D’estate, quasi sempre, riprendo in mano i miei libri…si sá che vivo solo di notte con ‘sti caldi…

Ed ogni volta che inizio mi cade l’occhio sui miei andrinople.
Tento di resistere, inutile davvero.
Finisco che li apro al solito modo.
Mi perdo.

È qualcosa di più che un’infatuazione per caratteri d’inchiostro e carta rilegata.
È un mondo che conosco a memoria, capace di risucchiarmi negli anni fra il 1880 ed il 1920 in una comunione di sensi e spiriti insieme alla prima persona della Imperatrice.

Quella bilogia rimane una delle mie letture più belle e private.
Un pilastro dal quale ho attinto anch’io inverosimilmente con Steps anche se non sembrerebbe…

Volete la mia Bibbia? Leggetevi Hannàh ed Imperatrice.

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