L’anno scorso è stato un trial of fire
Non avevo tempo, non scrivevo cose sensate, salute in declino, casini di tutti i generi, nuove conoscenze, vecchie conoscenze…insomma un pandemonio di cattive notizie. Ed il mio stile di vita è sceso a livelli sottoterra.

Il mio stress e la mia assunzione di caffeina hanno raggiunto livelli così alti che non riesco più a dormire.
Nel 2015 ho desiderato un mucchio di volte di comprare un pacchetto di sigarette e farmi una fumatina di almeno mezz’ora. (ho fumato qualche cicca nella mia adolescenza ma rare e poche volte quindi astinenza proprio no)
Quindi ho detto basta.

Sono istintiva e quando decido di fare qualcosa non c’è spazio per mezze misure, la faccio e la porto a termine a costo di rimanerci, stramazzata al suolo.
Ho deciso di dimagrire 10Kg, bloccare 40 numeri di cellullare di persone che non mi interessano, (re)imparare a mangiare ‘sano’ e (ri)abituarmi a fare esercizio.
Tutto questo pensiero salta fuori venerdì scorso, dicendo basta.

Ovviamente la parte del dimagrimento la sto facendo in modo sensato e consapevole.
Ho un piano settimanale, un PT su Android (che se funziona tra qualche settimana rivelerò qual è) ed – cosa più importante – una volontà d’acciaio.

Perché quando inizi ad avere il fiatone dopo solo 200 metri di salita dolce vuol dire che hai messo su troppo grasso ed il deretano ha preso la forma del sedile dell’auto.
Perché se ti strappi i muscoli, sollevando una borsa di mele di 5 Kg vuol dire che ti stai marmorizzando nella stessa posizione per troppo tempo.

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