Qualche volta era agitata fino alla sofferenza per quel bisogno di moto.

Allora il mio solo sollievo consisteva nel passeggiare nel silenzioso corridoio del terzo piano seguendo con la mente la bella visione che l’allietava e sentendo il turbamento che mi agitava il cuore e che pure era vita.

Ma preferivo ancora di ascoltare un racconto creato dalla mia immaginazione che non finiva mai e che essa mi ripeteva sempre, di riempirlo di vita, di fuoco e di sentimento, un racconto che comprendeva tutte le cose ardentemente desiderate o che non trovavo nella mia esistenza presente.

Il riposo non fa gli uomini felici; occorre loro l’azione e se non possono esercitarla, la creano. Milioni e milioni sono condannati a una vita più tranquilla della mia e milioni si ribellano in silenzio alla loro sorte.

Emily Bronte ~ Jane Eyre

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