Oh sono arrabbiata, sì sì.
Sto piangendo.
Mi sento una mega pallina tesa di rabbia.
Fa così male!
Fa male!
Perché ogni volta che c’era materiale live in questo benedetto documentario rimanevo in attesa con un tuffo al cuore per le parti vocali di Anette ed invece mi aspettava il vuoto!
*Si asciuga gli occhiali presa dal break down emotivo*

Sono sincera.
Floor ha il potenziale di riportare il tutto ad altezze sbalorditive. (attendo il loro prossimo cd, certo come il sole questo!)
Ma tutto il resto ha il sapore delle spalle voltate, il chiusa parentesi, del “l’atmosfera sfiora la perfezione, okay spacchiamo la venue!”
Imaginaerum è stato il primo vero cd dei NW per cui ho dovuto veramente attendere e ha superato tutte le mie aspettative! Ho passato la settimana dopo la release con un terribile hangover da ‘genio Holopainiano’.
Quel disco l’ho recensito anche qui, cosa più unica che rara!

Rispetto la Floor ed il suo potenziale, che c’è.  È indubbio!
Ma non riesco a reggere le canzoni di Imag cantate da lei.
Non sopporto sentirla cantare!
È una tragedia, un tradimento al lavoro di una persona (Anette) che si meritava le ottime recensioni.
Aveva trovato il suo posto e l’ampiezza di voce necessaria per farmi sognare.
La Jansen in fondo è un’ottima cantante, e se seguo il punto di vista Tuomas nel documentario riesco anche a capirlo.
Ma da qui a perdonare o lasciar correre in nome della musica, no.
Nightwish siete diventati dei veri professionisti (anche nei documentari, vi siete dimenticati di lasciare le comic relief che decisamente avrebbero aiutato!).
Dopo due ore di siffatto documentario mi sento sola.
Ma ‘sola’.
Sento il vibe della band. Riconosco che porterà grandi cose.
Contemporaneamente lo vivo con distacco da totale indifferenza, roba da sofferenza garantita.
Non toccherò il dvd del concerto al Wacken nemmeno se Holopainen in persona scendesse dalla Finlandia apposta in moppine, cappello da Santa Claus, e Korg in spalla; puccioso come un peluche con quei suoi capelli, le guanciotte ed il barbone.
Una cosa rimane uguale all’Ottobre 2012: non scriverò mai più una sola parola per il fandom.
Mi fa veramente troppo male e sto continuando a piangere come una stupida.

Il mio pensiero in pillola:
Musica, ascolta solo la musica.
Leggi i testi, lascia che il suono faccia vibrare i timpani, passi la gola e rimbombi dentro la cassa toracica.
Ma non guardare la copertina, non ‘pensare’, ignora la band.
L’importante è l’emozione che dà quella musica, riuscita a tirarmi fuori dalla follia nel giugno del 2009.
Pura, inalterata, follia suicida.

All dead, all dead
All the things I had.
Silence in the head.
Overcoming treat.
Behind forest green.
Rocks, meadows, azure ponds.
Dust and scorching suns.
That’s where I found you, stargazer.
And that’s where I lost you.