Category: Poesia


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What if I do pray?
I know, Ti, God is nothing to me but I’m praying through this awfully hot days.
While my brain is slowly dying to death along with my eyes for the sun and humid air.
While I exercise like a madwoman.
While I drive fast on the highway.
When I find myself thinking of you, looking through tea depths, in my few moments of rest.
At 5.50 am when I usually wake.
I see what I can’t.
I hear nothing, and you are in the shell of my ear.
It is maddening more than anything else I ever knew.
If God existed it would hear my prayers, isn’t it?
If it was a benevolent God, that is…
I know you would smile that knowing crooked smile, now.
All finesse and glinting eyes.
Smoke shimmering in your breath, the sweet cherry flavour of the tobacco you use.
I can savour it on my tongue now.
Maybe the stillness of this heat will make me mad…I don’t truly care if I can have you.

And saying those dammed words that will never leave my mouth.
Shall I wait when it’s going to be too late?
Yes, because I am that kind of idiot.
Silly little thing with an iron will who can plow for its dreams in the midst of the last deathly heatwave  of the summer and then turn spineless coward with fear of an imminent end to happiness.

And I pray, yes, more than you’ll ever know.

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And if one day.
But never tomorrow.
We woke up again together,
emerging from a whirlwind of dream and thunder.
Will you listen to me?
One day when the dunes will take the color of the evening and the tired bells will stop playing the dull tones of a return that will no longer happen.
Will you find me?
Surrounded by the storm on each side as far as the eye can go and remaining stoically immobile in a given place.
What would you choose?
Your empty words or my dead gestures?
Shadows behind my skull, breathing the pure air of your last breath.
I finally know what I want.
Lie down in the hay of a summer that no longer exists at this time.
Crushing to dust the dry flowers between the pages of my books.
Walk distant streets in the sunlight.
Catch you by the hand and drag you into the light.
Living for the sake of it.
I do not need a motivation.
Words will have to come out sooner or later.
Or I’ll end up forgetting what it means to say them.

[Michael James Talbot – Ophelia]

 

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Estate.
Molti dicono che l’estate può essere solo una, frenetica, troppo corta nella maggior parte dei casi.
Sono tutte balle.

Tre anni fa (cavolo…già così tanti?!) le mie estati erano lunghe e scure, soli obliqui che foravano sentieri di terra sotto le suole delle mie scarpe da ginnastica. Posti ombrosi dove gli alberi cigolavano sinistri ed io, io che mi isolavo da quella natura a tratti pericolosa con Metal e Nightwish e Soprani al volume massimo, cercando di bruciare tutta la rabbia che mi sentivo addosso con la voglia di pericolo e di scoprire ciò che avevo intorno. Ho battuto quei boschi palmo a palmo con ‘metodo’, la mia personale follia.

Quando ero bambina la mia estate era come un pomeriggio che non finiva mai, un sole che ti abbaglia anche se sei all’ombra, un quadrato d’erba chiuso da soffocarci dentro, trattenendo il respiro sotto l’acqua gelida di un pozzo. Pezzi di ambra chiara e cristallina che cola dalla corteccia e frutti dolci come il miele sporti a penzoloni dagli alberi.
Mattine seduta al sole sul balcone della casa dei miei, quasi invisibile in mezzo ai vasi della mamma. E sere a guardare affascinata le lame luminescenti di rifrazione della luce che si proiettano al tramonto dove il sole non scende. Colori che non dovrebbero esserci eppur ci sono per un brevissimo momento, proprio come stasera.
Ed i temporali, io furtiva che osservavo i fulmini cercando di scorgere la regina ed il suo calesse, mai davvero impaurita e più che mai curiosa.

La noia totale e completa delle mie estati quando ero adolescente, non finivano mai.
Lancette praticamente bloccate con l’attack macinando chilometri tutti i giorni sulla Renault 21, desiderando poterla guidare…='(

L’anno scorso, la mia prima estate con Ti, la mia prima estate al volante della Chevrolet darling.
Quando diviene tutto di colpo possibile ed l’ultimo pizzico di negativismo se ne và, quasi magicamente tanto che t’aspetti che sia uno di quei sogni in cui sei convinto di saper volare e poi cadi dal letto facendo i conti con la dura realtà xD

Questa estate?
È iniziata non proprio col botto ma promette bene, diciamo così.
La mia Chevrolet, l’amore meccanico della mia vita, che ringhia e accelera come una invasata quando la guido già con la punta del piede. Un mostro che adoro e che Titan teme LOL
Io amo andare veloce, non è mai stato un caso.

I miei quando avevo 14 anni: “Lo vuoi il motorino?”
Io adolescente di poche parole ma previdenti e decise: “E che me ne faccio? A scuola ci vado a piedi, e comunque è meglio la macchina.”

E Ti.
Oh Ti.
Il fautore della trasformazione.
Senza di lui non sarei tornata io e, se potessi farlo, gli direi quello che non dico ma penso 7/24/365 ormai.
Ci ho provato ma non mi esce.
Sembro quasi uno di quei pesci da acquario, mi sconforta ed infuria il non riuscire ad esprimermi liberamente.
Un anno.
Più ci penso più mi sale il panico ed una dolcezza che trabocca nella mia gola e mi porta il magone.

Quando lo guardo, a lungo, forse anche disperatamente.
Come ieri, nella luce del giorno che finisce mentre ci rilassiamo in terrazza e si gode il suo whisky con ghiaccio ed io la mia vodka alla menta con limone.
Se ne accorge, ricambia il mio sguardo.
Il peggio è che lo sa.
Sa perfettamente cosa vorrei dirgli e, con estremo tatto, fa finta di nulla.
Sorride e mi lascia un bacio sulla tempia, il suo braccio sulle mie spalle.

Stop time, I want this present to last a-while.

Because I need some beauty in life too, and the other one is still ‘under arrest’ at Ti’s place… ^^”

I have a weakness for these marvels, I know it and I don’t care in the slightest…

Quando fai un piccolo regalino alla tua mammina e prevede un centinaio di ore di restauro e qualche altro centone monetario ma è un ‘700 e vale l’investimento…😅

How could you resist this beauty and come home unscathed?

No, there’s no way.
Me walking to the office just for a moment to gather my notebook and Ti glancing at it on the counter…

“Fräulein, it’s so très charmant.”
“Yeah, I know.”
“Do you mind if I take her home?”

He’s making puppy eyes…
Damn.
At the end he wins…
Why I’m feeling a little betrayed here… XD
Then I start for home and I find myself caged…

“Sweetheart, dine with me tonight?”
“Okay…”
“I’m making your favorite.”
“Great.”
“Keep the dress on so I shall unwrap my present tonight?”
“So many presents, spoiled child! What about me?”

He smiles.
The kind of smile that I can’t live without, with a touch of mischief in his eyes.
And the the kiss that unravels me from inside out.

“Happy anniversary, now go back to your free day, petite.”

francisbacon1-2x

Sono queste le notti che mi fanno sentire parte di qualcosa più grande del mio universo scribano.
Quando hai quella scintilla che parte dal cervello e si scontra con la tua corteccia cerebrale…allo stesso momento trovi la traccia perfetta.
Appena tre minuti e venti che non sono un’opera d’arte ma che ti regalano la chiave della chimica fra i tuoi due personaggi e quelli da mera bidimensione prendono forma e vita.
Occhi che si guardano e calcolano e pensano.

Stanotte ho trovato Linds, il Linds che ho sempre immaginato negli ultimi mesi ma senza mai metterlo a fuoco davvero.
Quello con certezze contrastanti e fame di ciò che non possiede più.
Il topo pronto a rischiare anche per perdere.
E’ da lui che si rispecchia Michelle.
Ed la giostra riparte per la gioia della Hermes che aveva perso quasi ogni speranza! LoL

Probabilmente non sono comprensibile ma vi assicuro che ho le idee molto, molto chiare.
Accidenti…
Ho una moviola da urlo in testa e ci passerò la nottata per non perderne nemmeno un fotogramma…

Altro che messaggiatina serale con Ti.
Tanto non saprei proprio cosa dirgli dopo le geniali trovate di suo cugino ieri…
Il mio mondo và benissimo come rifugio almeno per stanotte.

Oh…
Oh I pray!
I’ve been playing with my demons
And these nights are getting longer
I’ve keep running for you baby
And it’s eating me alive…

Vi è mai capitato di aver finalmente staccato dal lavoro ed invece di iniziare il tanto paventato weekend davanti alla tv o a fare ciò che vi interessa…le vostre mani, la vostra testa facciano tutt’altro?

A me sì…

Oggi pomeriggio, seduta al volante della Chevrolet darling x tornare in città…

Strade incasinate piene di buche per l’asfalto sfondato dai diluvi degli ultimi giorni, semafori e lavori in corso, traffico da astinenza di nicotina…

Chi me lo fa fare?

Al di là dei doveri e delle questioni da tenere sotto controllo per chi non può farlo.

Delle scadenze, prelievi e versamenti.

Della pura tristezza che è diventato vivere qui dove sono nata.

Non sono pensieri veri, no.

Piuttosto un rumore di fondo, una sinfonia distorta fra il desiderio e la melanconia di notti passate allo smartphone solo per comunicare con Ti.

Di voglia di scappare via dove respirare non è solo dovere di tutti i giorni ma emozione.

Non erano pensieri definiti.

Ma la freccia di direzione per salire in tangenziale l’ho messa e la Chevrolet darling ha ubbidito mentre la lanciavo in corsa ed iniziava a piovere ancora.

La verità è che non ho un motivo per guidare così tanto o così a lungo oggi.

Ma i serbatoi Gpl e Benzina segnano entrambi il full e se solo potessi davvero…

Ed guardo l’asfalto avanti a me, un occhio sul retrovisore e l’altro sui cartelli per l’autostrada.

E Lana che mi accompagna in un viaggio anche mentale in pensieri che non sono veri pensieri ma hanno spessore e intento.

Perché sono ancora in strada ora, l’abitacolo buio e la pioggia che ticchetta sul vetro e quella cosa senza nome che mi fa spingere il piede sull’acceleratore.

Quel pensiero che fa di nome Ti e che…oh, she always knows…

Blue Hydrangea

Cold cash, divine

Cashmere, cologne and white sunshine…

Mobili d’altri tempi…

Alla faccia dell’Ikea!

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Per motivi vari I’m stuck a casa.
Non mi dispiace il più delle volte…qui nel profondo nord-ovest, dove il sole spacca le pietre ed il cielo diventa bianco/blu mentre la vegetazione cresce una spanna al giorno e si dorme già quasi con la finestra spalancata.
La pressione del sole sulla nuca mentre corri con la mtb giù nelle valli dopo una salita ed lo sbuffo fresco della Chevrolet darling che spara aria condizionata come una matta a mezzogiorno, la scocca argentea che splende come uno specchio mentre maciniamo l’asfalto ai 120 l’ora.
Tutto questo e molto altro moltiplicato per ore, e giorni…ed è già una settimana da quando sono tornata.
E mentre osservo l’asfalto con attenzione dietro le maxilenti dei miei occhiali vedo altro.
Non importa che ora sia o cosa stia facendo, o se lo schermo in filtro rossiccio del portatile mi ricorda che siamo dopo l’una di notte ed anche se son produttiva e sto lavorando sarebbe meglio andare a dormire.
Vedo Ti.
Il più delle volte non sono visioni adatte ad un pubblico di età minore ai 18 anni, ecco.
Mi distraggono tantissimo, cavolo!!! xD

Lo ammetto, il mio stacanovismo distruttivo sta finalmente dando i suoi frutti…sono fuori di melone.

Compongo odi ai miei occhiali perché…li adoro cavoli…

Quando cambio montatura vado invariabilmente sul minimal estroso targato Armani e questa volta sono ‘caduta’ su una montatura di fatto invisibile, anni 70′ e sottile come un filo di ferro.

Giuro che avrei voluto un bel tondo tipo tartaruga con inserti dorati ma i costi erano totalmente fuori (tra l’altro il tondo era in plastica senza vite, ogni volta che cambi le lenti bisogna scaldare, ti dò un paio di cambi prima che la montatura si crepi e faccia caput!).

Tra l’altro mi fa due occhioni blu, il mio viso non sembra una palla (cosa che sarebbe accaduta se non fossi dimagrita i miei bei quindici kg, quindi occhio al peso!) e sono leggerissimi nonostante le lenti enormi.

Tra l’alto sto spammando il mio portatile, non fateci caso eh! xD

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I’m not telling how but I found and I’m actually listening to the instrumental of Lana Del Rey’s ‘Lust for Life’.
This is the best night of 2018 so far…because I went straight for the Heroin and White Mustang tracks and it’s Sapphire Blue all over again.

With the heat, the descending sunrise glinting over the mustang, sweet smelling air, tropical fruit roasting and that “incredible” electric hammond in the end.

I will only say it once.

It’s almost psychedelic and holy fucking shit summer’s here again thanks to the contralto darling.

I’m flying to the moon again
Dreaming of that marzipan
Takin’ all my medicine
To take my thoughts away

3816

A volte si chiudono gli occhi volutamente.

Non si vuole discutere, perdere fiato e tempo.

Ci sono cose che ti lasci fare e fai agli altri.

E Ti…che mi regala un mazzo di iris giganti totalmente fuori stagione.

Io adoro gli iris, perchè sono il memento mori di un passato remoto e morto, appunto.

And I shall always remember

That poisonous flower in May

The one thorn with no sting

And roots gripping on my neck, slowly sucking on my veins

Beautiful bloom that takes a year to flower and withers in a day.

Ho chiuso gli occhi stamattina, il mazzo fra le mani ed un petalo che mi sfiorava la guancia.

“What is it, Fräulein?”

“This is wonderful…I don’t know what to say.”

Cosa avrei dovuto dire al buzzurro del mio cuore…?

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