor è, in contrasto, un animale da palco capace di iniziare con il bel canto, spararci qualche growl, interludio di belting con potenza inaudita ed infine note di testa sospinte al limite.

Tra l’altro sembra che non abbia nemmeno bisogno di respirare il che la rende perfetta per rendere i testi dei Nightwish (mai stati semplici).

In questi ultimi mesi (dai fatidici giorni precedenti al mio compleanno per intenderci) ho ascoltato qualche canzone live con la Jansen e non posso negarlo…ho headbangato come un’idiota davanti al widescreen a 31 anni suonati.

Ghost love score!!!

Sì l’energia si sente eccome, la potenza vocale la trovo onestamente migliore dell’era Tarja senza togliere niente alla mia primadonna preferita dopo Montserrat (Caballé), Callas e Bartoli.

Floor ha studiato classico ma non usa la stessa tecnica ‘rigida’ ed il sound che ne consegue è vulcano.

Rimane che durante questi 4 anni ho perso totalmente la bussola su questo gruppo e forse l’allontanamento è stato un toccasana.

Forse sarebbe passato più tempo prima che riprendessi a sentire i NW se non avessi avuto alcuni momenti no in questi ultimi mesi.

Rimane fresca la sensazione immensa di Ghost Love Score.

Che sia Tarja o sia Floor quella musica è un miracolo sonoro.

Io la prima volta che ho sentito una loro canzone avevo 17 anni.

Era una traccia inserita in un bootleg poco lecito che nemmeno credo di averlo ascoltato tutto.

The riddler.

Allora non li avevo degnati di un secondo ascolto.

Poi è arrivato il 2009 ed lì è stata un’altra storia fatta di bomba sonora concentrata in tre giorni e vabbè…

A questo momento nel tempo devo ancora vedere  i due concerti del Vehicle of spirit e Decades…il Wacken 2013 è stato illuminante, diciamo.

Sono rimasta a digiuno forse troppo.

MA I NIGHTWISH TORNANO questa primavera!!! (see here!)

E non vedo l’ora di headbangare invasata come ieri sera alla guida mentre tornavo in autostrada!

Yes I turned heads for I was singing with Floor.

Yes I am 31 and I truly don’t give a fig. 😎

…Home is the best place on this Earth.

You know.

Every road, raindrop, curve.

My memory cristal clear, glasspane between now and then.

Eidetic, electric.

The engine still running, my queen Chevrolet bee.

Too long a distance between.

Still there depths and pillars, altar of love lost and found.

Rekindled flame, rain never ending turnin to snow.

I remember you, silence and smile and impossible things before dawn.

The clock, the sounds, digits and limbs.

Here in my car, pitch black on a road that lead nowhere until…

The day I met you.

I can’t describe the change…but I can write down the start of the end.

Can I?

The road always goes on, and delivers.

You just have to travel and never stop.

You’ll be tired and you’ll be wishing many things left behind you.

Regret them not.

All you need is within yourself until the engine groans.

Rain pouring.

Silence black in the alley.

Cold set of keys in your hand.

Flat deserted of light.

Quiet steps, breath held.

Bed of giants, rocks of dwarves.

Man sleeps while my mind rambles of ends and means.

Soft breaths, solid warmth.

Cinder and soot.

E queste notti.

Dalle 9 a chissà che ora del primo mattino.

Take out a lato del notebook, tu che mi racconti qualsiasi ed ogni possibile cosa che possa farmi ridere come una matta e farmi andare la Cola su per il naso.

I tuoi occhi che mi sorridono mentre lavoriamo al tavolo.

La sigaretta che fila fumo nella stessa mano che ha guidato la chevrolet darling.

Potrei ferire per non perdere queste notti, Ti.


Fräulein, did you think about that job?

Yeah. I am actually.


And you say nothing else.

There are things I want to say to you but I’ll just let you live. [LDR-NFR!]

The mood I get when lackin sleep.

The thoughts I’m having out of the blue.

My legs hurtin’ going up roads that I knew so well.

Working something new, scared shitless.

I need new roads to travel even if I don’t like to stray.

At this rate Christmas will only be a day of December in the calendar.

A new project, no more writing nights.

Seeing Ti less, not really caring much.


Sunday afternoon, drinking tea with Grandma Flora (my namesake!)…

A cup older than me, all baroque, made of chalk.

Sky not bluer than our eyes.

Family with three generations of blue eyes.

Home not really home anymore, still and warm.

Afternoon in amber and silence.

Peace and sighs.

Strings of dialogue unimaginable, loving her more than myself.

Nights like tonight are not made.

They are born while I plow through with the Chevrolet Darling.

It’s already a few weeks I’m having this sort of melancholy.

Crawling back from a far away place inside the folds of my brain.

Reading novels written for illiterates no doubt.

Stream of thought greys, ocras and dark greens.

Films for depraved made in lead, mud, chalk and diamonds.

Music resembling the shout of a beast slaughtered, warhowler heartbreaker.

I have been forged in darkness, and never feared it.

When you fear, you push away.

You don’t actually see what you fear.

Truth is: bathing in the sun for too long can bruise you.

Sight and sound black as your eyes.

Dead this night.

For I can’t bear them alive.

Music. Sound. Machine running the miles.

I don’t remember anymore the nightbirds, the endless typing, the epic journeys made with fog fanning out.

I know who I am.

I don’t know who I was, who you thought about in the dead of the night when all was said and done.

I feel just the endless road built and destroyed where my children are resting.

For I had many children, wouldn’t you know.

They were the most fair: dark eyes, dark hair, white teeth gleaming in warning for mother sleeps soundly and needs not to be disturbed.

Still my car is running in the dead of the night.

Past gas services, past lives and deaths, past people and creatures made from a faulty deity who forgets and never really forgives me for my sins.

And thus the guitar sounds like the end of a world born in the dark.

And the clear tenor screeches notes of ireFire.

Been dazed and confused for so long it’s not true…[…]
Don’t know where you’re goin’
Only know just where you’ve been

Il primo sabato del mese di Settembre.
San Grato e la fine dell’estate.

Il frastuono delle voci sul soffitto alto dell’oratorio.

La vita che gira perpetua ancora…

Presto tutto questo rimarrà solo dentro la mia testa…nel silenzio.

Mentre pellicole strane, a tratti cliniche a tratti ironiche mi passano davanti…fra nuvole di fumo e quartieri cinesi.

Saigon e Lussello.

Antipodi e vicini di casa.

Come with me underwater.

And die to despise me no more.


Sono due settimane che lavoro ininterrottamente.

Non mi stupisce dopo sei mesi che ci do dentro per riuscire a fare soldi e finalmente lo smaronamento sta dando i suoi frutti perché la gente è tornata a casa dalle ferie.

Ferie che io non ho fatto, se non contiamo sette giorni divisi in due riprese.

Totale a tre zeri in due settimane di Ka-ching!

Dovrei essere euforica.

Invece no.

Sono stanca e poco felice.

Sta a vedere che cambio lavoro…


Words inside my veins.

Sliding in crimson, no more forcing their way out.

Still I dream while blood clots on the paper.

A new story dries up on the easel of the lost.

I salute you.

World dead before being born.


And I would like too.

But no, I won’t stop thank you.

Thing is I can.


Illustration, Concept Art & Comics/Manga


art. popular since 10,000 BC


Pen to paper.

Human Pages

The Best of History, Literature, Art & Religion

The Travellothoner

Travel, Running, Fitness, Life, Writing.

Let's Support Them

Make them smile and happy

The Paper Drafts

Creating art, poetry, and fiction.

Natalie Breuer

Natalie. Writer. Photographer. Etc.

The Alchemist's Studio

Raku pottery, vases, and gifts

The Depth of Now

Stay Curious

Climbing, Outdoors, Life!

The Renegade Press

Tales from the mouth of a wolf


A daily selection of the best content published on WordPress, collected for you by humans who love to read.

Demoni di EFP

Una grande minaccia grava su EFP e sull’intero mondo delle fanfictions! Le storie squallide!

The Minds of ...

Nelphaell Simblr (Hyde)


Empower Yourself

unbolt me

the literary asylum

Poetica di Viaggio

Equilibrio tra preparazione e improvvisazione, tra emozione e razionalità

Bikes Philosophy

We're gonna travel the world by bike to spread love, respect and culture of bicycle all over!


Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”


Interferenze radio e disturbi di segnale

Tea Leaves and Reads

“As always, one of her books was next to her.” ― Markus Zusak

Mathew Lyons



«Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi». [Pessoa]

Ps: Fun & Travels

Ami viaggiare? Sei sul sito giusto!

Fools Journal

Magazine di cultura: letteratura, fotografia, arte, moda, queer life, eventi, musica, cinema, attualità

Dimension Gate

“My midnight sun hangs in the sky, the first and last wondrous invention”


Cose che mi piacciono trattate con semplicità.


Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

April is such a Cursed month

Permanent wounds that never heal.


...di più equivale a straparlare.


God Hates Us All!

Fools Journal

Magazine di cultura: letteratura, fotografia, arte, moda, queer life, eventi, musica, cinema, attualità

Anette Olzon Italia

Your first Italian source about Anette Olzon

Show me a garden that's bursting into life

I'm contemplating thinking about thinking

Kathryn Dawson Photography

"Vision is the Art of seeing the invisible" - Jonathon Swift -

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il Blog si sbriciola facilmente

the m0vie blog

an Irish nerd's eye look at the world of film