Ha fatto un caldo negli ultimi giorni che per poco pensavo di liquefarmi.
Ed i miei capelli che in due mesi sono cresciuti come degli assatanati non mi hanno per niente aiutato! -__-‘
L’orecchio sx per fortuna sembra essersi ripreso piuttosto bene e speriamo che duri.
La musica che mi sono persa, quei piccoli dettagli…ah!
L’unica cosa che non torna è la voglia di scrivere.
Non mi sono più venute molte idee nelle ultime tre settimane e non ricordo di aver scritto per più di dieci minuti di fila alla volta.
Non mi sento in astinenza, più che altro sono indecisa su cosa fare, lo spezzarsi di una routine definita.

Guardo la pagina bianca, con una bic in mano.
Vedo il mondo, e poso la penna dove l’ho trovata senza rimettere il tappo.

Da una parte vorrei quel solito fiume di parole, di sensazioni, sguardi e pensieri. Un filo logico continuo che si svolge a più riprese.
Dall’altra lascio che l’inchiostro secchi nella penna. Perché so tutto quello che c’è da sapere ormai.
Di me, di te, della stupidità umana che col senno di poi ha portato solo al disastro.
No. Quella vita è finita.
Io sono finita e non ho alcuna intenzione di rinascere dalle ceneri.
Quindi mi infilo le cuffie, sparo il volume a manetta ed Adios, in puro stile Doctor Lagden.
Anche se non posso prendere ed andarmene dove mi pare e piace.

No prima o poi quel maledetto stilo da scribano lo riprenderò sicuramente in mano ma per oggi sono solo un mucchio di malinconica musica anni ’30 e strano miscuglio di metal sinfonico, anni ’90 ed indie.

Sogni i boschi con i loro sentieri scavati dall’acqua e dai cinghiali e le fontane, e le fragoline, le foglie dell’anno scorso che scricchiolano sotto le sneakers, il sorriso semplice della Nonna Flora. Le spighe argento della gramigna che ondeggiano al vento controluce ed le ali delle poiane. Il sapore dell’aria bollente che ti inaridisce la bocca, l’odore della polvere che cuoce.

I want my Kingdom back and if  it’s not available I will build it in my own mind.
To hell with everything or everyone else.

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