Io non so cosa sta succedendo questo Natale…
Ogni momento sembra che ne capiti una: sulla via di casa quando non vedi proprio l’ora di toglierti gli scarponi ed incollarti i piedi al termo passi davanti ai grandi centri commerciali e la vocina nella tua testa che fa ‘Eh…magari una visitina per farti venire un paio di idee regalo…’
Vabbè Natale viene solo una volta l’anno e bisogna fare contenti tutti (oltre le tasse che piuttosto che darci servizi ci impoveriscono checché ne dicano), finisce che passi il poco tempo libero prima delle nove di sera in un grande magazzino poi ne esci con il mal di testa per le strilla dei marmocchi, la vaga impressione di aver fatto parte di una catena di montaggio.
E quelle persone che ti fanno venire solo voglia di guardarle e fare sì con la testa ed in etere “Vai…vai e non tornare!!!”
Buttaci anche dentro il fatto che sono passata da un vecchio sistema XP ad un Win 8.1 e le prime sei ore sono state a dir poco sataniche da acqua santa ed il fatidico “Non me ne frega una mazza di OneDrive e dell’account appaiato!!! Porco cane!”/”Cazzo significa  il disco di ripristino non esiste più? E che faccio chiamo la ditta se il netbook mi fa la pernacchia????”
Il raffreddore che ti parte dalla domenica sera scorsa e che dopo una settimana al massimo si è solo irrobustito ad effetto bowling LoL
Le ultime due nottate insonni davanti allo schermo per recuperare il tempo che non ho ed approntare il maledetto nuovo  capitolo di ASTTR pieno di paroloni e concetti, roba da tagliarsi le vene. Non c’è quasi ma l’ho promesso ed in qualche modo uscirà fuori (a meno che non ci lasci i polmoni dalla tosse).
L’inverno che non è veramente inverno, e mi fa temere i prossimi mesi per un ritorno del -27° se non peggio.
La corsa all’ultimo pieno di benzina dell’anno perché costa poco.
Il telefonino che dopo quasi otto anni di servizio inizia a darmi dei grossi problemi d’autonomia e quindi ritorno al paragrafo iniziale, in ricerca che tende alla confusione e alle liste da ‘voglio almeno questo, l’altro, l’accesso qui, ecc..ma a questo prezzo limite di tot e non più in là di così.’

Certe volte guardo fuori dalla finestra della cucina al mattino presto e penso che l’unica è scappare.
Fare su le cose essenziali, vendere il superfluo, tirare giù tapparelle, chiudere acqua, gas ed elettrico e partire per lidi più carini e la fine di un anno di merda.
Pensieri da solstizio di inverno, ovviamente.

Ah sì, dimentico che è Natale.
Auguri eh!

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