Category: Passato


Sono in ferie…
(la verità è che il caldo, l’aria condizionata ed il dormire come mamma mi ha fatto l’hanno avuta vinta, mi ritrovo con il raffreddore ad Agosto…yeeee xD)

Sto spulciando lentamente fra la montagna di millemila post in rss feed sulle novità di CC per the sims.
Un mucchio di roba che prevedo il mio gioco non gradirà che aggiunga LOL.
Fatto rimane che non mi sono mai interessata particolarmente ai giochi immediatamente dopo TS2..a parte TS Medieval e Castaway che non ho trovato malaccio se giocati con parsimonia.

Sì, qualche anno fa ho giocato due giorni a TS3 per pura curiosità (cavalli e destinazione vacanza con tombe da esplorare…non per altro!) ma l’ho trovato lento, con grafica da far piangere il mio povero dual core e buggato: due savegame ed il quartiere non si apriva più senza CC!

Dato l’inaspettato tempo libero pensavo di dare un’occhiata a TS4 ma…

…fa davvero ribrezzo.
Dicono che è più leggero ma quel feel da cartone animato e tutto quel casino con tratti, sliders ect…
Ho visto CC da vomito, e sim che se fossero gente reale sarebbero peggio che deformi, nemmeno la chirurgia plastica!!!
Posepacks, drama Adfly/Patreon e scopiazzate a parte … … ma li avete visti i prezzi di espansione e stuff packs?! Il loro numero poi?!
Per non parlare delle Patch da aggiornamento subitaneo ogni volta che apri Origin (tra l’altro sta storia non la capisco…c’è pure la versione TS2 che a quanto pare non funziona per nessuno!) ed i mod che di conseguenza devono essere riaggiornati tutti in supporto.

Nah…meglio TS2…l’ho sempre detto io…
Retrogrado sarà pure ma funziona, costava meno, si avvia ed è quasi totalmente resettabile se sai dove mettere le mani/SimPE senno si ritorna ai cari vecchi dischi di installazione!

Bacio, se mi volete mandate una cartolina al Takemizu village dove sta il ninja! xD

Annunci

IMG_20180706_212603

Estate.
Molti dicono che l’estate può essere solo una, frenetica, troppo corta nella maggior parte dei casi.
Sono tutte balle.

Tre anni fa (cavolo…già così tanti?!) le mie estati erano lunghe e scure, soli obliqui che foravano sentieri di terra sotto le suole delle mie scarpe da ginnastica. Posti ombrosi dove gli alberi cigolavano sinistri ed io, io che mi isolavo da quella natura a tratti pericolosa con Metal e Nightwish e Soprani al volume massimo, cercando di bruciare tutta la rabbia che mi sentivo addosso con la voglia di pericolo e di scoprire ciò che avevo intorno. Ho battuto quei boschi palmo a palmo con ‘metodo’, la mia personale follia.

Quando ero bambina la mia estate era come un pomeriggio che non finiva mai, un sole che ti abbaglia anche se sei all’ombra, un quadrato d’erba chiuso da soffocarci dentro, trattenendo il respiro sotto l’acqua gelida di un pozzo. Pezzi di ambra chiara e cristallina che cola dalla corteccia e frutti dolci come il miele sporti a penzoloni dagli alberi.
Mattine seduta al sole sul balcone della casa dei miei, quasi invisibile in mezzo ai vasi della mamma. E sere a guardare affascinata le lame luminescenti di rifrazione della luce che si proiettano al tramonto dove il sole non scende. Colori che non dovrebbero esserci eppur ci sono per un brevissimo momento, proprio come stasera.
Ed i temporali, io furtiva che osservavo i fulmini cercando di scorgere la regina ed il suo calesse, mai davvero impaurita e più che mai curiosa.

La noia totale e completa delle mie estati quando ero adolescente, non finivano mai.
Lancette praticamente bloccate con l’attack macinando chilometri tutti i giorni sulla Renault 21, desiderando poterla guidare…='(

L’anno scorso, la mia prima estate con Ti, la mia prima estate al volante della Chevrolet darling.
Quando diviene tutto di colpo possibile ed l’ultimo pizzico di negativismo se ne và, quasi magicamente tanto che t’aspetti che sia uno di quei sogni in cui sei convinto di saper volare e poi cadi dal letto facendo i conti con la dura realtà xD

Questa estate?
È iniziata non proprio col botto ma promette bene, diciamo così.
La mia Chevrolet, l’amore meccanico della mia vita, che ringhia e accelera come una invasata quando la guido già con la punta del piede. Un mostro che adoro e che Titan teme LOL
Io amo andare veloce, non è mai stato un caso.

I miei quando avevo 14 anni: “Lo vuoi il motorino?”
Io adolescente di poche parole ma previdenti e decise: “E che me ne faccio? A scuola ci vado a piedi, e comunque è meglio la macchina.”

E Ti.
Oh Ti.
Il fautore della trasformazione.
Senza di lui non sarei tornata io e, se potessi farlo, gli direi quello che non dico ma penso 7/24/365 ormai.
Ci ho provato ma non mi esce.
Sembro quasi uno di quei pesci da acquario, mi sconforta ed infuria il non riuscire ad esprimermi liberamente.
Un anno.
Più ci penso più mi sale il panico ed una dolcezza che trabocca nella mia gola e mi porta il magone.

Quando lo guardo, a lungo, forse anche disperatamente.
Come ieri, nella luce del giorno che finisce mentre ci rilassiamo in terrazza e si gode il suo whisky con ghiaccio ed io la mia vodka alla menta con limone.
Se ne accorge, ricambia il mio sguardo.
Il peggio è che lo sa.
Sa perfettamente cosa vorrei dirgli e, con estremo tatto, fa finta di nulla.
Sorride e mi lascia un bacio sulla tempia, il suo braccio sulle mie spalle.

Stop time, I want this present to last a-while.

Una delle poche cose che mi fanno venir voglia di tornare a casa ogni tanto…

L’Opus magnum delle mie estati a 40° l’ombra…

Questo.

Zucchini in carpione con olio, aceto, aglio e salvia tritati.

Da mangiare con la forchetta che tracola sulle dita e grissini a volontà.

Ovviamente non esiste il stare in mezzo alla gente o al bancone per i prossimi tre giorni…

Per fortuna che c’è Ti! 😝

Quando fai un piccolo regalino alla tua mammina e prevede un centinaio di ore di restauro e qualche altro centone monetario ma è un ‘700 e vale l’investimento…😅

Ieri notte pensavo questo.

In mezzo alle mie scartoffie a digiuno da cena ed ancora vestita in tiro, le chiavi della Chevrolet a due centimetri dalla tastiera del portatile ed mail lavorativa con contabilità da fatturare sullo schermo.

La verità è che se qualcuno me l’avesse detto due anni fa gli/le avrei riso in faccia di gusto.

Il passato sta diventando una bruma molto grigia che faccio fatica a ricordare con chiarezza.

Tutto era fermo in uno spazio che mantenevo immobile, un cimitero nel quale mi seppellivo nascosta in mezzo ad iris e rose, l’unico colore insieme a quei sentierini sperduti e decisamente pericolosi rimastemi in foto da qualche parte sul disco del mio powerful oldie.

Ieri sera ho dovuto ammettere a fatica che sono debole e forte insieme.

Debole per aver perso dieci anni della mia vita nel limbo e forte perché sono qui dopo due anni di movimento e ne voglio ancora.

Quando ho deciso di cambiare il mio terrore era non riuscirci, o riuscirci e poi perdermi per strada.

Ora il mio terrore più grande è rivedere tutto fermarsi.

Non potrei sopportarlo.

Forse è per questo che sono stacanovista distruttiva peggio di Ti, vivo praticamente nella Chevrolet Darling ed ho rispolverato le mie doti da leader.

Non è che sia meglio o rose e fiori, no.

Tutti i giorni mi armo fino ai denti con ansia da prestazione e la sera potrei addormentarmi davanti al portatile.

Eppure sono qui, resisto.

A volte dormo fino a mezzogiorno, altre sono insonne e passo la notte ad occhi spalancati davanti ad UT che non vuole saperne di concludersi, altre ancora dormo di un sonno che è una caricatura del riposo ed alle cinque sono già al volante della Chevrolet rincorrendo l’asfalto.

Rimane che ho voglia di vita.

La strada che continua due anni dentro al futuro.

Money, power, glory.

Mobili d’altri tempi…

Alla faccia dell’Ikea!

IMG_20180506_141617

Nota: questo è un RANT da giornata leggermente storta, avvisati e mezzi salvati. Le uscite sono lì e lì eccetera eccetera…

Se c’è una cosa che aborro – e questo davvero odio con tutto il mio cuoricino nero petrolio – è quando vado a sfoltire i miei vecchi account hotmail e yahoo…
Con l’avvento degli smartphone credo che siamo tutti passati ad un account google, più semplice da gestire e sopratutto sempre connesso, perfetto per lavorare anche nel bel mezzo della Foresta Nera o nella pausa caffè dell’autogrill.
Purtroppo, ogni quattro-sei mesi, mi tocca fare le pulizie dei vecchi account o questi mi impazziscono.
Mentre ravano nella orda eliminando l’80% sicuro di tutto quello che finisce nell’inbox mi capitano mail di spam, alcune quasi al limite della comicità puerile.
Un esempio? Materassi ergonomici e cessi autopulenti.
Fin qui potrebbe andarmi anche bene, voglio dire, una risata ti salva la vita.


Poi mi trovo le mail tipo ‘Tizio ti ha invitato su *inserire qui nome di famoso social*’.

Allora…
Fermo restando che posso comprendere la pernacchia cibernetica da server, il copia incolla della rubrica contatti da parte di suddetti social, il fatto che nessuno ha voglia di smaronarsi a pulire la mail di tanto in tanto o LEGGERE i termini e condizioni invece di spuntare affannato per andare avanti con la registrazione…

Questo tipo di comunicazioni mi fanno andare totalmente in bestia.

Cosa centro io se tu, Tizio, non riesci ad evacuare se non sei sui social 24 ore su 24?

Ancora!

Dopo secoli che non mi parli insieme che diavolo credi di realizzare scassandomi le scatole?

Tra l’altro io sono una profana, ho aspettato dieci anni il patatrac del Thumb up blu di Zuckerberg e sui social non mi sogno nemmeno di metterci piede per principio.
Ognuno può mettere la vita in fermo immagine, farsi selfie, video, anche una pera live per quello che mi interessa ma SMETTETELA DI MANDARE MAIL DI INVITI A MANETTA SU SITI DI PERALTRO DUBBIA O POCA UTILITA’!!!!

Oggi sono un cactus puntuto, lo so.

PS:
Tra l’altro…è legale che questi server carpiscano indirizzi mail?
Giuro che la domanda mi rode!
giphy

3864

Why, oh why!

When I am a bit less overworked I get the most strangest urges to write something new and powerful and possibly totally fucked up when I have stories I haven’t touched for months.

I guess that’s the untold destiny of the writer for hobby…a lot of heartbreak when you see no-one reading your pieces (because there are almost no more updates, of course!) and more pain when you know you have a good story unraveling in your mind but not the time to properly flesh it out.

I have truly one day, actually just hours, to truly decompress in a week and sitting in front of my desk watching a monitor is getting harder…

=(

I feel awful, there I wrote it.

I’m sorry for it but I guess life comes only once and we need to appreciate it to its fullest.

3816

A volte si chiudono gli occhi volutamente.

Non si vuole discutere, perdere fiato e tempo.

Ci sono cose che ti lasci fare e fai agli altri.

E Ti…che mi regala un mazzo di iris giganti totalmente fuori stagione.

Io adoro gli iris, perchè sono il memento mori di un passato remoto e morto, appunto.

And I shall always remember

That poisonous flower in May

The one thorn with no sting

And roots gripping on my neck, slowly sucking on my veins

Beautiful bloom that takes a year to flower and withers in a day.

Ho chiuso gli occhi stamattina, il mazzo fra le mani ed un petalo che mi sfiorava la guancia.

“What is it, Fräulein?”

“This is wonderful…I don’t know what to say.”

Cosa avrei dovuto dire al buzzurro del mio cuore…?

In tutte le cose!!! xD

(NOTA: questo articolo ho iniziato a scriverlo solo dopo aver letto un post di un forum, che non nominerò!!!)

Sul mio profilo ho scritto che sono una fan sfegatata di Win XP Pro SP4 Ghost.
In effetti in questo esatto momento nel tempo posseggo 3 computer in vari posti, tutti funzionanti più uno venduto (ne ho avuto almeno uno in più ma quello ha catafottuto nel giro di un mese…da quel momento me li sono montati e gestiti da sola)

Numero UNO (Il mio primissimo fisso)
Una MB Intel con CPU i386, RAM 64MB, Win 95 montato su un disco da 1.2 GB da 5 Pollici (che ancora adesso quando torna dall’economy sveglia le tortore tipo boeing in decollo), risoluzione 800×600 256 colori.
Ancora perfettamente funzionante e sul quale tengo i vecchi giochi in DOS (tipo Prince of Persia, Commander Keen etc), Word 97 e – chicca delle chicche – AutoCAD 14 (caricabile in una media di 12 minuti, il tempo per me dodicenne di farmi uno spuntino).

Numero DUE (venduto)
Una MB Sapphire Axion 300-MA26 con CPU Pentium IV Northwood da 2.4GHz, RAM DDR1 256MB, Win XP SP2 montato su un Seagate Barracuda da 60GB 3.5 Pollici (il mio primo ammmmmoooooore!!!) con disco supplementare da 20GB, risoluzione 1024×768 16 milioni di colori.

Numero TRE (ancora in mio possesso e acceso quotidianamente per sentire musica o guardare film in ULTRA HD)
Una MB MSI G45M Digital con CPU Intel Dual Core 6300 da 1.86GHz, RAM 4GB DDR2 Corsair XMS II, Win XP SP4 Ghost montato su un Western Digital Velociraptor da 300GB 2.5 Pollici 10000 rpm con scheda video supplementare Nvidia Geforce 8500GT 512MB, ventola di sistema da 120 Arctic Pro, alimentato con una power supply da 600W raffreddata a doppia ventola, per finire il sistema è agganciato in AUX ad uno stereo Philips con casse 2 x 50W Ultra Bass Sound, risoluzione 1920×1080 32bit.

Numero QUATTRO (usato esclusivamente per lavorare)
Portatile ASUS P553M serie XMMA con Intel Bay Trail M Quad-Core 3530 2.58GHz, RAM 4GB DDR3, Win 10 (in origine Win 8.1) con un WD Blue da 500GB e casse Sonic Master.

===FINE INDICE===

Questo indice è stato fatto per dire solo che sul numero TRE ho montato TS2 con tutti gli EP ed SP, 26.000 file e rotti di CC per un totale di 7GB (tra cui una cartella mods da 886 file ed una di vestiti che conta da sola 1.2GB e 6578 file).
A volte ci lavoro con TS2 aperto in sottoimpressione, la musica a palla (se non un video in full HD che non sgrana) e ‘chicca lavoratrice’ Word, Photoshop, Excel, blocco note e magari pure XMedia Recode in codifica video: la RAM in utilizzo non supera mediamente i 2GB.
Questo Sabato pomeriggio stavo preparando delle foto per una galleria con risoluzione 15000 x 12000 Pixel, il file del progetto PSD ha superato la dimensione di 2GB ed il Raptorino muggiva come una Formula1 appena uscita da un PitStop.
Il più delle volte la grafica la lavoro su questo desktop perché il portatile mi si impallina 10 volte su 10 se anche solo ci provo!

Quindi dico solo questo…
…c’è gente che ha l’idea di fare più figo con 32GB di RAM ed il raffreddamento a liquido, processori Octacore, SSD da 126GB (ironica minchia!) ect…per ammettere che TS2 non và quel granché bene sui loro Win10 nuovi fiammanti…

LoL

Baldi giovani…provate un nuovo brividino…
Tornate ad XP e toccate con mano l’ebbrezza della macchina che ti lascia modificare il sistema al limite del legale ed un disco che non da errore nemmeno preso a martellate con sei o sette processi di scrittura in corso.

Io sarò retrogada ma il mio PC la parola ‘harakiri’ non sa nemmeno cosa significa…
Quindi lunga vita agli oldies ❤

I’m smoking while I’m runnin’
This town and you better believe it, honey
I’m laughing as I’m taking my prisoners
And taking down names
I’m crying while I’m gunning
In the smoke they hear me coming
If you were me, and I was you
I’d get out of my way.

Quando ho iniziato a scrivere questo blog non ero esattamente me stessa.
Stavo percorrendo una strada dettata dal mutismo e dalla riflessione del passato al caleidoscopio.
Non ho idea di cosa vi sia piaciuto dei miei post d’allora, o del perché mi abbiate seguita.
Siete quasi 100, non un numerone per intenderci, ma tanti.
È quasi dieci anni che scrivo post, il più di quegli anni li ho passati in gabbia, as far as I could get dagli altri.
Gli ultimi ventiquattro mesi invece mi sono risvegliata a poco a poco.
Ho iniziato a volermi bene, a misurarmi con la vita.
A fondare relazioni interpersonali, a respirare perché mi è ritornata la voglia di vivere.
A Febbraio di due anni fa ho aperto gli occhi e ho deciso che il mio lutto era finito.
Quel primo anno è stato il più duro, una fortuna che quando decido qualcosa la porto inevitabilmente a termine. Fra sole che mi spaccava la nuca e allenamenti in bici con qualsiasi meteo. Studio continuo e finalmente libertà dal passato.
Il secondo anno nel quale ho incontrato strani personaggi, inevitabili clowns, compagni di ventura lavorativa, la mia fantastica Chevrolet e, ultimo ma non meno importante, Ti.
Sempre qui ho raggiunto il mio peso forma, percorso migliaia di chilometri, iniziato una collezione di vestitini che non mi sarei mai sognata di indossare prima, ho rifatto pezzo per pezzo la mia vecchia e fidata MTB da cima a fondo.
Sono tornata io, combattiva e cocciuta.
Totalmente capace di spianarmi la strada.
Viva.

Chi ero ero.
So chi sono ora, e del mio passato non mi vergogno.

I have dealt with it.
I returned to shore.
I am Hermes.
My wings have grown back.
I shall never be tamed again.

Certe volte sento il tempo…un po’ come in questi ultimi 4 giorni fra Settembre e Ottobre…

Divento schiva in estremo bisogno di un silenzio assoluto.

Del movimento ritmico delle mie gambe sui pedali della mountain bike e del mio respiro che inizia a bruciarmi nella gola a causa del primo freddo.

Le gambe che sembrano non reggermi e tremano per lo sforzo, lo sforzo della mia testardaggine perché *porco cane* io non mollo mai.

Il sole che si nasconde sopra il mio capo dietro un mare d’umidità.

Ancora un po’ e poi…inverno, tetti bianchi di brina ed il cielo che diventa lo specchio, ancora una volta.

Ti questo mio bisogno di aria credo che lo comprenda solo in parte.

Vorrebbe venire con me nelle mie sortite su due ruote, riuscirebbe anche a starmi dietro ma…

…ci sono cose che preferisco fare da sola.

…pensieri che in un determinato periodo dell’anno germogliano avvelenando l’aria che ho intorno.

…momenti in cui dai miei soliti 20 l’ora passo ai 35 e la strada brucia sotto di me.

Ti oggi mi ha tenuto il muso, io gli ho sorriso.

Non tutto può essere perfetto in Paradise.

Domani è un altro giorno.

Ed Ottobre è arrivato.

3588

Drown me into colours of years past…

D’estate, quasi sempre, riprendo in mano i miei libri…si sá che vivo solo di notte con ‘sti caldi…

Ed ogni volta che inizio mi cade l’occhio sui miei andrinople.
Tento di resistere, inutile davvero.
Finisco che li apro al solito modo.
Mi perdo.

È qualcosa di più che un’infatuazione per caratteri d’inchiostro e carta rilegata.
È un mondo che conosco a memoria, capace di risucchiarmi negli anni fra il 1880 ed il 1920 in una comunione di sensi e spiriti insieme alla prima persona della Imperatrice.

Quella bilogia rimane una delle mie letture più belle e private.
Un pilastro dal quale ho attinto anch’io inverosimilmente con Steps anche se non sembrerebbe…

Volete la mia Bibbia? Leggetevi Hannàh ed Imperatrice.

Il suono della parola

blog dedicato a Guido Mazzolini

INTJ:Break-The-Chain

Empower Yourself

unbolt me

the literary asylum

Poetica di Viaggio

Equilibrio tra preparazione e improvvisazione, tra emozione e razionalità

Bikes Philosophy

We're gonna travel the world by bike to spread love, respect and culture of bicycle all over!

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”

RUMORE

Interferenze radio e disturbi di segnale

Tea Leaves and Reads

“As always, one of her books was next to her.” ― Markus Zusak

Mathew Lyons

WRITER & HISTORIAN

Livelines

«Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi». [Pessoa]

Ps: Fun & Travels

Blog Idee viaggio

Fools Journal

Magazine di cultura: letteratura, fotografia, arte, moda, queer life, eventi, musica, cinema, attualità

Dimension Gate

"All worlds, all of time are yours to explore"

UnTipoQualunque

Cose che mi piacciono trattate con semplicità.

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

April is such a Cursed month

Permanent wounds that never heal.

Matt on Not-WordPress

Stuff and things.

Vivoescrivo

God Hates Us All!

Fools Journal

Magazine di cultura: letteratura, fotografia, arte, moda, queer life, eventi, musica, cinema, attualità

Anette Olzon Italia

Your first Italian source about Anette Olzon

Show me a garden that's bursting into life

I'm contemplating thinking about thinking

Kathryn Dawson Photography

"Vision is the Art of seeing the invisible" - Jonathon Swift -

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

the m0vie blog

an Irish nerd's eye look at the world of film

TheCoevas official blog

Strumentisti di Parole/Musicians of words

Meanwhile, back at the ranch...

music, poetry, musings, photography and philosophy from a woman who found her way back home and wants you to come over for a hike and a cocktail.

F. H. Hakansson

F. H. Hakansson - Writer

The Harry Potter Companion

the story, the beauty, and the magic of harry potter